È normale che dopo quasi due mesi di terapia a seguito di intervento al polso per rottura radio dist
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È normale che dopo quasi due mesi di terapia a seguito di intervento al polso per rottura radio distale e piramidale ancora non ho forza per flettere verso l'alto il polso.pasivamente il polso cede ma attivamente mi manca la forza.
Grazie mille
Grazie mille
Buongiorno, a circa due mesi da un intervento per frattura del radio distale associata al piramidale, la difficoltà che descrive è abbastanza frequente nel decorso post-operatorio. In questa fase è tipico che il movimento passivo sia relativamente conservato mentre quello attivo, soprattutto in estensione del polso, risulti ancora debole o incompleto: questo dipende dalla riduzione della forza muscolare, dal dolore residuo e dal fatto che tendini e muscoli impiegano più tempo a recuperare una funzione efficace rispetto alla semplice mobilità articolare.
Il recupero della forza segue tempi più lunghi rispetto alla mobilità e può richiedere anche diversi mesi, in particolare dopo un periodo di immobilizzazione o in presenza di rigidità articolare. Detto questo, la discrepanza tra movimento passivo presente e difficoltà nell’attivazione attiva va sempre valutata clinicamente, perché è importante verificare che il recupero stia procedendo correttamente e che non vi siano problematiche tendinee o un deficit funzionale che richieda un aggiustamento del percorso riabilitativo.
Nel suo caso è quindi opportuno eseguire un controllo specialistico per correlare il quadro clinico con l’evoluzione post-operatoria e ottimizzare la riabilitazione. Una valutazione diretta consente di capire se si tratta semplicemente di un recupero più lento ma fisiologico oppure se è necessario intervenire in modo più mirato per migliorare forza e funzionalità del polso.
Il recupero della forza segue tempi più lunghi rispetto alla mobilità e può richiedere anche diversi mesi, in particolare dopo un periodo di immobilizzazione o in presenza di rigidità articolare. Detto questo, la discrepanza tra movimento passivo presente e difficoltà nell’attivazione attiva va sempre valutata clinicamente, perché è importante verificare che il recupero stia procedendo correttamente e che non vi siano problematiche tendinee o un deficit funzionale che richieda un aggiustamento del percorso riabilitativo.
Nel suo caso è quindi opportuno eseguire un controllo specialistico per correlare il quadro clinico con l’evoluzione post-operatoria e ottimizzare la riabilitazione. Una valutazione diretta consente di capire se si tratta semplicemente di un recupero più lento ma fisiologico oppure se è necessario intervenire in modo più mirato per migliorare forza e funzionalità del polso.
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