Dottori, datemi un vostro parere: sta scappando? Non mi ama più? Buongiorno. Io (31) e il mio ragaz

6 risposte
Dottori, datemi un vostro parere: sta scappando? Non mi ama più?
Buongiorno. Io (31) e il mio ragazzo (34) attualmente siamo in crisi. Ci sonosciamo da 3 anni e mezzo e conviviamo da più di 1. Da due anni circa lui lavora sulle navi da crociera e quindi va via per diversi mesi. L'ho sempre incoraggiato anche perché il suo lavoro gli piace e sulle navi trova soddisfazione. Io ho un posto statale in ospedale e, finalmente dopo mesi, riesco a tornare nella città dove abbiamo preso casa. Il lavoro però mi ha logorato e lui è stato la mia roccia (come io lo sono per lui). Attualmente lui è in mare da circa 2 mesi e la scorsa settimana ci siamo visiti, nonostante stessi veramente male. Ci siamo scambiati regali di natale e mi è sembrato poco entusiasta. Mentre eravamo in giro per la città ho avuto una lipotimia e lui mi ha assistito (aveva lo sguardo terrorizzato). Durante la settimana successiva ho notato che lui si faceva sempre più distante (lo era stato anche prima, ma non così marcatamente) e alla fine gli tiro fuori tutto. Dice che non è giusto dirmi certe cose per telefeno ma io avevo bisogno di spiegazioni (anche perché è l'unico mezzo essendo lui in mare). Mi dice che si sente confuso, che ha bisogno di ricaricarsi, che non sa bene nemmeno lui cosa ha ma che si sente perso. Aggiunge che mi sono lasciata andare e che fisicamente non lo attiro più (+4kg in 3 anni), che non sono la.persona che ha conosciuto 3 anni fa (fino alla settimana prika mi diceva che ci saremmo rimessi in forma entrambi perché anche lui ha messo peso). Gli dico che non posso essere la ragazza di 3 anni perché si cresce e che nemmeno lui può tornare indietro ma che a me piace anche così. Gli dico di prendersi tempo per capire cosa sente e due giorni dopo mi dice che vuole tornare a vivere in sicilia vicino ai suoi (a 1700km da dove abbiamo casa). Mi dice che non è colpa mia e che non c'è nessun altra (lui è stato tradito dalla ex e la cosa lo ha molto ferito). Gli ho detto che va bene che si prenda i suoi spazi e i suoi tempi ma che dobbiamo prendere assieme una decisione in merito alla nostra relazione e che perciò lo aspetto.
Ho fatto bene a dargli tempo o rischio di aspettare in eterno perché così "si fa lasciare" ? ...tengo a lui ma non voglio inseguirlo. Non mi ha più risposto da quando gli ho detto che va bene che si ricarichi.
Avevamo progetti, vedevamo un futuro assieme, che cosa è successo? Nella settimana precedente mi aveva raccontato di due episodi che lo avevano fatto preoccupare (una sua collega riceve una telefonata dove le comunicano la morte del marito e il giorno dopo a lui squilla il telefono -cosa insolita- e va in panico pensando che sia una brutta notizia che riguardi me). Quando ne parlava era molro turbato. Inoltre mi ha detto che sente una gran confusione in testa, che si sente perso. E qualche giorno prima della chiacchierata ho accolto le sue lacrime e un suo pianto mentre eravamo al telefono... era stanco della sua situazione lavorativa, di non avere alternative, ecc.
Come tutte le coppie abbiamo avuto le nostre discussioni, cercando sempre di trovare una soluzione.
Mi parlava di futuro, di figli, tutti i giorni mi diceva che gli mancavo, fino ad un mese fa mi scriveva che lo facevo star bene... Dicembre è stato un mese emotivamente pesante, ma come possono sparire all'improvviso tutti i ricordi assieme belli e brutti?
A giorni inizio un percorso di terapia perché ho bisogno di far chiarezza su di me e di non bloccarmi a pensare cosa stia pensando lui. Voglio vivere, non "morire" dietro alle paranoie di qualcuno.
Vi ringrazio per la risposte.
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera gentile utente, ciò che descrive è lo smarrimento di fronte a un legame che ha perso improvvisamente la sua terraferma. Il suo compagno sembra prigioniero di una profonda crisi personale che proietta sulla vostra relazione.
Ha fatto bene a lasciargli spazio, ma è vitale che questo tempo non diventi per lei un'attesa immobile. Il suo desiderio di 'non morire' dietro alle paranoie altrui è un potentissimo segnale di salute: è il momento di rimettere al centro la sua vita e la sua libertà.
Se sente il bisogno di fare chiarezza e vuole evitare di rimanere bloccata nel silenzio di lui, la invito a incominciare un percorso di psicoterapia affinché lei possa tornare a sentirsi protagonista del suo presente, ritrovando una serenità che non dipenda dalle risposte che l'altro non riesce a dare. Resto a disposizione per qualsiasi domanda, sono disponibile anche per terapie online. Aderisco al programma "bonus psicologico". Un caro saluto, d.ssa Cristina Sinno

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Dott.ssa Francesca Torretta
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
Mi dispiace tanto per quello che stai vivendo — è doloroso sentirsi messi in pausa così. Da ciò che racconti, lui sembra molto confuso e sopraffatto, ma questo non significa per forza che non ti ami più. Allo stesso tempo, però, non è giusto che tu resti sospesa all’infinito.

Hai fatto una cosa importantissima: iniziare la psicoterapia. Ti aiuterà a rimettere al centro te stessa, i tuoi bisogni e i tuoi confini, senza inseguire la sua confusione.

Nel frattempo prova a darti un limite di tempo chiaro e non rincorrerlo, ccupandoti di te e della tua serenità, per quanto possibile!

Spero tu possa spero risolvere.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta

Sono qui, se vuoi parlarne ancora
Dott.ssa Ilaria Innocenti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, sta soffrendo, ed è naturale che sia così, ma sta anche reagendo. Molto molto bene! Credo, come scrive e si dice anche lei, che la cosa più importante sia concentrarsi su di sé e non su di lui o su cosa pensa lui. E lei lo sta facendo. Ogni crisi può essere un'occasione e lei ha le risorse per affrontare questo momento. Coraggio! Un saluto, Ilaria Innocenti
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Buongiorno, da quello che racconta non emerge una fuga improvvisa né una perdita certa di amore, ma una fase di forte confusione emotiva da parte del suo partner. Il lavoro lontano, la stanchezza, la paura della perdita e lo stress accumulato possono portare alcune persone a prendere distanza e a “spegnersi”, senza una decisione chiara sulla relazione.
Ha fatto bene a concedere spazio, purché questo non diventi un’attesa senza limiti. Dare tempo è sano, restare bloccata nell’incertezza no. Il silenzio e il ritiro sono comunque segnali da osservare, perché anche i comportamenti comunicano.
La scelta di iniziare un percorso di terapia è molto importante. La aiuterà a ridurre ansia e ruminazioni, ricordandosi che non può controllare ciò che pensa lui, ma può prendersi cura di sé e dei propri bisogni. In momenti di crisi di coppia come questo, il punto non è inseguire risposte, ma ritrovare stabilità e chiarezza personale. Cordialmente, AM
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui riportate. Ne parli anche con il suo compagno, sarebbe una occasione di crescita per entrambi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge una situazione emotivamente molto complessa, non riducibile a un semplice “non ti ama più” o “sta scappando”.

Il suo compagno sembra attraversare una fase di forte confusione e sovraccarico emotivo: il lavoro lontano, la vita sulle navi, la stanchezza, il senso di precarietà, le paure legate alla salute e alla perdita, insieme a eventi emotivamente forti (il malore, gli episodi raccontati, il pianto, il panico), possono aver attivato una crisi personale prima ancora che di coppia. In questi momenti alcune persone reagiscono ritirandosi, prendendo distanza, cercando “spazio” per non sentire il peso delle emozioni.

Le parole sul suo aspetto fisico, invece, sembrano più una razionalizzazione tardiva o un modo per dare un nome a un disagio interno, piuttosto che la vera causa della crisi. I cambiamenti nel tempo sono fisiologici in una relazione e, da come scrive, fino a poco prima lui continuava a investire emotivamente nel rapporto e nel futuro insieme.

Lei non ha sbagliato a concedergli tempo: è una posizione matura, rispettosa e non inseguente. Tuttavia è importante che questo tempo non diventi indefinito. Dare spazio non significa mettersi in sospeso né rinunciare ai propri bisogni. Una relazione non può reggersi solo sull’attesa silenziosa di uno dei due.

Il fatto che lei abbia già deciso di iniziare un percorso terapeutico è una scelta molto sana: la aiuterà a ricentrarsi su di sé, a chiarire cosa desidera e quali limiti è disposta a tollerare, indipendentemente dalle decisioni di lui.

In sintesi: più che una fuga dall’amore, sembra una fuga da una fatica emotiva che lui oggi non riesce a gestire. Resta però fondamentale, per il suo benessere, non rimanere intrappolata nell’incertezza e poter affrontare questa fase con un supporto adeguato.

Per questo è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, così da tutelare prima di tutto il suo equilibrio emotivo.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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