Dopo ecografia mi è stata diagnosticata un’ernia inguinale di cm2x1. Mi è stato detto di tenerla sot
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Dopo ecografia mi è stata diagnosticata un’ernia inguinale di cm2x1. Mi è stato detto di tenerla sotto controllo ma praticando sport agonistico e sapendo che non c’è una cura conservativa credo che prima la tolgo meglio e’….che ne pensate grazie
Buongiorno,
Lmindicazione all’intervento viene posta anche sulla base dei sintomi. Nel suo caso, praticando sport a livello agonistico, potrebbe rientrare nelle indicazioni. Le consiglio di rivolgersi ad un chirurgo (nel suo caso di potrebbe anche eseguire l’intervento in laparoscopia).
Cordiali saluti
Lmindicazione all’intervento viene posta anche sulla base dei sintomi. Nel suo caso, praticando sport a livello agonistico, potrebbe rientrare nelle indicazioni. Le consiglio di rivolgersi ad un chirurgo (nel suo caso di potrebbe anche eseguire l’intervento in laparoscopia).
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Gentile utente, l'ernia inguinale è una patologia benigna, ma la cui unica soluzione è di tipo chirurgico. Il mancato trattamento dell'ernia inguinale determina solitamente, nel tempo, un accrescimento dell'ernia stessa per la fuoriuscita nel canale inguinale di sempre maggiori porzioni di visceri, generalmente omento e/o intestino.
L'opportunità del trattamento chirurgico delle patologie erniarie nasce dal fatto che laddove si verifichi una complicanza (intasamento, incarceramento, o peggio, strozzamento) è poi richiesto un intervento chirurgico d'urgenza di ernioplastica; tuttavia, se la complicanza ha determinato sofferenza ischemica irreversibile dei visceri contenuti nel sacco erniario, alla plastica erniaria va necessariamente associata in sede di intervento la resezione dei visceri necrotici (e, in caso di ansa intestinale, una resezione intestinale con anastomosi).
Le ernie quindi hanno sempre una indicazione chirurgica.
L'intervento di ernioplastica, protesica o meno, serve pertanto sia a risolvere i fastidi legati alla presenza dell'ernia stessa, sia a prevenirne le complicanze, che, quando si verificano, possono anche essere gravi.
L'opportunità del trattamento chirurgico delle patologie erniarie nasce dal fatto che laddove si verifichi una complicanza (intasamento, incarceramento, o peggio, strozzamento) è poi richiesto un intervento chirurgico d'urgenza di ernioplastica; tuttavia, se la complicanza ha determinato sofferenza ischemica irreversibile dei visceri contenuti nel sacco erniario, alla plastica erniaria va necessariamente associata in sede di intervento la resezione dei visceri necrotici (e, in caso di ansa intestinale, una resezione intestinale con anastomosi).
Le ernie quindi hanno sempre una indicazione chirurgica.
L'intervento di ernioplastica, protesica o meno, serve pertanto sia a risolvere i fastidi legati alla presenza dell'ernia stessa, sia a prevenirne le complicanze, che, quando si verificano, possono anche essere gravi.
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