Dal 25 dicembre ho avuto febbre a 36.7/37.5 e tosse secca e molto dolorosa. La febbre poi è contin

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Dal 25 dicembre ho avuto febbre a 36.7/37.5 e tosse secca e molto dolorosa.
La febbre poi è continuata ad esistere aumentando e salendo fino a 39.5 per poi mantenersi a 38.5.
Il dottore mi ha quindi consigliato di continuare tachipirina e fare aerosol 2 volte al dì con clenil e fluibron. Perchè la tosse stava aumentando e in alcuni attacchi faticavo anche a respirare.
Al decimo giorno, la febbre continuava a persistere, così come la difficoltà ad espellere il catarro (muco molto denso e verde) quindi il medico visitandomi ha trovato un principio di bronchite. Dalla mattina del 3 gennaio ho quindi iniziato l'antibiotico macladin (x 6 gg) continuando anche aerosol.
Ad oggi 4 gennaio il torace lo sento quasi libero e meno pesante, la febbre sembra essere scomparsa. Mentre la tosse continua ad esserci, ma si è ridotta di tanto e gli attacchi di tosse sono rari.
Sono ancora contagiosa? Quando potrò avere contatti con altre persone senza rischiare di contagiarli?

Grazie
Dott. Daniele Di Caterino
Medico di medicina generale, Nutrizionista
Terracina
Il quadro clinico che descrive è compatibile con una infezione respiratoria acuta, verosimilmente inizialmente di origine virale, successivamente complicata da una bronchite a sovrainfezione batterica, correttamente inquadrata e trattata con claritromicina. La scomparsa della febbre e il netto miglioramento della respirazione indicano che l’infezione attiva è in fase di risoluzione.
La tosse residua, seppur fastidiosa, è un’evenienza molto comune dopo una bronchite e può persistere anche 2–3 settimane. È legata all’infiammazione residua e alla temporanea iperreattività dei bronchi e non rappresenta un segno di contagiosità, in assenza di febbre o peggioramento clinico.
Per quanto riguarda il rischio di contagio, questo è massimo nelle fasi iniziali della malattia e si riduce in modo significativo quando il paziente è afebbrile da almeno 24–48 ore e presenta un chiaro miglioramento dei sintomi. Nel caso descritto, con febbre risolta e quadro clinico in miglioramento, la possibilità di trasmettere l’infezione è da considerarsi molto bassa.
È quindi possibile riprendere gradualmente i normali contatti sociali, adottando le consuete norme di igiene respiratoria (coprire la tosse, aerare gli ambienti), con particolare attenzione solo in presenza di soggetti fragili.

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