Dal 25 dicembre ho avuto febbre a 36.7/37.5 e tosse secca e molto dolorosa. La febbre poi è contin
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Dal 25 dicembre ho avuto febbre a 36.7/37.5 e tosse secca e molto dolorosa.
La febbre poi è continuata ad esistere aumentando e salendo fino a 39.5 per poi mantenersi a 38.5.
Il dottore mi ha quindi consigliato di continuare tachipirina e fare aerosol 2 volte al dì con clenil e fluibron. Perchè la tosse stava aumentando e in alcuni attacchi faticavo anche a respirare.
Al decimo giorno, la febbre continuava a persistere, così come la difficoltà ad espellere il catarro (muco molto denso e verde) quindi il medico visitandomi ha trovato un principio di bronchite. Dalla mattina del 3 gennaio ho quindi iniziato l'antibiotico macladin (x 6 gg) continuando anche aerosol.
Ad oggi 4 gennaio il torace lo sento quasi libero e meno pesante, la febbre sembra essere scomparsa. Mentre la tosse continua ad esserci, ma si è ridotta di tanto e gli attacchi di tosse sono rari.
Sono ancora contagiosa? Quando potrò avere contatti con altre persone senza rischiare di contagiarli?
Grazie
La febbre poi è continuata ad esistere aumentando e salendo fino a 39.5 per poi mantenersi a 38.5.
Il dottore mi ha quindi consigliato di continuare tachipirina e fare aerosol 2 volte al dì con clenil e fluibron. Perchè la tosse stava aumentando e in alcuni attacchi faticavo anche a respirare.
Al decimo giorno, la febbre continuava a persistere, così come la difficoltà ad espellere il catarro (muco molto denso e verde) quindi il medico visitandomi ha trovato un principio di bronchite. Dalla mattina del 3 gennaio ho quindi iniziato l'antibiotico macladin (x 6 gg) continuando anche aerosol.
Ad oggi 4 gennaio il torace lo sento quasi libero e meno pesante, la febbre sembra essere scomparsa. Mentre la tosse continua ad esserci, ma si è ridotta di tanto e gli attacchi di tosse sono rari.
Sono ancora contagiosa? Quando potrò avere contatti con altre persone senza rischiare di contagiarli?
Grazie
Il quadro clinico che descrive è compatibile con una infezione respiratoria acuta, verosimilmente inizialmente di origine virale, successivamente complicata da una bronchite a sovrainfezione batterica, correttamente inquadrata e trattata con claritromicina. La scomparsa della febbre e il netto miglioramento della respirazione indicano che l’infezione attiva è in fase di risoluzione.
La tosse residua, seppur fastidiosa, è un’evenienza molto comune dopo una bronchite e può persistere anche 2–3 settimane. È legata all’infiammazione residua e alla temporanea iperreattività dei bronchi e non rappresenta un segno di contagiosità, in assenza di febbre o peggioramento clinico.
Per quanto riguarda il rischio di contagio, questo è massimo nelle fasi iniziali della malattia e si riduce in modo significativo quando il paziente è afebbrile da almeno 24–48 ore e presenta un chiaro miglioramento dei sintomi. Nel caso descritto, con febbre risolta e quadro clinico in miglioramento, la possibilità di trasmettere l’infezione è da considerarsi molto bassa.
È quindi possibile riprendere gradualmente i normali contatti sociali, adottando le consuete norme di igiene respiratoria (coprire la tosse, aerare gli ambienti), con particolare attenzione solo in presenza di soggetti fragili.
La tosse residua, seppur fastidiosa, è un’evenienza molto comune dopo una bronchite e può persistere anche 2–3 settimane. È legata all’infiammazione residua e alla temporanea iperreattività dei bronchi e non rappresenta un segno di contagiosità, in assenza di febbre o peggioramento clinico.
Per quanto riguarda il rischio di contagio, questo è massimo nelle fasi iniziali della malattia e si riduce in modo significativo quando il paziente è afebbrile da almeno 24–48 ore e presenta un chiaro miglioramento dei sintomi. Nel caso descritto, con febbre risolta e quadro clinico in miglioramento, la possibilità di trasmettere l’infezione è da considerarsi molto bassa.
È quindi possibile riprendere gradualmente i normali contatti sociali, adottando le consuete norme di igiene respiratoria (coprire la tosse, aerare gli ambienti), con particolare attenzione solo in presenza di soggetti fragili.
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