Buongiorno mi chiamo Ioana ho 68 anni, soffro di reflusso gastroesofageo di tanti anni, specifico ch

3 risposte
Buongiorno mi chiamo Ioana ho 68 anni, soffro di reflusso gastroesofageo di tanti anni, specifico che ho fatto l'esame di gastroscopia preso esomeprasolo, pantoprasolo non aiuta, vorrei una dieta se e possibile, ho anche una mancanza di calcio, grazie cordiali saluti
Dott.ssa Alessia Bartoli
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Scandicci
Buonasera Ioana,
per poter elaborare una dieta è necessaria un'anamnesi con la conseguente raccolta di dati ed ulteriori informazioni.
Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, sono sicura che la potrà aiutare nella gestione del suo reflusso e della carenza di calcio.

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Buongiorno Ioana,
nel reflusso gastroesofageo, soprattutto quando è presente da molti anni e non risponde pienamente ai farmaci, l’alimentazione può avere un ruolo molto importante nel ridurre i sintomi. È possibile impostare una dieta specifica, tenendo conto anche della sua carenza di calcio.

In genere è consigliabile limitare caffè, tè, cioccolato, menta, agrumi, pomodoro e derivati, alcol, bevande gassate, cibi fritti o molto grassi, spezie piccanti e cipolla cruda, perché possono peggiorare il reflusso. Per il calcio, può essere utile scegliere acque calciche e inserire alimenti ben tollerati come yogurt o latticini magri, facendo attenzione a ridurre l’eccesso di fitati (ad esempio da cereali integrali non trattati), che possono ridurne l’assorbimento.
Se lo desidera, è possibile valutare un piano alimentare personalizzato in base alle sue esigenze e ai sintomi principali.
Dott.ssa Eleonora Bruno
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Gaeta
Buonasera Signora Ioana,
il reflusso gastroesofageo di lunga data, soprattutto se poco responsivo agli inibitori di pompa protonica, necessita di una gestione nutrizionale strutturata, non solo farmacologica.

L’uso prolungato di farmaci antiacidi può ridurre l’assorbimento di calcio, magnesio e vitamina B12, spiegando la carenza che riferisce.
In questi casi è fondamentale:
• correggere l’alimentazione
• modulare i pasti (orari, volumi, composizione)
• valutare un’integrazione mirata e sicura

Una dieta “generica” non è sufficiente: serve un protocollo personalizzato che riduca il reflusso senza peggiorare lo stato nutrizionale.

Consigliata una presa in carico nutrizionale clinica, soprattutto in presenza di carenze minerali. Un caro saluto.

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