Buongiorno mi chiamo Ioana ho 68 anni, soffro di reflusso gastroesofageo di tanti anni, specifico ch

Buongiorno mi chiamo Ioana ho 68 anni, soffro di reflusso gastroesofageo di tanti anni, specifico che ho fatto l'esame di gastroscopia preso esomeprasolo, pantoprasolo non aiuta, vorrei una dieta se e possibile, ho anche una mancanza di calcio, grazie cordiali saluti

13 risposte


Buonasera Ioana, per poter elaborare una dieta è necessaria un'anamnesi con la conseguente raccolta di dati ed ulteriori informazioni. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, sono sicura che la potrà aiutare nella gestione del suo reflusso e della carenza di calcio.

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Buongiorno Ioana, nel reflusso gastroesofageo, soprattutto quando è presente da molti anni e non risponde pienamente ai farmaci, l’alimentazione può avere un ruolo molto importante nel ridurre i sintomi. È possibile impostare una dieta specifica, tenendo conto anche della sua carenza di calcio. In genere è consigliabile limitare caffè, tè, cioccolato, menta, agrumi, pomodoro e derivati, alcol, bevande gassate, cibi fritti o molto grassi, spezie piccanti e cipolla cruda, perché possono peggiorare il reflusso. Per il calcio, può essere utile scegliere acque calciche e inserire alimenti ben tollerati come yogurt o latticini magri, facendo attenzione a ridurre l’eccesso di fitati (ad esempio da cereali integrali non trattati), che possono ridurne l’assorbimento. Se lo desidera, è possibile valutare un piano alimentare personalizzato in base alle sue esigenze e ai sintomi principali.

Dott.ssa Chiara Spiezia

Dott.ssa Chiara Spiezia

biologo nutrizionista

Roma

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Buonasera Signora Ioana, il reflusso gastroesofageo di lunga data, soprattutto se poco responsivo agli inibitori di pompa protonica, necessita di una gestione nutrizionale strutturata, non solo farmacologica. L’uso prolungato di farmaci antiacidi può ridurre l’assorbimento di calcio, magnesio e vitamina B12, spiegando la carenza che riferisce. In questi casi è fondamentale: • correggere l’alimentazione • modulare i pasti (orari, volumi, composizione) • valutare un’integrazione mirata e sicura Una dieta “generica” non è sufficiente: serve un protocollo personalizzato che riduca il reflusso senza peggiorare lo stato nutrizionale. Consigliata una presa in carico nutrizionale clinica, soprattutto in presenza di carenze minerali. Un caro saluto.


Buongiorno Loana, il reflusso non è solo fastidioso ma è un segnale che l'apparato digerente è “sotto pressione”. Intraprendere un percorso nutrizionale non significa solo “stare a dieta” ma, come in questo caso, imparare a comprendere come le abitudini quotidiane e certi alimenti, per esempio grassi e prodotti ultra-processati, possano impattare negativamente sulla condizione. L'obiettivo sarà infatti fornire strumenti, non solo da un punto di vista alimentare, per gestire i sintomi e ritrovare il benessere. Al tempo stesso, un'alimentazione sana ed equilibrata può aiutarla a migliorare eventuali carenze, come per esempio quella di calcio.


Salve Ioana, Sicuramente come ha notato i farmaci da soli non risolvono il problema, è importante affiancare un percorso alimentare adeguato che possa mantenere i sintomi in remissione e farla stare bene. E' fondamentale che il piano sia personalizzato e pensato per lei, e questo richiede una visita. Se è interessata mi trova in presenza oppure online. Cordiali saluti, Dott.ssa Francesca Scantamburlo, Biologa Nutrizionista, Specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento consapevole


Buon pomeriggio, sicuramente eviterei alimenti acidi come pomodori, agrumi, cacao, caffè, che potrebbero irritare notevolmente la situazione. Per una dieta personalizzata occorrerebbe una visita per poter analizzare meglio la sua situazione. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti


l'alimentazione è al primo posto ma va struttiurata molto bene: ci sono cibi da eliminare e altri da accoppiare correttamente..le combinazioni divengono primarie. Oltre a ciò esistono parecchi rimedi fitoderivati che aiutano e a volte risolvono

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Buonasera, mi contatti, la posso aiutare


Salve Ioana, quando si soffre di reflusso è importante seguire un regime nutrizionale adeguato. Se i farmaci che sta prendendo non le danno beneficio, informi il suo medico di base.


Buongiorno Loana, in caso di reflusso cronico è utile seguire una dieta leggera, evitando cibi molto grassi, fritti, piccanti, agrumi, pomodoro, cioccolato e bevande gassate o alcoliche. È meglio fare piccoli pasti frequenti e mangiare lentamente, evitando di coricarsi subito dopo i pasti. Per la carenza di calcio, si possono introdurre alimenti ben tollerati come latte delattosato, yogurt o alternative vegetali arricchite, verdure a foglia e pesce come sardine o salmone con lische. Per un piano alimentare personalizzato, che tenga conto del reflusso e delle necessità di calcio, le consiglio una visita nutrizionale, online o in studio.


Buonasera signora Ioana, con reflusso gastroesofageo di lunga data è importante evitare pasti abbondanti, cibi grassi o fritti, cioccolato, menta, pomodoro, agrumi, caffè, alcol e bevande gassate, oltre a non coricarsi nelle 2-3 ore successive al pasto. Per il calcio, le fonti utili includono latte e yogurt se tollerati, bevande vegetali fortificate, tofu addizionato di calcio, broccoli, cavolo e pesce con lisca come le sardine. Visto che la terapia non le sta dando beneficio, la cosa migliore è impostare una dieta personalizzata e capire anche quali alimenti le peggiorano davvero i sintomi: una prima visita nutrizionale con un professionista può aiutarla a costruire uno schema adatto e più tollerabile. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Se i comuni inibitori di pompa (prazoli) non sono più efficaci dopo anni, è probabile che il reflusso sia sostenuto da un’infiammazione cronica o da un’alterazione della motilità gastrica; inoltre, proprio l'uso cronico di questi farmaci è spesso la causa della sua carenza di calcio, poiché impediscono lo scioglimento e l'assorbimento dei minerali nello stomaco. Una dieta specifica per il suo caso deve essere anti-reflussogena ma ricca di fonti di calcio biodisponibile che non appesantiscano la digestione, mirando a ripristinare la funzionalità gastrica e la densità ossea. Per ricevere uno schema alimentare strutturato che risolva il bruciore e sostenga i suoi livelli di calcio, le consiglio di prenotare una consulenza mirata. Ha notato se il reflusso peggiora dopo i pasti o soprattutto durante la notte quando è distesa?

Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

biologo nutrizionista

Verona

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Buongiorno, in caso di Malattia da reflusso gastroesofageo può essere utile: consumare pasti piccoli e frequenti; evitare pasti abbondanti la sera; non coricarsi nelle 2-3 ore successive ai pasti; limitare alcol, caffè, cioccolato, menta, fritti, cibi molto grassi e piccanti se peggiorano i sintomi; mantenere un peso adeguato. Se i sintomi persistono nonostante la terapia con gli inibitori di pompa protonica, è opportuno rivalutare la situazione con il gastroenterologo. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.