Cosa prendere per eliminare una fastidiosa otite catarrale? Visto che finora tre otorino non ci sono riusciti? Grazie.
Dr. Giulio Giovanni Sulis
Dr. Giulio Giovanni Sulis
Otorino, Agopuntore, Posturologo
Cagliari
Come sono gli esami? ha fatto audiometrria ed impedenzometria? A volte il senso di autofonia può derivare da una contrattura dei muscoli masticatori

Dr. Marino Leonardi
Dr. Marino Leonardi
Otorino, Allergologo, Logopedista
Roma
è una domanda troppo generica. necessita di una visita con indagini di approfondimento
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Dr. Domenico Benedetto
Dr. Domenico Benedetto
Otorino, Medico estetico, Chirurgo maxillo facciale
Monza
Buonasera
La diagnosi come sempre è importante qualora fosse un'otite catarrale acuta si puo' iniziare con antistaminici e cortisonici per os oppure per via topica.
E' poi importante valutare la funzionalità con un esame audiometrico tonale
impedenzometrico ed una fibroscopia nasale.
E' chiaro che diventa fondamentale una valutazione clinica del problema.
Cordialità
Dr Domenico Benedetto

Se la terapia medica (corticosteroids) non ha portato ad alcun miglioramento utile pensare ad alternative quali insufflazioni tubariche termali o posizionamento di drenaggio transtimpanico, specie se il quadro clinico ha durata maggiore di un mese. Saluti

Dott.ssa Benedetta Panizzut
Dott.ssa Benedetta Panizzut
Otorino, Omeopata, Medico estetico
Torino
Buona sera, come per tutte le patologie ci sono delle linee guida terapeutiche, che vanno però adeguate al singolo caso, dopo un'attenta anamnesi, esame clinico obiettivo ed accurati esami strumentali.
Rimango a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Deve aggiungere alla terapia aerosolica che sicuramente sta facendo anche aerius compresse, una alla sera per 15 giorni e biorinil spray nasale 2 spruzzi per narice tre volte al giorno per 7 giorni. Se non dovesse avere successo insufflazioni endotimpaniche presso centro di cure termali. Mi faccia sapere

la prima azione da effettuare dopo l'otoscopia è la rinoscopia per individuare se la funzionalità tubarica è corretta, dopo eseguire esame audiometrico ed impedenzometrico.
Solo allora si potrà procedere a diagnosi e terapia

Dr. Edoardo Bernkopf
Dr. Edoardo Bernkopf
Dentista
Parma
Gentile Paziente, poiché il suo disturbo permane nonostante le indagini e le cure del caso le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine spesso dimenticata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.

Quando una patologia si presenta come "ricorrente" o cronica, come accade spesso nel caso dell'Otite , c’è qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia “ricorre” ad attirare l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura, se monolaterale, spesso anche per l’altro l’orecchio.
In questi casi è spesso in gioco una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quel tubicino (tuba o Tromba di Eustachio) che porta aria all’orecchio medio e ne drena le secrezioni. La tuba passa a pochi millimetri dall'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Chi ha problemi di occlusione dentaria può (sottolineo PUO') a volte presentare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba che interferisce con il suo corretto funzionamento, e sostiene, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume in più (sintomo spesso incompreso) all’Otite.
Altre volte il condilo mandibolare è in rapporto traumatico con il Condotto Uditivo Esterno, e l’irritazione che vi genera favorisce l’insorgenza delle Otiti Esterne
Qualche ragguaglio in più sui rapporti fra ATM e orecchio può trovarlo visitando il mio sito internet (trova il link nei miei recapiti)

Forse, a lato del trattamento farmacologico dell'episodio acuto, che dà un beneficio immediato ma non evita le ricadute, nei casi di Otiti Ricorrenti sarebbe il caso di valutare anche l’eventuale presenza di problematiche strutturali e occlusali-ortodontiche.
Per questo, oltre ad approfondire le problematiche di specifica pertinenza otorinolaringoiatrica, le suggerisco di consultare anche un dentista –gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare, e soprattutto nei rapporti fra ATM e Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Se crede , può fissare un appuntamento nel mo studio a lei più vicino.
Cordiali saluti ed auguri

Dr. Edoardo Covelli
Dr. Edoardo Covelli
Otorino, Medico competente
Roma
Se la terapia medica non da dei benefici effettuare una miringocentensi e posizionare un tubi inp di ventilazione

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