Consulto proctologico
Egr. Dott., mi sono operata di ragade anale cronica qualche anno fa e stavo bene di salute fino a poco più di un mese fa quando mi sono ricominciati a comparire più o meno gli stessi sintomi: dolore dopo l'evacuazione, così forte da non poter camminare e stare in piedi ne seduta a lungo. Sono andata a un controllo e mi è stato detto di avere le emorroidi infiammate. Nessuna particolare cura, se non fibre e bidè caldi. Passano 15 giorni e la situazione peggiora. Vado da un altro medico che mi dice che non ho le emorroidi bensì una papilla molto ingrossata che fuoriesce e rientra con l'evacuazione e una massa callosa dove è presente una ferita (ragade?). Mi viene consigliato un trattamento laser per aiutare la cicatrizzazione, antibiotico, supposte cicatrizzanti, una crema e sempre fibre per mantenere le feci morbide. Poi mi viene dato un secondo appuntamento a distanza di due settimane per vedere lo stato della cosa e fare un esame per vedere se ci sono infezioni. Sinceramente sono sconcertata e molto abbattuta perché mi sembra strano ricevere a due settimane di distanza due diagnosi così diverse e non so davvero a chi affidarmi. Secondo lei è possibile che a distanza di due settimane lo scenario sia cambiato così tanto? Cosa dovrei fare? Molte grazie per l'aiuto.
6 risposte
Buona sera Signora, Innanzitutto grazie per la sua mail. Da quello che Lei ha detto credo che si tratti di una recidiva della ragade e che quella che viene descritta come "papilla ingrossata" altro non sia la papilla anale sentinella di una ragade. La diagnosi di infiammazione delle emorroidi è errata in quanto "l infiammazione delle emorroidi" è un evento consensuale all infiammazione della ragade. Va quindi fatta una approfondita vista proctologica con associata anorettoscopia. Io inizierei una terapia con creme ad azione cicatrizzante e, in caso di insuccesso pensare all intervento chirurgico previa esecuzione di una Manometria anorettale che ci permette di capire quale sia il trattamento chirurgico più idoneo. Cordiali saluti.
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Gentile Sig.ra, dal suo racconto possibile ipotizzare la presenza di una ragade anale con associata una papilla anale ipertrofica che altro non è che l'esito di un processo cicatriziale cronicizzato tipico delle ragadi anali croniche. Anche sintomi da lei lamentati sembrano riconducibili ad una ragade anale cronica. Le consiglio pertanto una visita con un chirurgo che si occupi di coloproctologia in modo da giungere ad una diagnosi precisa e quindi impostare un corretto percorso terapeutico. Rimanendo a sua disposizione per eventuali chiarimenti la saluto cordialmente.
salve, difficile da dire senza visitarla. comunque possono benissimo coesistere due problemi (ragade e congestione emorroidaria) che le danno sintomatologia diversa. ma le hanno detto che ha ipertono dello sfintere?
Buongiorno Premesso che fare una diagnosi e quindi una terapia per telefono è impossibile, dai sintomi riferiti propenderei per una ragade crinuca che forse non è guarita con I'm trattamento conservativo. La presenza di margini callosi e di una papilla ioertrofuca confermerebbero il sospetto Pertanto va fatta una visita accurata, per programmare il trattamento migliore Un saluto Marcello Gasparrini
Buonasera, premesso che nessun consulto "online" può in alcun modo sostituirsi ad una accurata visita proctologica, le posso rispondere che in condizioni di particolare infiammazione del Canale Anale, spesso è piuttosto complicato valutare bene il paziente (dolore acuto locale, scarsa compliance alla visita, impossibilità ad eseguire una ano-rettoscopia). Questo può spiegare la non uniformità di giudizio clinico e le differenze di diagnosi. Purtroppo, non potendola vedere e dunque visitare debbo astenermi da qualsivoglia consiglio terapeutico in merito; se crede, tuttavia, mi metto a disposizione per visitarla e verificare la reale situazione clinica. Un saluto cordiale Dott. La Torrre
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