Buongiorno, ho fatto un intervento di asportazione chirurgica di ragade ,in genere dopo massimo 10 s
Buongiorno, ho fatto un intervento di asportazione chirurgica di ragade ,in genere dopo massimo 10 settimane dovrebbe esserci la piena guarigione, invece dopo tre mesi sono ancora in ballo con la cicatrice e tutto ciò che lo contorna ,ho fatto almeno 3 visite di controllo,bevo come un cammello e mangio ,preferendo molte verdure. È normale,o è una cosa anomala?Grazie mille.
2 risposte
Buongiorno. Dopo un'asportazione chirurgica della ragade (fissurectomia), tre mesi senza completa cicatrizzazione rappresentano una guarigione più lenta della media, ma non necessariamente una situazione anomala o grave. La guarigione completa richiede spesso 6–10 settimane; in uno studio sulla fissurectomia il tempo medio è stato di circa 10 settimane, con una variabilità anche maggiore. Detto questo, a tre mesi farei una nuova valutazione proctologica mirata, verificando la presenza di ipertono sfinteriale, persistenza della ragade, granulazione della ferita o, più raramente, una piccola complicanza locale. Feci dure ma anche evacuazioni troppo frequenti o liquide possono ritardare la cicatrizzazione. Quindi: non mi allarmerei, ma dopo tre mesi non mi limiterei soltanto a bere e mangiare verdure. È importante capire perché la ferita non sia ancora completamente guarita. Dott. Falcone
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, la guarigione dopo un intervento per ragade anale può essere più lenta rispetto ad altre sedi, perché la zona è continuamente sollecitata dal passaggio delle feci, dall’umidità locale e dalla contrazione dello sfintere. Detto questo, dopo tre mesi non parlerei automaticamente di “normalità”, ma di una guarigione più lenta del previsto che merita una rivalutazione proctologica accurata. Bisogna capire se si tratta solo di una cicatrice ancora sensibile/infiammata oppure se persiste una piccola ferita, un ipertono dello sfintere, una dermatite locale, un’infezione, una granulazione esuberante o un problema legato alla consistenza delle feci. Bere molto e mangiare verdure è corretto, ma l’obiettivo principale è avere feci morbide e regolari, evitando sia feci dure sia evacuazioni troppo frequenti o irritanti. In alcuni casi può essere utile modulare fibre, lassativi osmotici o terapie locali, ma sempre dopo valutazione medica. Le consiglio quindi di eseguire un nuovo controllo proctologico, preferibilmente portando tutta la documentazione dell’intervento e delle visite precedenti. Se invece compaiono dolore in peggioramento, secrezione purulenta, febbre o sanguinamento importante, è bene farsi valutare con maggiore urgenza.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
