Con disbiosi fermentativa grave posso mangiare yogurt

Con disbiosi fermentativa grave posso mangiare yogurt latte e formaggi con olio di cocco? Quindi senza latte né lattosio. Grazie

15 risposte


Con una disbiosi fermentativa grave bisogna prestare molta attenzione a tutti i cibi che possono favorire fermentazioni intestinali. Rispetto agli alimenti con olio di cocco (latte vegetale, yogurt vegetale, formaggi vegetali a base di olio di cocco): Non contengono lattosio né caseina, quindi non hanno il problema tipico dei latticini tradizionali. L’olio di cocco è costituito da grassi a catena media (MCT), che vengono assorbiti rapidamente a livello intestinale senza fermentare. In questo senso non alimentano direttamente la disbiosi. Tuttavia, alcuni prodotti vegetali a base di cocco possono contenere addensanti, zuccheri o fibre aggiunte (gomma di guar, carragenina, amidi modificati), che in un intestino già molto sensibile possono accentuare gonfiore e fermentazioni. Quindi: Sì, in linea generale i prodotti a base di olio di cocco possono essere consumati anche in caso di disbiosi fermentativa, purché siano naturali, senza zuccheri né additivi fermentabili. Valuti la tolleranza personale: inizi con piccole quantità e osservi la risposta intestinale. Rimangono comunque alimenti da usare con moderazione, non come fonte principale di nutrienti, perché spesso hanno un profilo povero di proteine e micronutrienti. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buonasera. In questi alimenti a base di cocco il lattosio effettivamente non è presente essendo a base vegetale. Bisogna però fare attenzione alla percentuale di grassi che potrebbe essere molto diversa da una marca all'altra. Anche i grassi totali dovrebbero infatti rimanere abbastanza ridotti in una dieta per disbiosi fermentativa.

Dott.ssa Giulia Puggioli

Dott.ssa Giulia Puggioli

dietista

San Giorgio di Piano

Prenota visita

In fase di disbiosi fermentativa importante vanno scelti alimenti a basso FODMAP. I prodotti “di cocco” (yogurt, bevanda, sostituti del formaggio) si possono usare, purché al naturale, senza zuccheri né fibre/additivi fermentabili (inulina/FOS, carragenina, gomme). Mantieni porzioni piccole: 100–150 g di yogurt, 100–200 ml di bevanda; i “formaggi” vegetali consumali solo ogni tanto perché spesso ultraprocessati e ricchi di grassi saturi. Alternative spesso ben tollerate: yogurt delattosato con fermenti vivi e formaggi stagionati ≥12 mesi (es. Parmigiano/Grana), dove il lattosio è quasi assente. Introduci un alimento per volta per alcuni giorni, monitorando gonfiore e sintomi. La gestione va personalizzata (talvolta con protocollo low-FODMAP a fasi). Se i disturbi persistono, utile valutare lattosio e SIBO. Se vuoi, posso aiutarti a impostare un percorso su misura. Un saluto, Dr. Alex Modenese


Buongiorno! Con dosbiosi fermentativa vanno eliminate tutte le fonti di zuccheri e fibre, appunto fermentabili da parte dei batteri intestinali. Evitare lo yogurt perché è un alimento fermentato. Ok per l'olio di cocco


Buon pomeriggio, con la disbiosi fermentativa è fondamentale evitare in generale cibi che possono fermentare. I prodotti vegetali con olio di cocco possono essere consumati, ma attenzione soprattutto ai formaggi vegetali, perché sono comunque cibi processati. Tutti i prodotti scelti devono essere senza zuccheri aggiunti altrimenti si rischia di peggiorare la situazione.


Buonasera, da biologa nutrizionista, quando applico protocolli relativi alla disbiosi scarto inizialmente latte e derivati (e anche gli alimenti fermentati, poichè possono peggiorare la situazione in determinati casi) poichè possono infiammare l'intestino. L'olio di cocco invece può essere utilizzato. Comunque sia, è sempre consigliabile valutare un professionista competente, che possa valutare il suo caso specifico (ha indagato ulteriormente per sapere se si possa trattare di SIBO?). Se non avesse riferimenti, io mi occupo di intestino e tutto ciò che lo riguarda (comprese le disbiosi). Rimango a sua disposizione nel caso in cui fosse interessata ad un percorso personalizzato. Buona serata!


Buongiorno, in generale le direi di si, ma in presenza di disbiosi bisognerebbe guardare il quadro completo per capire cosa porta ad una iperfermentazione e selezionare in modo più accurato cosa è indicato e cosa è da ridurre/eliminare

Dott.ssa Silvia Piazza

Dott.ssa Silvia Piazza

nutrizionista

Acquanegra sul Chiese

Prenota visita

Di solito non ci sono particolari controindicazioni a questi prodotti, non esageri nelle quantità. Spero comunque sia seguito perchè sono patologie complesse che non hanno spesso misure definitive ma necessitano di adattamenti continui. Resto a disposizione


Salve, la disbiosi fermentativa è correlata maggiormente a un eccesso di zuccheri e carboidrati. L’ olio di cocco si può introdurre così come lo yogurt e son preferibili formaggi derivati da capra pecora e bufala


Buonasera, Latte e yogurt tradizionali → meglio evitarli. Formaggi stagionati e prodotti senza lattosio → generalmente più sicuri, da introdurre con cautela e in piccole dosi. Olio di cocco → sì, lo puoi usare senza problemi, non fermenta e non contiene lattosio.

Dott.ssa Erica Fuga

Dott.ssa Erica Fuga

nutrizionista

Piazzola sul Brenta

Prenota visita

Bupnasera se ha disbiosi grave non bisognerebbe mai fare una dieta dai da te, ma farsi seguire in un percorso specifico. Le consiglio se davvero vuole risolvere il problema di iniziare un percorso, io mi occupo soprattutto di questo, le consiglio di non sottovalutare il problema, i semplici consigli non bastano. Se vuole può scrivermi

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

nutrizionista

Marano di Napoli

Prenota visita

in caso di disbiosi, e quindi di alterata permeabilità intestinale, il problema principale non è il lattosio, bensì le caseine, ovvero le proteine del latte. secondo studi, la caseina peggiora la permeabilità intestinale agendo sulle giunzioni strette tra le cellule intestinali provocandone la "rottura", quindi in questi casi sarebbe opportuno l'eliminazione momentanea di latte e derivati con un'adeguato piano nutrizionale personalizzato e un'adeguata integrazione funzionale per ripristinare tale permeabilità


VANNO GESTITI CON CAUTELA

Dott. Francesco Coppola

Dott. Francesco Coppola

nutrizionista

Aci Castello

Prenota visita

Buongiorno, in caso di disbiosi fermentativa l’obiettivo è ridurre i substrati fermentabili, non eliminare automaticamente tutti i latticini. Yogurt e formaggi senza lattosio possono essere tollerati, mentre bevande vegetali con olio di cocco vanno valutate caso per caso. È più importante osservare la risposta individuale che fare esclusioni rigide. Spesso piccole quantità sono meglio tollerate rispetto all’eliminazione totale. Serve una reintroduzione graduale per capire la tolleranza reale. Le consiglio una visita nutrizionale online o in studio per una gestione personalizzata. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo


Buongiorno, in linea generale sì, prodotti come yogurt, “latte” o alternative al formaggio a base vegetale possono essere usati anche se sono senza latte e senza lattosio, perché le alternative vegetali e i prodotti lactose-free sono opzioni previste per chi non tollera il lattosio o sceglie di evitare i latticini. Però il fatto che siano “senza latte” o “senza lattosio” non significa automaticamente che vadano bene in presenza di gonfiore o fermentazione intestinale. Il punto centrale è leggere bene l’etichetta, perché nei prodotti vegetali possono esserci zuccheri aggiunti, addensanti o altri ingredienti che in alcune persone aumentano i sintomi intestinali, e che alcune bevande e yogurt vegetali risultano ben tollerati solo in certe porzioni o in certe formulazioni. Per esempio, alcuni prodotti a base di cocco possono essere low FODMAP in una porzione standard, mentre altre bevande vegetali diventano più problematiche a quantità maggiori o se ottenute da ingredienti diversi. Quindi la risposta pratica è: sì, si possono provare, ma non “a prescindere”; vanno scelti bene e testati uno per volta. Un altro aspetto importante è la qualità nutrizionale del prodotto scelto. Si consiglia di preferire alternative non zuccherate e di controllare in etichetta grassi, grassi saturi, sale e zuccheri, oltre al fatto che i prodotti vegetali fortificati con calcio possono essere nutrizionalmente più utili. Questo vale ancora di più per i prodotti simil-formaggio con olio di cocco, che non andrebbero valutati solo perché “senza lattosio”, ma anche per composizione complessiva e tollerabilità personale. In pratica, se vuole provarli, le suggerirei di inserirne uno alla volta, in piccola quantità, per 3-4 giorni, annotando gonfiore, alvo e sensazione addominale, perché un diario alimentare-sintomatologico aiuta spesso a capire se il problema dipende davvero dal singolo alimento o dalla quantità totale introdotta nella giornata. Se desidera, una consulenza nutrizionale può essere molto utile proprio per selezionare i prodotti più adatti e ampliare l’alimentazione senza andare avanti per tentativi casuali o esclusioni inutili. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.