carissimi dottori, ho 45 anni e da 12 anni prendo triatec da 2.5 (da due anni da 5) insieme a 50mg d
carissimi dottori, ho 45 anni e da 12 anni prendo triatec da 2.5 (da due anni da 5) insieme a 50mg di metoprololo al mattino, cardioaspirina dopo pranzo e dopo cena di nuovo la stessa dose di betabloccante ma senza triatec. per una specie di angina avuta 12 anni fa. premetto che sono fumatore. da qualche anno ho un leggero calo nell'erezione, nel senso che durante l'atto sessuale ho dei cali di erezione. ho provato un mese fa a prendere il sidenafil da 50 e tutto è andato bene. ma non l'ho più preso per paura di ciò che dice il bugiardino. secondo voi c'è incompatibilità? e poi, se il sidenafil che abbassa la pressione favorisce l'erezione, perché i farmaci antipertensivi non producono lo stesso effetto ma il contrario?
5 risposte
La disfunzione erettile può essere sintomo di una disfunzione cardiovascolare e/o metablico-ossidativa. In un quadro di patologia cardiovascolare esistente, anche se in terapia, tale aspetto va valutato con molta attenzione prima di qualunque aggiunta o modifica terapeutica. Non faccia autoterapie per tentativi che potrebbe dare non pochi problemi e finire per nascondere squilibri nel suo quadro cardiovascolare. Si affidi ad un buon andrologo che, con la collaborazione del cardiologo, valuti il suo quadro e ne veda le interazioni con i suoi aspetti cardiovascolari.
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Salve Uno dei motivi delle sue problematiche erettive è da afferire proprio alla terapia cardiologica in quanto induce una riduzione dei meccanismi veno-dilatatori e occlusivi alla base della fisiologia della erezione (potenziati invece da farmaci come il sildenafil). Non c’e incompatibilità all’assunzione delle due classi di farmaci ma, sopratutto nel suo caso, deve essere ponderato al meglio il rischio cardiovascolare (in questo la aiuterà al meglio il suo cardiologo di riferimento). Distinti saluti
Utile cominciare un percorso clinico-strumentale per diagnosticare la causa del deficit erettivo e capire la soluzione migliore per lei
Buongiorno, da sessuologo, concordo da quanto detto dai miei colleghi; le consiglio però anche di non sottovalutare la componente psicologica del problema. per quanto riguarda la sua domanda gli antipertensivi e i farmaci pro-erettivi non producono lo stesso risultato perchè agiscono su recettori cellulari diversi: gli antiipertensivi vasodilatano, mentre i pro-erettivi agiscono sull'effetto idraulico di funzionamento dell'erezione. Ho seguito pazienti con il suo stesso problema, bisogna trovare un compromesso tra farmaci cardiologici, psicologia dell'erezione e farmaci erettivi...nulla di impossibile. Saluti!
Buongiorno, in accordo con i colleghi andrologi e urologi, le suggerirei di non affidarsi al 'fai da te' dal punto di vista farmacologico. Piuttosto si rivolga ad un valido andrologo, approfondendo insieme a lui, non solo il quadro medico (ad es. la correlazione con le problematiche cardiologiche) ma anche l'aspetto psicologico relativo ad un' eventuale ansia, che la disfunzione erettile porta con sé. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e/o dubbi. Cordialmente. Dott.ssa.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.





