Buongiorno, vorrei sapere il differente approccio, o quantomeno , come mai lo studio della polisonno
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Buongiorno, vorrei sapere il differente approccio, o quantomeno , come mai lo studio della polisonnografia può essere fatto da un neurologo piuttosto che uno pneumologo. Dovrei fare tale studio in quanto ho delle apnee notturne e rilevante senso di affanno a seguito di più risvegli notturni (2-3 a notte). Premetto, però, che non sono nè obeso, ne fumatore ne bevo alcolici. Il tutto si è manifestato dopo due mesi da un intervento di settoturbinoplastica dove non ho trovato beneficio. Seppure da tac e esame laringoscopico risultano via aeree libere, turbinati ora decongestionati e setto in asse, io percepisco la narice quasi sempre chiusa e un senso di affanno. Questa sensazione è una costante di notte e si manifesta sempre nel seguente modo: mi sveglio con la narice sinistra chiusa e un forte senso di affanno che poi mi porto dietro tutta la giornata. Mi è stata rilevata anche una ptoasi dell’ugola. Dovrei quindi rivolgermi ad un neurologo o uno pneumologo per le apnee notturne ?
La polisonnografia può essere eseguita da entrambi gli specialisti perché i disturbi del sonno spesso hanno un'origine multidisciplinare. La differenza principale risiede nel tipo di monitoraggio e nel sospetto diagnostico iniziale. Il pneumologo Diagnosticare disturbi meccanici della respirazione, come le apnee ostruttive del sonno (OSAS).
Il neurologo esegue solitamente una polisonnografia completa (o neurologica) che include l'elettroencefalogramma. Obiettivo: Studiare la struttura del sonno (fasi REM e non-REM) e l'attività cerebrale. Oltre ai dati respiratori, registra le onde cerebrali, i movimenti oculari (EOG) e il tono muscolare (EMG).Quando scegliere il neurologo. Se si sospettano disturbi non legati alla respirazione, come narcolessia, parasonnie (sonnambulismo), epilessia notturna o insonnia complessa.
Il neurologo esegue solitamente una polisonnografia completa (o neurologica) che include l'elettroencefalogramma. Obiettivo: Studiare la struttura del sonno (fasi REM e non-REM) e l'attività cerebrale. Oltre ai dati respiratori, registra le onde cerebrali, i movimenti oculari (EOG) e il tono muscolare (EMG).Quando scegliere il neurologo. Se si sospettano disturbi non legati alla respirazione, come narcolessia, parasonnie (sonnambulismo), epilessia notturna o insonnia complessa.
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