Buongiorno. Ultimamente ho problemi erettivi. Durante la penetrazione infatti l'erezione diminuisce
Buongiorno. Ultimamente ho problemi erettivi. Durante la penetrazione infatti l'erezione diminuisce fino a sparire. Sono un po' preoccupato. Ho 50 anni, cosa posso fare? grazie cordiali saluti
5 risposte
Buongiorno, la perdita dell'erezione durante un rapporto è un problema abbastanza diffuso, poiché l'esperienza sessuale è una dimensione nella vita di un individuo, che include molteplici aspetti (relazionali, emotivi, situazionali, e fisiologici). Pertanto per comprendere il suo disagio le suggerisco di consultare uno psicoterapeuta/sessuologo che l'aiuti a ricostruire la storia del sintomo approfondendo quegli aspetti sopra citati. In seguito il terapeuta se ci sono le indicazioni, la orienterà sul percorso da intraprendere e/o approfondire da un punto di vista diagnositco. Cordiali saluti Paola Uriati
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Oltre a quanto già indicato dai colleghi, le faccio presente che un approfondita analisi ormonale può esserle d'aiuto nell'identificare l'eventuale causa organica della mancata erezione. Esistono centri medici specializzati che operano secondo queste modalità.
Gentile utente, uno psicosessuologo saprà aiutarla, nel migliore dei modi, è la figura d'elezione al trattamento della sua problematica. Cordiali saluti
La perdita dell'erezione durante la penetrazione (defaillance) a 50 anni è un problema comune e trattabile, spesso legato a stress, ansia da prestazione o cause vascolari lievi. È fondamentale non vergognarsi e consultare un andrologo o urologo e svolgere un percorso sessuologicoin contemporanea per escludere cause organiche e ricevere la terapia più adatta.
Buongiorno, grazie per aver convidiviso il suo vissuto. Capisco la sua preoccupazione, ed è una reazione molto comune quando il corpo non risponde più come prima. Le difficoltà di erezione sono più comuni di quanto si pensi, anche in uomini giovani. andando avanti con l'età il funzionamento sessuale cambia, ma non scompare. Cambia il modo in cui eccitazione, corpo ed emozioni si intrecciano. Con il tempo, l’erezione può diventare più sensibile a fattori come stanchezza, circolazione, ormoni, eventuali farmaci o condizioni mediche (come pressione alta, diabete o colesterolo elevato). Per questo è importante fare alcuni controlli medici mirati, senza allarmismo ma con attenzione. Può rivolgersi al medico di base o a un andrologo per valutare di fare alcuni approfondimenti. Questi accertamenti servono a escludere o individuare eventuali cause organiche, che spesso sono trattabili. Dall’altro lato c’è l'aspetto psicologico. Spesso, dopo uno o due episodi di difficoltà, si attiva una sorta di “controllo interno” durante il rapporto. Ci si osserva, ci si chiede “andrà bene?” e questa pressione blocca proprio quel meccanismo spontaneo che sostiene l’erezione. Il fatto che l’erezione diminuisca proprio durante la penetrazione può indicare anche questo, che nel momento in cui la situazione diventa più “carica di aspettativa”, qualcosa dentro si irrigidisce invece di lasciarsi andare. Sicuramente un percorso con un/a sessuologo/a può aiutarla a superare questa difficoltà. Se vorrà resto a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



