Buongiorno, sto assumendo LAROXYL gocce da circa 20 giorni per curare

Buongiorno, sto assumendo LAROXYL gocce da circa 20 giorni per curare la mia emicrania cronica e molto forte. Da qualche giorno però ho notato che ho molta più fame, soprattutto ho una grande voglia di dolci. E' possibile che sia dovuto all'assunzione del Laroxyl? Non vorrei ritrovarmi tra qualche settimana con qualche kg in più perché l'ultima cosa che voglio è ingrassare. Cosa mi consigliate? Vi ringrazio

25 risposte


Salve, per questioni relativa al medico credo sia utile rivolgersi al medico, figura professionale più competente in materia. Tenga presente comunque che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere la maggiore efficacia della psicoterapia in associazione alla farmacologia dunque la invito a richiedere un consulto psicologico per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione che sta attraversando al fine di trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL

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Gentile utente, le consiglio di chiedere direttamente al medico che la sta seguendo a livello farmacologico. Tuttavia, i psicofarmaci hanno, come tutti i farmaci, degli effetti collaterali e ogni persona può reagire in maniera del tutto soggettiva. Le consiglio, pertanto, di abbinare una terapia psicoterapeutica, in quanto la terapia combinata, consigliata dalla letteratura scientifica, si rivela maggiormente efficace. Resto a disposizione. Un caro saluto


Buongiorno, credo che valga la pena che ponga questa domanda allo specialista che glielo ha prescritto. Alcun farmaci come quelli che sta prendendo possono determinare degli effetti indesiderati. Pertanto è sufficiente un accorgimento modificando la posologia. Cordiali saluti Dr.ssa lorella Mezzenga


Gentile utente, per questi dubbi è bene che si confronti con il professionista che le ha prescritto la terapia farmacologica. Chieda un colloquio nel quale farsi spiegare meglio gli effetti, compresi quelli indesiderati, dei farmaci prescritti. Mi associo ai colleghi che hanno evidenziato la maggior efficacia di una terapia combinata: farmacologica e psicoterapeutica. Cordiali Saluti


I farmaci come quello che prendi tendono ad indurre più fame, dovresti rivedere la prescrizione insieme al tuo medico, ma più che altro io vorrei focalizzarmi sul trattamento di queste emicranie. E' una problematica rientra tra i disturbi psicosomatici: sono delle disfunzioni dei nostri organi che iniziano e terminano insieme a determinati fattori psicologici. Uno dei principali è la gestione dello stress. Ogni persona somatizza in modo del tutto personale: c'è chi ha problemi gastro-intestinali, chi emicranie o cefalee, chi sente venir meno le forze, chi ha disturbi del sonno, esistono tantissime modalità. Ora, sicuramente il primo passaggio è corretto e deve essere fatto col medico curante, urgono una serie di esami neurologici per escludere cause organiche. Ma altrettanta attenzione la merita la possibilità che si tratti di un disturbo psicosomatico e che la terapia farmacologica, invece di aiutarti a ridurre i sintomi fisici, rischi di produrne di nuovi. Se le difficoltà di un periodo non vengono risolte, il rischio che si moltiplichino è reale.


Gentile utente, per le questioni farmacologiche è utile che si confronti sempre con il professionista che le ha prescritto i farmaci. Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Froiio


Gentile utente, l’aumento di appetito é un possibile effetto collaterale della famiglia di farmaci a cui appartiene il laroxyl. Le consiglierei di comunicare al medico che le ha fatto la prescrizione di questo effetto collaterale in modo che possiate vedere se é possibile ridurre questo sintomo variando la posologia oppure tentando un altro farmaco che agisce sulla cefalea. Spero di esserle stato utile, se avesse altri dubbi mi scriva pur e in chat. Dottor Mauro Simonetti


Buonasera Si consulti con il suo medico curante . Saluti Dott.ssa Claudia Castellani


Salve, lo chieda al medico che le ha prescritto il farmaco e le sarà tutte le risposte necessarie verificando se si tratti di effetti collaterali oppure altro. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio


Buongiorno, come già suggerito dai colleghi, per l'utilizzo corretto dei farmaci è necessario rivolgersi al medico che lo ha prescritto. inoltre parlandone con lui può decidere, se è il caso, di sostituirlo con un altro farmaco che le darebbe meno effetti collaterali. Un abbraccio


Buongiorno, più che a uno psicologo le consiglio di rivolgersi al medico che ha prescritto il farmaco. Cordiali saluti


Buongiorno, le suggerisco di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco. Inoltre, potrebbe esserle d'aiuto affiancare alla cura farmacologica un buon percorso di psicoterapia. Resto a disposizione. Un saluto. Dott.ssa Daniela Chieppa


Buongiorno, essendo farmaci con prescrizione le consiglio direttamente di chiedere al medico curante. Saluti


Buongiorno, vista la terapia farmacologica, è bene comunicare al proprio medico curante tutti gli effetti che si presentano. La invito a pensare a un possibile percorso psicologico, a volte molti sintomi, qualora ci fosse una componente psicosomatica, hanno solo bisogno di essere verbalizzati e riconosciuti. Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Costanza Zanini


Il LAROXYL (amitriptilina) è un farmaco triciclico spesso prescritto per trattare diverse condizioni, tra cui l'emicrania cronica. È importante sottolineare che ogni persona può reagire in modo diverso ai farmaci e gli effetti collaterali possono variare da individuo a individuo. È noto che alcuni farmaci possono influire sul metabolismo e sul controllo dell'appetito, ma è necessario valutare attentamente la situazione individuale. Nel caso del LAROXYL, l'aumento dell'appetito è un effetto collaterale possibile. La sensazione di fame e la voglia di dolci potrebbero essere correlati all'assunzione del farmaco. Se hai notato un cambiamento significativo nell'appetito e nella voglia di dolci dopo l'inizio del trattamento con LAROXYL, ti consiglio di discutere della situazione con il medico che ti ha prescritto il farmaco. Potrebbe essere utile valutare se esistono alternative o strategie per gestire l'appetito e controllare il peso durante il trattamento. In generale, è importante adottare uno stile di vita sano ed equilibrato che comprenda una dieta bilanciata e l'esercizio fisico regolare. Sebbene il farmaco possa influire sul tuo appetito, puoi fare scelte alimentari consapevoli per soddisfare i tuoi desideri senza compromettere la tua salute o il tuo peso. Cerca di includere alimenti nutrienti e bilanciati nella tua dieta e limita il consumo di dolci ad occasioni speciali o modera le porzioni. Ricorda che il tuo medico è la persona più adatta a fornirti indicazioni specifiche sulla gestione degli effetti collaterali del LAROXYL. Effettua una visita di follow-up e condividi le tue preoccupazioni riguardo all'appetito e al peso. Insieme, potrete valutare le opzioni migliori per il tuo caso specifico.


Buongiorno, come psicologa non sono in grado di fornire consulenze mediche specifiche, ma posso dirti che l'aumento dell'appetito e la voglia di dolci possono essere effetti collaterali di alcuni farmaci, inclusa la LAROXYL. Tuttavia, è importante consultare il tuo medico o farmacista per ottenere informazioni più precise riguardo agli effetti del farmaco. Se sei preoccupato per il tuo peso, potresti discutere con il medico eventuali strategie per gestire l'appetito, come seguire una dieta equilibrata o aumentare l'attività fisica. Ricorda che è fondamentale seguire le indicazioni del professionista medico che ti sta curando. Dott.ssa Francesca Gottofredi


Salve, alla richiesta fatta non riesco a rispondere perché riguarda la parte medica.Dò come indicazione un lavoro di supporto a livello psicorporeo anche online per trovare un equilibrio maggiore. Rimango a disposizione Saluti Dott.ssa Margherita Motta


Gentile utente, il suggerimento è quello di rivolgersi al medico che la segue per la terapia farmacologica. Sarebbe utile prendere contatto anche con uno specialista psichiatra nel caso in cui la prescrizione sia stata fatta solo dal medico di base. Le suggerirei inoltre di abbinare la terapia farmacologica ad una psicoterapeutica o di supporto psicologico, in quanto maggiormente efficaci se combinate. Resto a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Giulia Pelini


Buongiorno! L'Laroxyl (amitriptilina) è un farmaco antidepressivo triciclico che viene anche usato per il trattamento di condizioni come l'emicrania cronica, il dolore neuropatico e alcuni disturbi d'ansia. È abbastanza comune che l'amitriptilina possa influenzare l'appetito, in particolare aumentando il desiderio di cibi ricchi di zuccheri o carboidrati. Questo può portare a un aumento di peso in alcune persone, e ciò che stai sperimentando – l'aumento dell'appetito, soprattutto per i dolci – potrebbe essere un effetto collaterale del farmaco. Come gestire l'aumento dell'appetito con il Laroxyl: Essere consapevoli degli effetti collaterali: Sì, l'aumento dell'appetito, e in particolare il desiderio di dolci, è un effetto collaterale conosciuto dell'amitriptilina. Non tutte le persone ne soffrono, ma è abbastanza comune. Il farmaco può interferire con il metabolismo e influenzare i livelli di serotonina e altri neurotrasmettitori, che possono alterare l'appetito. Alimentazione bilanciata e consapevole: Prova a pianificare i pasti per mantenere una dieta equilibrata e regolare. Consumare pasti ricchi di fibre e proteine può aiutarti a sentirti più sazia più a lungo, riducendo il desiderio di spuntini dolci. Cibi come verdure, cereali integrali, frutta fresca e proteine magre (uova, legumi, pesce, carne magra) possono stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e prevenire le voglie improvvise. Se desideri dolci, prova a scegliere alternative più sane, come la frutta, che può soddisfare la voglia di dolce senza gli effetti negativi degli zuccheri raffinati. Porzioni controllate: Se hai una grande voglia di dolci, concediti un piccolo piacere, ma cerca di limitarne la quantità. Suddividere i dolci in porzioni più piccole può aiutare a soddisfare la voglia senza eccessi. Esercizio fisico regolare: L'attività fisica non solo aiuta a mantenere il peso sotto controllo, ma può anche migliorare l'umore e ridurre le voglie. Anche camminate regolari, esercizi leggeri o stretching possono contribuire a migliorare il tuo benessere complessivo e aiutarti a contrastare eventuali aumenti di peso dovuti al farmaco. Monitoraggio dell’appetito e del peso: Tieni traccia dei cambiamenti nel tuo appetito e nel peso. Se noti un aumento significativo dell'appetito e temi di prendere peso, puoi parlare con il tuo medico per trovare eventuali strategie o modifiche nel dosaggio del farmaco. Consultare il medico: È sempre una buona idea parlare con il tuo medico se l'aumento dell'appetito ti preoccupa o se inizi a notare un aumento di peso indesiderato. A volte, una regolazione della dose del farmaco può ridurre questo effetto collaterale, oppure il medico potrebbe suggerire una combinazione di farmaci o trattamenti per bilanciare gli effetti. Non interrompere o modificare l'assunzione del farmaco senza prima consultare il medico, poiché potrebbe essere importante per gestire la tua emicrania.


Gentile utente, per questo tipo di domande il mio consiglio è quello di rivolgersi al medico che le ha consigliato la cura in modo tale che possa porre le domande che desidera, in un confronto sincero e di presa in carico. Saluti, Dott.ssa Martina Panzeri


Gentile utente, le consiglierei di consultare il medico che le ha prescritto il Laroxyl in quanto persona più indicata per valutare la situazione. Discuta con lui/lei dell'aumento di appetito e della sua preoccupazione per l'aumento di peso. Il medico potrà valutare il suo quadro clinico, eventualmente aggiustare il dosaggio del farmaco o considerare alternative terapeutiche.


Buongiorno gentile utente, la prescrizione e eventuale regolazione dell'assunzione farmaci con relativi effetti è per legge riservata ai medici con particolare riferimento ai psichiatri. Le suggerisco di rivolgersi a questa categoria per ogni valutazione in merito. Cordialmente dr. Claudio Pieroni


Salve, quello che descrive è un effetto possibile del Laroxyl (amitriptilina), che può aumentare l’appetito e in alcuni casi favorire la voglia di dolci. Non tutte le persone lo sperimentano, e l’aumento di peso non è automatico, ma è comprensibile la sua preoccupazione. Per gestire la situazione può essere utile: Cercare di mantenere pasti regolari e bilanciati, ricchi di fibre e proteine, per ridurre gli spuntini impulsivi; Tenere a portata di mano snack sani (frutta, frutta secca, yogurt) per soddisfare la voglia di dolce senza eccedere; Monitorare il peso e l’appetito, annotando eventuali variazioni; Parlare con il medico se l’aumento di appetito diventa significativo, perché può valutare eventuali aggiustamenti di dose o strategie alternative per la gestione dell’emicrania. Resto a disposizione, le consiglio per eventuali dubbi sulla sua risposta alla terapia di comunicare con il suo medico curante. Saluti


Buongiorno Le consiglio di parlarle con il medico che le ha prescritto il farmaco


Buongiorno, la domanda che pone è molto comprensibile, soprattutto perché riguarda un aspetto concreto e immediatamente percepibile della quotidianità come il rapporto con la fame e il cibo. Quando si introduce un cambiamento nella propria routine di salute, è naturale osservare con attenzione ogni variazione del corpo e cercare di attribuirle una causa chiara, soprattutto se si è già sensibili a temi come il peso o il controllo alimentare. Da un punto di vista cognitivo comportamentale, quello che spesso accade in situazioni simili è che il corpo cambia alcuni segnali interni e la mente, giustamente, cerca di interpretarli. In questo processo, però, può succedere che l’attenzione si focalizzi in modo selettivo proprio sugli aspetti che generano più preoccupazione, come la fame o il timore di aumentare di peso. Questo può amplificare la percezione del problema, rendendo quei segnali più presenti e più “urgenti” di quanto siano in realtà nel quadro complessivo. È anche vero che ogni persona reagisce in modo diverso ai cambiamenti di trattamento e che il rapporto tra corpo, appetito e regolazione emotiva è piuttosto complesso. Per questo motivo, più che concentrarsi solo sull’idea di un effetto inevitabile o costante, può essere utile osservare l’andamento nel tempo, senza trasformare ogni sensazione in una previsione certa su ciò che accadrà. Un altro elemento importante, che spesso viene sottovalutato, è il ruolo dell’ansia stessa nel modificare la percezione della fame. Quando la mente è più in allerta o preoccupata, può aumentare la ricerca di gratificazione immediata, e il cibo dolce è uno degli stimoli più rapidi in questo senso. In questi casi non è sempre semplice distinguere tra un cambiamento puramente fisico e una risposta anche emotiva e psicologica. Il punto centrale non è tanto negare la sua preoccupazione, che è legittima, quanto evitare che questa preoccupazione diventi essa stessa un fattore che amplifica il disagio. In altre parole, più ci si focalizza con timore su un possibile aumento di peso, più si rischia di vivere il rapporto con il cibo in modo teso e controllato, con effetti che possono essere controproducenti anche sul piano del benessere generale. In questi momenti può essere utile mantenere un’osservazione equilibrata, senza interpretazioni immediate e senza anticipare scenari futuri, lasciando invece spazio a una valutazione progressiva e globale del proprio stato. Allo stesso tempo, se questa preoccupazione dovesse continuare a generare disagio o influenzare in modo significativo il suo rapporto con il corpo e con il cibo, può essere molto utile affrontarla all’interno di uno spazio psicologico, dove sia possibile comprendere non solo il sintomo in sé, ma anche il modo in cui viene vissuto e interpretato. Un lavoro di questo tipo aiuta spesso a ridurre l’allarme interno e a restituire maggiore flessibilità nella gestione delle sensazioni corporee, evitando che ogni variazione venga letta come un problema da controllare immediatamente. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.