Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni. da un po' assumo cipralex giornalmente 6 gtt. Sto cercando

2 risposte
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni.
da un po' assumo cipralex giornalmente 6 gtt. Sto cercando una gravidanza e mi hanno detto che sarebbe meglio eliminare cipralex.
Quindi sono 3 giorni ora che prendo 4 gtt e poi continuerò a diminuire. Nel frattempo devo sistemare la tiroide quindi è 3 giorni che assumo Eutirox. Mi sento un po in ansia, nel senso che a volte ho il fiato corto e mi sento tanto tanto stanca con occhi pesanti. È normale tutto questo? Mi passerà oppure mi stanno tornando le varie ansie per cui prendevo cipralex?

Grazie mille
Dott. Stefano Bonora
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, tendenzialmente si cerca di non assumere farmaci in generale in gravidanza ma il farmaco indicato è comunque utilizzabile in gravidanza in caso di recrudescenza ansiosa: la terapia più sicura è la sertralina ma anche su cipralex (a bassa dose in questo caso) si può ragionevolmente stare tranquilli. Va sempre soppesato insieme al proprio psichiatra di riferimento il beneficio del farmaco con l'eventuale maleficio di una riduzione

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Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissima,

Quello che sta sperimentando in questi giorni è molto probabilmente la faticosa sovrapposizione di due importanti cambiamenti biochimici.

Da un lato, l'introduzione dell'Eutirox agisce come un vero e proprio "acceleratore" sul suo metabolismo; l'immissione dell'ormone tiroideo potrebbe generare in questa fase iniziale una sensazione di finta ansia, caratterizzata da fiato corto e tachicardia, mentre la profonda stanchezza e la pesantezza oculare sono verosimilmente "l'eredità" dell'ipotiroidismo che la terapia non ha ancora avuto il tempo di compensare appieno.

Dall'altro lato, la contemporanea riduzione del Cipralex, seppur da un dosaggio di 6 gocce già di per sé molto basso, provoca un fisiologico sbalzo nei suoi livelli di serotonina; questa variazione potrebbe innescare una lieve e transitoria sindrome da sospensione, che imita e fa riemergere i fastidi ansiosi originali. A soli tre giorni dalla modifica, e' più corretto un turbolento riassetto fisico e non a una vera e propria ricaduta.

Tuttavia, c'è un punto clinico cruciale su cui voglio essere totalmente onesto e trasparente con lei in vista della ricerca di un figlio: se proseguendo con lo scalaggio del Cipralex l'ansia dovesse realmente tornare a bloccarla, ostinarsi a sospendere la cura a tutti i costi potrebbe rivelarsi un grave errore.

Sviluppare e mantenere una sindrome ansioso-depressiva scompensata durante la gravidanza è infatti un evento clinicamente molto più dannoso e potenzialmente pericoloso, sia per la madre che per il feto, rispetto all'assunzione di un farmaco a basso dosaggio che viene oggi ampiamente gestito e monitorato da ginecologi e psichiatri esperti in psicofarmacologia.

Il mio consiglio è di confrontarsi apertamente con il suo psichiatra curante per valutare oggettivamente se sia davvero il caso di togliere questa preziosa "cintura di sicurezza" o se convenga mantenerla per garantirle di affrontare la gravidanza con la massima serenità ed equilibrio.

In questi casi, anche chiedere un secondo parere da un esperto psicofarmacologo può essere di fondamentale importanza.

Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti.

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