Buongiorno, Sono una ragazza di 24 anni e a seguito di una dieta molto restrittiva (trasformata poi
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Buongiorno,
Sono una ragazza di 24 anni e a seguito di una dieta molto restrittiva (trasformata poi in una forma di anoressia da circa un annetto) ho perso molti kg, arrivando a pesare circa 41/43 kg per 168 cm di altezza.. Ora sto cercando di superare questo disagio/blocco mentale per cercare di tornare ad alimentarmi in maniera normale ma se da un lato voglio aumentare di peso e ritrovare la serenità persa dall'altra parte sono fortemente spaventata, soprattutto di riprendere tanto peso e mal distribuito non appena ricominciato a mangiare normale.. Inoltre ho sempre la sensazione che appena mi lascio andare io stia mangiando troppo, come se avessi tantissime voglie (anche se forse in parte è colpa di una visione un po' distorta di quanto debba essere una porzione considerata normale)
Vorrei sapere come comportarmi e avere magari qualche consiglio su come affrontare questo periodo di 'recovery'.
Mi scuso in anticipo se mi sono dilungata e se ho sbagliato qualcosa nel pubblicare la domanda.
Sarò molto grata se qualcuno vorrà darmi delle risposte o dei pareri.
Sono una ragazza di 24 anni e a seguito di una dieta molto restrittiva (trasformata poi in una forma di anoressia da circa un annetto) ho perso molti kg, arrivando a pesare circa 41/43 kg per 168 cm di altezza.. Ora sto cercando di superare questo disagio/blocco mentale per cercare di tornare ad alimentarmi in maniera normale ma se da un lato voglio aumentare di peso e ritrovare la serenità persa dall'altra parte sono fortemente spaventata, soprattutto di riprendere tanto peso e mal distribuito non appena ricominciato a mangiare normale.. Inoltre ho sempre la sensazione che appena mi lascio andare io stia mangiando troppo, come se avessi tantissime voglie (anche se forse in parte è colpa di una visione un po' distorta di quanto debba essere una porzione considerata normale)
Vorrei sapere come comportarmi e avere magari qualche consiglio su come affrontare questo periodo di 'recovery'.
Mi scuso in anticipo se mi sono dilungata e se ho sbagliato qualcosa nel pubblicare la domanda.
Sarò molto grata se qualcuno vorrà darmi delle risposte o dei pareri.
Buonasera, il mio consiglio è quello di rivolgerti a un dietista e ad uno psicologo formati nel trattamento di tale problematica. Ti ricordo che è attivo il servizio di consulenza online. Resto a tua disposizione
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Ciao! Il percorso per ritrovare la propria dimensione di benessere con cibo, corpo e peso corporeo è sicuramente molto delicato e personale e, data la sua complessità, sarebbe opportuno affidarsi a figure competenti e specializzate nell'ambito dei disturbi alimentari, in modo da poter essere supportata passo dopo passo nella costruzione di una nuova consapevolezza nei confronti dell'alimentazione, andando gradualmente a scardinare abitudini e comportamenti disfunzionali per costruirne di nuovi. Quello che posso dirti in questo contesto, è che la sensazione che provi è assolutamente giustificata, le voglie che senti sono portate dal periodo di forte restrizione che hai affrontato ... è una forma di compenso e di "salvaguardia" per un corpo affaticato, che ha bisogno di essere nutrito e ascoltato. Non lasciarti abbattere dalle paure, cerca piano piano di affrontarle con i tuoi tempi. E se avrai bisogno anche solo di un piccolo supporto, senza impegno, puoi contattarmi quando vuoi. Un abbraccio.
Buongiorno, concordo con tutto ciò che la collega Noemi ti ha spiegato
Ti auguro di essere serena
Paola
Ti auguro di essere serena
Paola
Salve,
le consiglio di intraprendere un percorso alimentare insieme ad un nutrizionista che possa lavorare in concomitanza con una figura che l'aiuti a superare questa situazione. Io molto spesso abbino la nutrizione a sedute con una collega psicologa per poter avere un quadro più completo della situazione. In ogni caso trattato fino ad ora il beneficio di questa unione ha dato ottimi risultati. Rimango a sua disposiizone.
Dr. Riccarod Barioni
le consiglio di intraprendere un percorso alimentare insieme ad un nutrizionista che possa lavorare in concomitanza con una figura che l'aiuti a superare questa situazione. Io molto spesso abbino la nutrizione a sedute con una collega psicologa per poter avere un quadro più completo della situazione. In ogni caso trattato fino ad ora il beneficio di questa unione ha dato ottimi risultati. Rimango a sua disposiizone.
Dr. Riccarod Barioni
Ciao, io mi sono già occupata di pazienti con il tuo stesso disturbo e la strategia migliore è quella di rivolgerti ad un dietista che possa seguire il tuo piano alimentare e ad un terapeuta per il tuo percorso psicologico.
La collaborazione è necessaria per farti stare bene :)
Io sono disponibile per ulteriori chiarimenti
La collaborazione è necessaria per farti stare bene :)
Io sono disponibile per ulteriori chiarimenti
Salve,
per uscire da questo tunnel e riottenere una serenità col cibo e con la propria persona è fondamentale capire qual'è stata la causa che ha portato a sfociare questo problema, quale bisogno o quale esigenza ti ha portato su questa strada; per fare ciò fondamentale è trovare uno psicologo o psicologa che sappia aiutarti, che sappia costruirti i gradini che ti permetteranno con più o meno tempo di riprendere un rapporto sereno con te stessa e poi con il cibo. Una volta che avrai fatto ciò il dietista o nutrizionista in accordo con lo psicologo ti aiuterà a ricostruire un rapporto il più sereno possibile col cibo.
Sicuramente se trovi figure di questo tipo nella tua zona sarebbe la cosa ideale. Resto a disposizione per qualsiasi domanda
per uscire da questo tunnel e riottenere una serenità col cibo e con la propria persona è fondamentale capire qual'è stata la causa che ha portato a sfociare questo problema, quale bisogno o quale esigenza ti ha portato su questa strada; per fare ciò fondamentale è trovare uno psicologo o psicologa che sappia aiutarti, che sappia costruirti i gradini che ti permetteranno con più o meno tempo di riprendere un rapporto sereno con te stessa e poi con il cibo. Una volta che avrai fatto ciò il dietista o nutrizionista in accordo con lo psicologo ti aiuterà a ricostruire un rapporto il più sereno possibile col cibo.
Sicuramente se trovi figure di questo tipo nella tua zona sarebbe la cosa ideale. Resto a disposizione per qualsiasi domanda
Buonasera, le consiglio di rivolgersi sicuramente a professionisti (nutrizionista e psicologo o anche team multidisciplinari) che la facciano sentire a proprio agio e la supportino nell' affrontare al meglio il tutto senza tralasciare i vari aspetti. Avere cura di sè è anche questo, e delle persone fidate potranno aiutarla ad affrontare le paure e allo stesso tempo prendersi cura di lei e delle sue esigenze. Loro saranno i suoi alleati per un obiettivo comune, ovvero il suo benessere. Un caro saluto.
Buongiorno,
il percorso di guarigione da un disturbo del comportamento alimentare è lungo e non sempre rettilineo. Il fatto che lei si senta pronta a tornare ad un'alimentazione regolare le fa onore e sicuramente mette in luce la voglia di guarire. Per quanto riguarda le domande che ha posto, sono del tutto normali in questo stadio del percorso. Tuttavia risponderle per messaggio sarebbe troppo riduttivo. Le consiglierei fortemente (se non lo avesse ancora fatto) di rivolgersi a professionisti dedicati alla riabilitazione dei DNA.
Se fosse interessata ad un colloquio nutrizionale più approfondito in modo da poter affrontare meglio i quesiti posti, io sono a disposizione
il percorso di guarigione da un disturbo del comportamento alimentare è lungo e non sempre rettilineo. Il fatto che lei si senta pronta a tornare ad un'alimentazione regolare le fa onore e sicuramente mette in luce la voglia di guarire. Per quanto riguarda le domande che ha posto, sono del tutto normali in questo stadio del percorso. Tuttavia risponderle per messaggio sarebbe troppo riduttivo. Le consiglierei fortemente (se non lo avesse ancora fatto) di rivolgersi a professionisti dedicati alla riabilitazione dei DNA.
Se fosse interessata ad un colloquio nutrizionale più approfondito in modo da poter affrontare meglio i quesiti posti, io sono a disposizione
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi a un dietista e uno psicologo, oppure a un centro specializzato in disturbi alimentari, in modo da avere una gestione multidisciplinare che possa coprire tutti gli aspetti della sua condizione clinica.
Buonasera, uscire da certi schemi mentali richiede molta forza di volontà e consapevolezza, ma la strada d'uscita esiste.
Ovviamente non ho un quadro completo della tua storia e non posso dare suggerimenti mirati, con le mie pazienti paradossalmente cerco di dare il minor peso possibile alla dieta, insegnando loro ad ascoltarsi, e cosa importante l'obiettivo principale è allontanarle il più possibile dalla bilancia pesa alimenti. Ne deriva un minor appesantimento a livello psicologico e più tranquillità da parte loro nell'aderenza al percorso.
In questo percorso non puoi essere lasciata sola, devi avere sempre una figura di riferimento, sono dell'idea che in questi casi il classico controllo a 1 mese e mezzo non sia adatto, con le mie pazienti tendo a rimanere sempre disponibile per dubbi, domande e paure.
Qualora fossi interessata a un percorso resto a disposizione.
Buona serata :)
Ovviamente non ho un quadro completo della tua storia e non posso dare suggerimenti mirati, con le mie pazienti paradossalmente cerco di dare il minor peso possibile alla dieta, insegnando loro ad ascoltarsi, e cosa importante l'obiettivo principale è allontanarle il più possibile dalla bilancia pesa alimenti. Ne deriva un minor appesantimento a livello psicologico e più tranquillità da parte loro nell'aderenza al percorso.
In questo percorso non puoi essere lasciata sola, devi avere sempre una figura di riferimento, sono dell'idea che in questi casi il classico controllo a 1 mese e mezzo non sia adatto, con le mie pazienti tendo a rimanere sempre disponibile per dubbi, domande e paure.
Qualora fossi interessata a un percorso resto a disposizione.
Buona serata :)
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