Buongiorno! Sono una ragazza di 24 anni. Ad agosto 2024 ho avuto il primo attacco di panico. Poco d
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Buongiorno!
Sono una ragazza di 24 anni. Ad agosto 2024 ho avuto il primo attacco di panico. Poco dopo dovevo trasferirmi all’estero e, su consiglio del medico di base e della psicologa, l’ho minimizzato come un episodio isolato legato al fatto che in quel momento stavo parlando di un argomento che mi generava ansia. Purtroppo poi a febbraio 2025 ho avuto un altro attacco di panico improvviso e da lì ne ho avuti altri, al punto che per tre volte ho contattato l’ambulanza per paura di infarto. Ho subito iniziato un percorso psicoterapeutico con terapia breve strategica, che però non mi stava aiutando. Ho quindi cambiato e da circa un mese faccio CBT. Alterno momenti in cui sto davvero bene ad altri in cui ho attacchi di ansia e in generale un’ansia generalizzata purtroppo molto somatizzata (tutto parte sempre da un sintomo fisico e solitamente ho testa leggera, vertigini, peso sul petto, mal di schiena, braccio sinistro intorpidito). Preciso che non mi faccio bloccare dall’ansia e continuo a fare tutte le cose che devo fare nella mia giornata, seppur talvolta con malessere. Mi ero recata anche da una psichiatra, che mi ha prescritto Daparox, ma non l’ho preso perché preoccupata dagli effetti collaterali sessuali. Credo molto nella psicoterapia, ma so che richieda tempo. Avendo avuto un attacco di ansia proprio durante una seduta la scorsa settimana, la psicologa mi ha indirizzata da un altro psichiatra, che invece mi ha prescritto sertralina, ma continuo ad aver paura dell’impatto sulla sfera sessuale. Sono giovane e ho un ragazzo e, nei momenti positivi, quello è un aspetto che vivo bene. Subire un calo del desiderio o anorgasmia significherebbe dover rinunciare a qualcosa che in realtà mi fa stare bene. Inoltre, tra circa 3-4 settimane rientrerò in Italia, dove la situazione è molto più serena per me per vari fattori (famiglia, hobby, sport, amicizie…), tant’è che ho trascorso qualche settimana in Italia poco fa e questi episodi ansiosi non si sono mai presentati. Al momento sto prendendo Xanax la sera ed eventualmente durante la giornata se ce n’è bisogno, consapevole che dovrò toglierlo al più presto perché crea dipendenza e assuefazione. Sto prendendo anche Ashwagandha e vorrei provare rimedi naturali come passiflora, l-teanina e magnesio glicinato.
Chiedo un consiglio su come procedere. Posso aspettare di rientrare in Italia e vedere come sto? La CBT da sola, che comunque ho iniziato da poco, può risolvere il problema o in casi come il mio gli psicofarmaci sono impossibili da evitare? Ci sono eventualmente psicofarmaci che non impattano la sfera sessuale e, possibilmente, il peso? E invece per quanto riguarda i rimedi naturali menzionati?
Ovviamente discuterò di nuovo di tutto questo con la psicologa e lo psichiatra, ma al momento non so davvero che fare, per questo apprezzo un consiglio.
Scusatemi per le mille domande. Grazie in anticipo per l’aiuto e buona giornata!
Sono una ragazza di 24 anni. Ad agosto 2024 ho avuto il primo attacco di panico. Poco dopo dovevo trasferirmi all’estero e, su consiglio del medico di base e della psicologa, l’ho minimizzato come un episodio isolato legato al fatto che in quel momento stavo parlando di un argomento che mi generava ansia. Purtroppo poi a febbraio 2025 ho avuto un altro attacco di panico improvviso e da lì ne ho avuti altri, al punto che per tre volte ho contattato l’ambulanza per paura di infarto. Ho subito iniziato un percorso psicoterapeutico con terapia breve strategica, che però non mi stava aiutando. Ho quindi cambiato e da circa un mese faccio CBT. Alterno momenti in cui sto davvero bene ad altri in cui ho attacchi di ansia e in generale un’ansia generalizzata purtroppo molto somatizzata (tutto parte sempre da un sintomo fisico e solitamente ho testa leggera, vertigini, peso sul petto, mal di schiena, braccio sinistro intorpidito). Preciso che non mi faccio bloccare dall’ansia e continuo a fare tutte le cose che devo fare nella mia giornata, seppur talvolta con malessere. Mi ero recata anche da una psichiatra, che mi ha prescritto Daparox, ma non l’ho preso perché preoccupata dagli effetti collaterali sessuali. Credo molto nella psicoterapia, ma so che richieda tempo. Avendo avuto un attacco di ansia proprio durante una seduta la scorsa settimana, la psicologa mi ha indirizzata da un altro psichiatra, che invece mi ha prescritto sertralina, ma continuo ad aver paura dell’impatto sulla sfera sessuale. Sono giovane e ho un ragazzo e, nei momenti positivi, quello è un aspetto che vivo bene. Subire un calo del desiderio o anorgasmia significherebbe dover rinunciare a qualcosa che in realtà mi fa stare bene. Inoltre, tra circa 3-4 settimane rientrerò in Italia, dove la situazione è molto più serena per me per vari fattori (famiglia, hobby, sport, amicizie…), tant’è che ho trascorso qualche settimana in Italia poco fa e questi episodi ansiosi non si sono mai presentati. Al momento sto prendendo Xanax la sera ed eventualmente durante la giornata se ce n’è bisogno, consapevole che dovrò toglierlo al più presto perché crea dipendenza e assuefazione. Sto prendendo anche Ashwagandha e vorrei provare rimedi naturali come passiflora, l-teanina e magnesio glicinato.
Chiedo un consiglio su come procedere. Posso aspettare di rientrare in Italia e vedere come sto? La CBT da sola, che comunque ho iniziato da poco, può risolvere il problema o in casi come il mio gli psicofarmaci sono impossibili da evitare? Ci sono eventualmente psicofarmaci che non impattano la sfera sessuale e, possibilmente, il peso? E invece per quanto riguarda i rimedi naturali menzionati?
Ovviamente discuterò di nuovo di tutto questo con la psicologa e lo psichiatra, ma al momento non so davvero che fare, per questo apprezzo un consiglio.
Scusatemi per le mille domande. Grazie in anticipo per l’aiuto e buona giornata!
Il tuo quadro è tipico di un disturbo di panico con agorafobia lieve, dove l'ansia anticipatoria e la somatizzazione giocano un ruolo centrale. È positivo che tu riesca a mantenere le tue attività quotidiane nonostante il malessere.
Riguardo alla terapia farmacologica, la tua preoccupazione per gli effetti collaterali sessuali è comprensibile e legittima. Gli SSRI come sertralina e paroxetina possono effettivamente causare disfunzioni sessuali nel 20-70% dei pazienti. Esistono alternative con minor impatto sulla sfera sessuale come bupropione, mirtazapina o alcuni SNRI, ma ogni farmaco va valutato considerando il profilo specifico di benefici e rischi per te.
La CBT è molto efficace nel disturbo di panico e può essere risolutiva da sola, specialmente se iniziata nelle fasi precoci come nel tuo caso. Tuttavia richiede tempo - solitamente 3-6 mesi per vedere risultati stabili. Il fatto che in Italia stai meglio suggerisce un importante componente ambientale e di supporto sociale che può favorire il miglioramento.
Aspettare il rientro in Italia potrebbe essere una strategia ragionevole, purché tu riesca a gestire l'ansia nel frattempo. L'uso di Xanax come "ponte" è appropriato nel breve termine, ma come giustamente dici va ridotto gradualmente appena possibile.
Sui rimedi naturali: magnesio glicinato può aiutare con rilassamento muscolare e sonno, la L-teanina ha un blando effetto ansiolitico, mentre per passiflora e ashwagandha le evidenze sono più limitate ma potrebbero dare un supporto soggettivo. Nessuno sostituisce però il trattamento specifico.
La componente psicoterapeutica che stai seguendo è fondamentale non solo per i sintomi ma per comprendere e rielaborare i significati più profondi di questa esperienza. Il panico spesso porta messaggi importanti su bisogni non ascoltati, cambiamenti di vita o aspetti di sé da integrare. In questa fase di transizione che stai vivendo, potrebbe essere prezioso esplorare anche la dimensione spirituale del tuo percorso di crescita.
Considera che spesso la guarigione include sia il sollievo dai sintomi che una maggiore consapevolezza di sé e del proprio cammino di vita.
Riguardo alla terapia farmacologica, la tua preoccupazione per gli effetti collaterali sessuali è comprensibile e legittima. Gli SSRI come sertralina e paroxetina possono effettivamente causare disfunzioni sessuali nel 20-70% dei pazienti. Esistono alternative con minor impatto sulla sfera sessuale come bupropione, mirtazapina o alcuni SNRI, ma ogni farmaco va valutato considerando il profilo specifico di benefici e rischi per te.
La CBT è molto efficace nel disturbo di panico e può essere risolutiva da sola, specialmente se iniziata nelle fasi precoci come nel tuo caso. Tuttavia richiede tempo - solitamente 3-6 mesi per vedere risultati stabili. Il fatto che in Italia stai meglio suggerisce un importante componente ambientale e di supporto sociale che può favorire il miglioramento.
Aspettare il rientro in Italia potrebbe essere una strategia ragionevole, purché tu riesca a gestire l'ansia nel frattempo. L'uso di Xanax come "ponte" è appropriato nel breve termine, ma come giustamente dici va ridotto gradualmente appena possibile.
Sui rimedi naturali: magnesio glicinato può aiutare con rilassamento muscolare e sonno, la L-teanina ha un blando effetto ansiolitico, mentre per passiflora e ashwagandha le evidenze sono più limitate ma potrebbero dare un supporto soggettivo. Nessuno sostituisce però il trattamento specifico.
La componente psicoterapeutica che stai seguendo è fondamentale non solo per i sintomi ma per comprendere e rielaborare i significati più profondi di questa esperienza. Il panico spesso porta messaggi importanti su bisogni non ascoltati, cambiamenti di vita o aspetti di sé da integrare. In questa fase di transizione che stai vivendo, potrebbe essere prezioso esplorare anche la dimensione spirituale del tuo percorso di crescita.
Considera che spesso la guarigione include sia il sollievo dai sintomi che una maggiore consapevolezza di sé e del proprio cammino di vita.
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Gentilissima,
La CBT è generalmente efficace per ansia e panico, ma richiede tempo, in genere almeno tre-quattro mesi.
La sertralina può influire sulla sfera sessuale, ma sono disponibili altre classi di antidepressivi che non sono gli SSRI, con un impatto sulla sfera sessuale pressochè nullo.
E' ovviamente fondamentale una visita diretta per valutare quale terapia possa essere adatta, perchè va considerata la tua storia clinica nella globalità, con importanza al rapporto rischio/beneficio, che è sempre una valutazione molto attenta e delicata.
Lo Xanax va scalato gradualmente per evitare dipendenza.
Rimedi naturali come passiflora, L-teanina e magnesio glicinato possono supportare il rilassamento, ma non sostituiscono la terapia.
L’Ashwagandha è utile, ma monitora eventuali effetti sul tuo umore.
Ti consiglio di proseguire la CBT, discutere con lo psichiatra uno scalaggio sicuro dello Xanax e rivalutare i farmaci al rientro in Italia.
Una visita diretta psichiatrica, come scrivevo in precedenza, è essenziale per personalizzare il percorso in modo tale che sia adatto a te, considerando la tua specifica individualità.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto
La CBT è generalmente efficace per ansia e panico, ma richiede tempo, in genere almeno tre-quattro mesi.
La sertralina può influire sulla sfera sessuale, ma sono disponibili altre classi di antidepressivi che non sono gli SSRI, con un impatto sulla sfera sessuale pressochè nullo.
E' ovviamente fondamentale una visita diretta per valutare quale terapia possa essere adatta, perchè va considerata la tua storia clinica nella globalità, con importanza al rapporto rischio/beneficio, che è sempre una valutazione molto attenta e delicata.
Lo Xanax va scalato gradualmente per evitare dipendenza.
Rimedi naturali come passiflora, L-teanina e magnesio glicinato possono supportare il rilassamento, ma non sostituiscono la terapia.
L’Ashwagandha è utile, ma monitora eventuali effetti sul tuo umore.
Ti consiglio di proseguire la CBT, discutere con lo psichiatra uno scalaggio sicuro dello Xanax e rivalutare i farmaci al rientro in Italia.
Una visita diretta psichiatrica, come scrivevo in precedenza, è essenziale per personalizzare il percorso in modo tale che sia adatto a te, considerando la tua specifica individualità.
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