Buongiorno, Sono una donna di 28 anni. Ho avuto un incidente circa quindici anni fa che mi ha porta
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Buongiorno,
Sono una donna di 28 anni. Ho avuto un incidente circa quindici anni fa che mi ha portata ad avere tre ernie a livello lombare, la compressione di tre vertebre a livello toracico e una riduzione della lordosi del rachide cervicale.
Avendo da sempre avuto una vita molto attiva (soprattutto in piscina) ed essendo, ai tempi, ancora in fase di sviluppo mi era stata sconsigliata qualsiasi tipo di chirurgia.
Il problema che mi affligge ora, però, è che da una decina di anni soffro di disturbi alimentari che mi hanno portata ad avere un aumento di peso notevole (attualmente peso intorno ai 100/110 kg per 177cm), cosa che ovviamente mi causa dolori alla colonna, spesse volte tali da non riuscire a muovermi, anche per momentanee infiammazioni del nervo sciatico, o piccole difficoltà respiratorie dovute alla compressione del diaframma anche causate dal peso del mio seno.
Ho avuto negli anni diverse fratture alle caviglie e in adolescenza ho sviluppato il morbo di Osgood Schlatter al ginocchio sinistro, quindi la maggior parte delle attività fisiche più comuni mi è preclusa.
Per non farmi mancare nulla soffro anche di dismorfofobia e l'idea di indossare un costume da bagno e mostrare il mio corpo in pubblico in piscina mi causa attacchi di panico.
Per quanto riguarda la parte psicologica sono in terapia e seguita anche a livello psichiatrico, ma attualmente stiamo lavorando su altri traumi rispetto a quelli più recenti, con l'idea di affrontare il discorso riguardo la mia percezione corporea più avanti; per quella più fisica sono seguita mensilmente da un osteopata.
Perdonatemi la lunga premessa, ma ho ritenuto opportuno descrivere un quadro generale prima di arrivare al punto della situazione.
Questo inverno vorrei procedere con esami e consulto per quanto riguarda la mia colonna ed eventualmente sottopormi a chirurgia, se ritenuto opportuno dai medici, sono però preoccupata che il mio peso possa influire sul risultato finale.
Mi domandavo dunque se fosse il caso di informarmi riguardo a chirurgia bariatrica ed eventualmente operazioni più di carattere estetico quali liposuzione e mastoplastica riduttiva per ridurre il carico complessivo sullo scheletro.
Non so, tuttavia, quanto sia consigliabile sottoporsi a diverse operazioni in un breve periodo di tempo, se è possibile combinarle tra loro o se è opportuno distanziarle con settimane o mesi di riabilitazione.
Mi domandavo anche se nel mio caso fosse possibile tentare di procedere tramite mutua o meno.
Grazie.
Sono una donna di 28 anni. Ho avuto un incidente circa quindici anni fa che mi ha portata ad avere tre ernie a livello lombare, la compressione di tre vertebre a livello toracico e una riduzione della lordosi del rachide cervicale.
Avendo da sempre avuto una vita molto attiva (soprattutto in piscina) ed essendo, ai tempi, ancora in fase di sviluppo mi era stata sconsigliata qualsiasi tipo di chirurgia.
Il problema che mi affligge ora, però, è che da una decina di anni soffro di disturbi alimentari che mi hanno portata ad avere un aumento di peso notevole (attualmente peso intorno ai 100/110 kg per 177cm), cosa che ovviamente mi causa dolori alla colonna, spesse volte tali da non riuscire a muovermi, anche per momentanee infiammazioni del nervo sciatico, o piccole difficoltà respiratorie dovute alla compressione del diaframma anche causate dal peso del mio seno.
Ho avuto negli anni diverse fratture alle caviglie e in adolescenza ho sviluppato il morbo di Osgood Schlatter al ginocchio sinistro, quindi la maggior parte delle attività fisiche più comuni mi è preclusa.
Per non farmi mancare nulla soffro anche di dismorfofobia e l'idea di indossare un costume da bagno e mostrare il mio corpo in pubblico in piscina mi causa attacchi di panico.
Per quanto riguarda la parte psicologica sono in terapia e seguita anche a livello psichiatrico, ma attualmente stiamo lavorando su altri traumi rispetto a quelli più recenti, con l'idea di affrontare il discorso riguardo la mia percezione corporea più avanti; per quella più fisica sono seguita mensilmente da un osteopata.
Perdonatemi la lunga premessa, ma ho ritenuto opportuno descrivere un quadro generale prima di arrivare al punto della situazione.
Questo inverno vorrei procedere con esami e consulto per quanto riguarda la mia colonna ed eventualmente sottopormi a chirurgia, se ritenuto opportuno dai medici, sono però preoccupata che il mio peso possa influire sul risultato finale.
Mi domandavo dunque se fosse il caso di informarmi riguardo a chirurgia bariatrica ed eventualmente operazioni più di carattere estetico quali liposuzione e mastoplastica riduttiva per ridurre il carico complessivo sullo scheletro.
Non so, tuttavia, quanto sia consigliabile sottoporsi a diverse operazioni in un breve periodo di tempo, se è possibile combinarle tra loro o se è opportuno distanziarle con settimane o mesi di riabilitazione.
Mi domandavo anche se nel mio caso fosse possibile tentare di procedere tramite mutua o meno.
Grazie.
Gent.ma Sig.ra,
le sue domande sono lecite ed è un bene che lei voglia intrapredendere questo percorso.
Attualmente pazienti che rientrano in categorie di gravemente obesi ( calcolato sul valore BMI derivante da peso e altezza, nel suo caso dovrebbe essere di circa 35 da quello che riferisce ed è un'obesità di II livello) possono essere presi in carico da unità che si occupano di chirurgia Bariatrica. Come le dicevo però si tratta di un percorso, che prevede di essere seguiti anche da nutrizionisti e psicologi oltre che da chirughi. Eventuali interventi successivi che interessano l'aspetto estetico dopo un importante dimagrimento post intervento bariatrico sono mutuabili, se il percorso viene seguito e la perdita di peso viene mantenuta.
Le consiglio di rivolgersi ad un centro specializzato in obesità e chirurgia bariatrica per valutare se davvero il percorso chirurgico è quello più adatto a lei
le sue domande sono lecite ed è un bene che lei voglia intrapredendere questo percorso.
Attualmente pazienti che rientrano in categorie di gravemente obesi ( calcolato sul valore BMI derivante da peso e altezza, nel suo caso dovrebbe essere di circa 35 da quello che riferisce ed è un'obesità di II livello) possono essere presi in carico da unità che si occupano di chirurgia Bariatrica. Come le dicevo però si tratta di un percorso, che prevede di essere seguiti anche da nutrizionisti e psicologi oltre che da chirughi. Eventuali interventi successivi che interessano l'aspetto estetico dopo un importante dimagrimento post intervento bariatrico sono mutuabili, se il percorso viene seguito e la perdita di peso viene mantenuta.
Le consiglio di rivolgersi ad un centro specializzato in obesità e chirurgia bariatrica per valutare se davvero il percorso chirurgico è quello più adatto a lei
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