Buongiorno, sono un uomo di 39 anni sposato e con quattro figli. Mia moglie, dopo aver partorito n
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Buongiorno,
sono un uomo di 39 anni sposato e con quattro figli. Mia moglie, dopo aver partorito naturalmente la prima ha dovuto purtroppo eseguire taglio cesario per il secondo ed a seguire anche per le due sue sorelle. In virtù di tale sua anamnesi chirurgica il suo ginecologo di fiducia ci aveva consigliato all’ultimo Cesario di procedere alla legatura delle tube, non perché non avremo accettato altre gravidanze, ma per la pericolosità che ciò comporterebbe per l’utero già provato di mia moglie. Accettata da entrambi la procedura di legatura purtroppo in sala parto/chirurgica non è stato possibile eseguirla a causa delle aderenze presenti sul campo operatorio. A questo punto, non volendo mettere a rischio la salute di mia moglie con pillole ormonali o altri metodi contraccettivi non sicuri al 100% e potenzialmente a lei dannosi avevo pensato ad una mia vasectomia, ma il ginecologo di mia moglie, da lei consultato a riguardo essendo anche amico ed appunto persona di nostra fiducia, l’ha messo in guardia spaventandola anche un po’, dicendole che nel medio lungo periodo tale procedura chirurgica comporta una più elevata insorgenza di tumore prostatico con ulteriore più alta percentuale d’esito fatale. È vero che ha parlato di studi probabilistici non avendo ancora la vasectomia una storia clinica affermata, ma mia moglie dice che se non è certa nei riguardi degli effetti negativi come può altresì affermare con certezza la loro assenza!?
Per quanto mi riguarda il nodo è cruciale e sono alla ricerca del maggior numero di pareri di professionisti a riguardo e spero che anche qui potrete aiutarmi col vostro.
Grazie
sono un uomo di 39 anni sposato e con quattro figli. Mia moglie, dopo aver partorito naturalmente la prima ha dovuto purtroppo eseguire taglio cesario per il secondo ed a seguire anche per le due sue sorelle. In virtù di tale sua anamnesi chirurgica il suo ginecologo di fiducia ci aveva consigliato all’ultimo Cesario di procedere alla legatura delle tube, non perché non avremo accettato altre gravidanze, ma per la pericolosità che ciò comporterebbe per l’utero già provato di mia moglie. Accettata da entrambi la procedura di legatura purtroppo in sala parto/chirurgica non è stato possibile eseguirla a causa delle aderenze presenti sul campo operatorio. A questo punto, non volendo mettere a rischio la salute di mia moglie con pillole ormonali o altri metodi contraccettivi non sicuri al 100% e potenzialmente a lei dannosi avevo pensato ad una mia vasectomia, ma il ginecologo di mia moglie, da lei consultato a riguardo essendo anche amico ed appunto persona di nostra fiducia, l’ha messo in guardia spaventandola anche un po’, dicendole che nel medio lungo periodo tale procedura chirurgica comporta una più elevata insorgenza di tumore prostatico con ulteriore più alta percentuale d’esito fatale. È vero che ha parlato di studi probabilistici non avendo ancora la vasectomia una storia clinica affermata, ma mia moglie dice che se non è certa nei riguardi degli effetti negativi come può altresì affermare con certezza la loro assenza!?
Per quanto mi riguarda il nodo è cruciale e sono alla ricerca del maggior numero di pareri di professionisti a riguardo e spero che anche qui potrete aiutarmi col vostro.
Grazie
Ci sono diverse revisioni della letteratura (vedi PubMed) di cui le due più recenti (2021 e 2022) presentano un rischio aumentato per le forme localizzate o moderate di circa il 15%, ma nullo per le forme avanzate o gravi; la recentissima (2024) svolta con il criterio di analisi mendeliana presenta un rischio nullo per tutte le forme di cancro prostatico. Quindi l'affermazione del ginecologo è priva di un reale fondamento e infatti le revisioni citate pongono l'avvertenza che gli studi analizzati non danno mai conclusioni certe di merito in quanto sono molti i fattori confondenti o altrimenti associati e molto più probabili, quali gli stati infiammatori (soprattutto se persistenti prostatici), il dismetabolismo con o senza obesità, gli squilibri immuno-endocrini. Scegliere la vasectomia è cosa certamente importante come metodo contraccettivo, ma deciderla in ragione di un possibile sviluppo di cancro prostatico grave o moderato è del tutto fuori luogo, soprattutto se il suo stile di vita, se il suo organismo, se il suo apparato genitale non sono in equilibrio... questi sì sono fatti da considerare quale reale rischio, sia che lei faccia o non faccia la vasectomia. Fermo restando che poi basterà monitorare ogni due o tre anni, fino ai 60 anni, poi annualmente il quadro pelvico-prostatico e in ogni caso rimetterlo a posto ove allo stato non lo sia.
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