Buongiorno sono un Ragazzo di 30 anni, sono in terapia con Munjaro per obesità di primo grado e

3 risposte
Buongiorno sono un Ragazzo di 30 anni, sono in terapia con Munjaro per obesità di primo grado e Escitalopram per via dei disturbi di ansia dovuti ad un evento post traumatico in quanto ho avuto nel 2019 una trombosi venosa cerebrale e ascellare avendo io una mutazione del II fattore di Protrombina in Eterozigosi, ho chiesto info presso un centro Medico estetico circa questi due trattamenti, lepilazione laser e la criolipolisi, mi è stato detto che ipoteticamente non posso farli perché lescitalopram da fotosensibilità e la criolipolisi perché sono in terapia con munjaro, ma se mi prendo io la responsabilità possono effettuarmi questi trattamenti, volevo chiedere se è vero tutto ciò e a quali rischi mi espongo, naturalmente per ora ho detto no perché ho bisogno prima di informarmi adeguatamente.
Nell'attesta di un vostro gentile riscontro porgo cordiali saluti.
Dr. Virgilio De Bono
Medico estetico, Medico di medicina generale, Dermatologo
Roma
Buongiorno, la situazione è un po' più complessa di come le è stata presentata e, almeno sulla base delle informazioni che fornisce, non vedo controindicazioni assolute né all'epilazione laser né alla criolipolisi.

Per quanto riguarda l'escitalopram, è vero che in alcuni elenchi di farmaci compare una possibile fotosensibilità, ma si tratta di un evento piuttosto raro e generalmente non rappresenta una controindicazione assoluta all'epilazione laser. Moltissimi pazienti assumono SSRI come escitalopram, sertralina o paroxetina e vengono sottoposti a laser senza particolari problemi. È però opportuno eseguire una valutazione del fototipo, evitare l'esposizione solare e, se il medico lo ritiene opportuno, effettuare un test su una piccola area.

Per quanto riguarda Mounjaro (tirzepatide), non esiste una controindicazione specifica e riconosciuta alla criolipolisi. Probabilmente il centro è stato prudente perché il farmaco induce una perdita di peso progressiva e può modificare la distribuzione del tessuto adiposo nel tempo, rendendo meno prevedibile il risultato estetico. Questo però è un discorso diverso da una controindicazione medica.

La storia di trombosi venosa cerebrale e ascellare merita invece una valutazione più attenta. La mutazione del fattore II della protrombina in eterozigosi aumenta il rischio trombotico, ma né il laser depilatorio né la criolipolisi sono generalmente considerati procedure ad alto rischio di trombosi. Bisognerebbe però sapere se assume ancora terapia anticoagulante e valutare eventuali altre condizioni associate.

I rischi reali dell'epilazione laser sono principalmente ustioni, arrossamento persistente, alterazioni della pigmentazione o, raramente, cicatrici. I rischi della criolipolisi comprendono dolore temporaneo, intorpidimento, ecchimosi, infiammazione locale e, molto raramente, l'iperplasia adiposa paradossa, cioè l'aumento anziché la riduzione del grasso nell'area trattata.

Da quanto descrive, mi sembra che il punto più importante non sia tanto l'escitalopram o il Mounjaro, quanto una corretta valutazione della sua storia trombotica complessiva e dell'eventuale terapia in corso. Se il centro le ha proposto di procedere semplicemente "a suo rischio e responsabilità", probabilmente sta adottando un eccesso di prudenza amministrativa più che segnalando una vera controindicazione scientifica.

Se desidera, tramite consulenza online possiamo analizzare nel dettaglio i farmaci che assume, l'eventuale terapia anticoagulante, il tipo di laser proposto e la zona da trattare, per capire con maggiore precisione quale sia il rischio effettivo nel suo caso specifico.

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Dott. Tommaso Giorgio Mairano
Medico estetico, Chirurgo maxillo facciale, Chirurgo estetico
Torino
Salve,
in questo caso, più che risponderle sulla clinica e sulle controindicazioni assolute o relative delle procedure, le consiglio di cambiare centro di riferimento: la dichiarazione secondo la quale "se si prende la responsabilità può effettuare questi trattamenti" è qualcosa di anti-etico. Questa atteggiamento fa pensare che in presenza di un'eventuale complicanza questa venga ascritta completamente a lei, senza poi seguirla e proporle una soluzione concreta.
Mi spiace ma non condivido assolutamente quello che emerge da quanto da lei riportato come detto dai colleghi.
La responsabilità non può ricadere su di lei neanche se firma al medico una liberatoria in cui solleva il “professionista” in questione da effetti collaterali, complicanze, e loro gestione. Si tratta di un illecito civile, deontologico e penale. Si affidi a MEDICI seri e responsabili che abbiano a cuore la sua salute più del proprio portafoglio.

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