Buongiorno, solo una ragazza di 22 fidanzata da 6 anni, da qualche mese anzi forse più di 1 anno non
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Buongiorno, solo una ragazza di 22 fidanzata da 6 anni, da qualche mese anzi forse più di 1 anno non ho più desiderio, già prima era basso, molto basso ma comunque c’era, adess proprio 0 e questa cosa sta causando problemi con il mio fidanzato e non vorrei si arrivasse ad una rottura poiché per lui è molto importante, io ho preso pillola klaira per circa 10 mesi ora da 2 settimane prendo zoely, farò 3 mesi poi si vedrà, parlano con il mio ginecologo gli è sembrata la scelta migliore, tornerà mai il desiderio? sto male poiché so che lui vorrebbe avere dell intimità ma io non riesco proprio, ho addirittura preso degli integratori ma nulla, non cambia niente, sono una persona molto ansiosa, può essere anche questo? cosa dovrei fare? mi vergogno
Non c'è assolutamente nulla di cui vergognarsi. Quello che stai vivendo è comune specialmente in relazioni lunghe e durante l'uso di contraccettivi ormonali.
È comprensibile che tu ti senta in colpa verso il tuo partner, ma ricorda che il desiderio non è un interruttore che si accende a comando: è un equilibrio delicato tra corpo e mente. In più, l'ansia non aiuta il desiderio sessuale. Se ne senti la necessità parlane con uno psicologo esperto in sessuologia. Cordialmente, Dott.ssa Malagisi Ilenia
È comprensibile che tu ti senta in colpa verso il tuo partner, ma ricorda che il desiderio non è un interruttore che si accende a comando: è un equilibrio delicato tra corpo e mente. In più, l'ansia non aiuta il desiderio sessuale. Se ne senti la necessità parlane con uno psicologo esperto in sessuologia. Cordialmente, Dott.ssa Malagisi Ilenia
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Quello che sta vivendo è più comune di quanto si pensi e l’assenza di desiderio, soprattutto quando crea preoccupazione, merita di essere compresa senza giudizio. Non è un “difetto” personale né qualcosa di cui vergognarsi.
Il desiderio sessuale non dipende da un solo fattore, ma dall’equilibrio tra corpo, mente e relazione. I contraccettivi ormonali, in alcune persone, possono influire sulla libido; il cambio di pillola è quindi una strada sensata e spesso è necessario qualche mese per capire come il corpo reagisce. Allo stesso tempo, l’ansia può avere un ruolo importante: quando la mente è spesso in uno stato di tensione o di controllo, diventa più difficile lasciarsi andare alle sensazioni e al piacere.
C’è poi un aspetto che spesso pesa molto, anche se passa inosservato: quando il desiderio “dovrebbe esserci” e non arriva, può crearsi una pressione interna — il timore di deludere il partner, di non essere “normale”, di mettere a rischio la relazione. Questa pressione, paradossalmente, tende a ridurre ancora di più il desiderio, perché la sessualità ha bisogno di uno spazio mentale libero, non di obbligo.
Il fatto che lei stia così male per questa situazione dice qualcosa di importante: il legame con il suo partner è significativo e lei non è indifferente a ciò che accade tra voi. Tuttavia, è utile ricordare che il desiderio non può essere forzato né “attivato” con la sola volontà.
Più che chiedersi se tornerà, può essere utile capire cosa sta succedendo ora nella sua vita emotiva, nel suo corpo e nella relazione.
Il desiderio sessuale non dipende da un solo fattore, ma dall’equilibrio tra corpo, mente e relazione. I contraccettivi ormonali, in alcune persone, possono influire sulla libido; il cambio di pillola è quindi una strada sensata e spesso è necessario qualche mese per capire come il corpo reagisce. Allo stesso tempo, l’ansia può avere un ruolo importante: quando la mente è spesso in uno stato di tensione o di controllo, diventa più difficile lasciarsi andare alle sensazioni e al piacere.
C’è poi un aspetto che spesso pesa molto, anche se passa inosservato: quando il desiderio “dovrebbe esserci” e non arriva, può crearsi una pressione interna — il timore di deludere il partner, di non essere “normale”, di mettere a rischio la relazione. Questa pressione, paradossalmente, tende a ridurre ancora di più il desiderio, perché la sessualità ha bisogno di uno spazio mentale libero, non di obbligo.
Il fatto che lei stia così male per questa situazione dice qualcosa di importante: il legame con il suo partner è significativo e lei non è indifferente a ciò che accade tra voi. Tuttavia, è utile ricordare che il desiderio non può essere forzato né “attivato” con la sola volontà.
Più che chiedersi se tornerà, può essere utile capire cosa sta succedendo ora nella sua vita emotiva, nel suo corpo e nella relazione.
Gentile ragazza,
i motividi un calo del desiderio sessuale possono essere molteplici.
Ad esempio potrebbe trattarsi di una problematica di ordine psicoòogico o relazionale, oppure potrebbe trattarsi di un disguido del suo usuale assetto ormonale, come infine non si può escludere che anche la pillola possa avere il suo peso.
Si tratta di una situazione che può interferire in maniera importante sulla qualità della sua relazione sentimentale.
Penso pertanto che sarebbe utile una visita di persona presso un medico di sua fiducia, con particolare preparazione nel campo delle problematiche inerenti le difficoltà della sfera sessuale, per una più approfondita valutazione del problema.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
i motividi un calo del desiderio sessuale possono essere molteplici.
Ad esempio potrebbe trattarsi di una problematica di ordine psicoòogico o relazionale, oppure potrebbe trattarsi di un disguido del suo usuale assetto ormonale, come infine non si può escludere che anche la pillola possa avere il suo peso.
Si tratta di una situazione che può interferire in maniera importante sulla qualità della sua relazione sentimentale.
Penso pertanto che sarebbe utile una visita di persona presso un medico di sua fiducia, con particolare preparazione nel campo delle problematiche inerenti le difficoltà della sfera sessuale, per una più approfondita valutazione del problema.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
Salve, capisco la sua frustrazione rispetto a questo aspetto. Il desiderio è legato a tanti fattori sia individuali che relazionali. Ad esempio, un periodo di forte stress o ansia, conflitti relazionali con il partner o percepire un obbligo nella sessualità può incidere negativamente sul desiderio sessuale. Sarebbe fondamentale andare ad indagare tutte queste aree per comprendere meglio quale sia la causa di questo abbassamento del desiderio. Sicuramente parlarne con un esperto può aiutare. Ne ha parlato anche alla ginecologa di questo abbassamento del desiderio?
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti a riguardo.
Le auguro una buona giornata.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti a riguardo.
Le auguro una buona giornata.
Buongiorno,
quello che descrivi è una situazione più comune di quanto pensi e non c’è nulla di cui vergognarsi. Il calo del desiderio femminile è un fenomeno multifattoriale, cioè raramente ha una sola causa.
Da un lato c’è sicuramente l’aspetto ormonale: alcune pillole anticoncezionali possono incidere sul desiderio sessuale e il cambio da Klaira a Zoely, concordato con il ginecologo, è un tentativo sensato. In genere servono alcuni mesi per capire se ci sarà un miglioramento, quindi è corretto darsi tempo.
Dall’altro lato, però, il desiderio non dipende solo dagli ormoni. Ansia, stress, senso di pressione (“devo farlo per lui”), paura di deludere il partner, vissuti di colpa o di inadeguatezza possono ridurlo drasticamente fino ad azzerarlo. Quando l’intimità diventa un dovere e non uno spazio di piacere e libertà, il corpo spesso “si spegne”. Anche il fatto che il desiderio fosse già basso in passato merita attenzione, perché può indicare dinamiche emotive o relazionali più profonde.
Gli integratori, da soli, purtroppo raramente risolvono il problema se non si lavora anche sugli aspetti psicologici e relazionali. Il tuo malessere è comprensibile, ma non è una colpa né un fallimento: è un segnale che qualcosa ha bisogno di essere ascoltato.
Il mio consiglio è di non affrontare tutto da sola e di valutare un approfondimento con uno/a specialista in sessuologia e psicoterapia, che possa aiutarti a capire cosa sta succedendo al tuo desiderio, ridurre l’ansia e trovare un equilibrio che tenga conto sia di te che della relazione. In molti casi, con il giusto supporto, il desiderio può tornare, ma va rispettato il tuo tempo e la tua storia.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
quello che descrivi è una situazione più comune di quanto pensi e non c’è nulla di cui vergognarsi. Il calo del desiderio femminile è un fenomeno multifattoriale, cioè raramente ha una sola causa.
Da un lato c’è sicuramente l’aspetto ormonale: alcune pillole anticoncezionali possono incidere sul desiderio sessuale e il cambio da Klaira a Zoely, concordato con il ginecologo, è un tentativo sensato. In genere servono alcuni mesi per capire se ci sarà un miglioramento, quindi è corretto darsi tempo.
Dall’altro lato, però, il desiderio non dipende solo dagli ormoni. Ansia, stress, senso di pressione (“devo farlo per lui”), paura di deludere il partner, vissuti di colpa o di inadeguatezza possono ridurlo drasticamente fino ad azzerarlo. Quando l’intimità diventa un dovere e non uno spazio di piacere e libertà, il corpo spesso “si spegne”. Anche il fatto che il desiderio fosse già basso in passato merita attenzione, perché può indicare dinamiche emotive o relazionali più profonde.
Gli integratori, da soli, purtroppo raramente risolvono il problema se non si lavora anche sugli aspetti psicologici e relazionali. Il tuo malessere è comprensibile, ma non è una colpa né un fallimento: è un segnale che qualcosa ha bisogno di essere ascoltato.
Il mio consiglio è di non affrontare tutto da sola e di valutare un approfondimento con uno/a specialista in sessuologia e psicoterapia, che possa aiutarti a capire cosa sta succedendo al tuo desiderio, ridurre l’ansia e trovare un equilibrio che tenga conto sia di te che della relazione. In molti casi, con il giusto supporto, il desiderio può tornare, ma va rispettato il tuo tempo e la tua storia.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Buonasera, capisco bene quanto questa situazione possa farla stare male: quando il desiderio viene meno non è solo una questione “sessuale”, ma tocca l’identità, la relazione e spesso anche il senso di colpa verso il partner. È importante dirlo subito con chiarezza: non c’è nulla di sbagliato in lei.
Il desiderio non è un interruttore che si accende o si spegne a comando, e soprattutto non nasce solo dal corpo. In molte ragazze giovani il calo del desiderio è legato a fattori emotivi e relazionali più che fisici. L’ansia, che Lei stessa riconosce come parte importante della sua vita, può avere un impatto molto forte: l’ansia porta a essere costantemente in allerta, nella testa, nel controllo… mentre il desiderio ha bisogno di rilassamento, sicurezza, spazio mentale. Quando si entra nel circolo “dovrei desiderare ma non ci riesco”, il desiderio tende a bloccarsi ancora di più.
Un altro aspetto centrale è la pressione. Sapere che per il suo fidanzato l’intimità è molto importante, temere una rottura, sentirsi in difetto: tutto questo può trasformare il sesso in un dovere emotivo, e il desiderio raramente cresce dove c’è obbligo o paura di deludere. Il fatto che Lei provi vergogna è molto comprensibile, ma purtroppo la vergogna è una delle emozioni che più inibiscono il desiderio.
Alla sua domanda “tornerà mai il desiderio?”, la risposta onesta è: sì, può tornare, ma non forzandolo né rincorrendolo con soluzioni rapide. Spesso il primo passo non è “avere più rapporti”, ma spostare l’attenzione dal rapporto al clima emotivo: sentirsi ascoltata, non giudicata, non “sbagliata”. Anche il dialogo con il suo fidanzato è importante, non per giustificarsi, ma per spiegare che questo non è un rifiuto di lui, bensì una difficoltà che Lei sta vivendo.
Quello che potrebbe davvero aiutarla è uno spazio di ascolto psicologico o sessuologico, dove poter lavorare su ansia, aspettative, paura di perdere l’altro e rapporto con il proprio corpo e il proprio desiderio. Rimango a disposizione, un caro saluto!
Il desiderio non è un interruttore che si accende o si spegne a comando, e soprattutto non nasce solo dal corpo. In molte ragazze giovani il calo del desiderio è legato a fattori emotivi e relazionali più che fisici. L’ansia, che Lei stessa riconosce come parte importante della sua vita, può avere un impatto molto forte: l’ansia porta a essere costantemente in allerta, nella testa, nel controllo… mentre il desiderio ha bisogno di rilassamento, sicurezza, spazio mentale. Quando si entra nel circolo “dovrei desiderare ma non ci riesco”, il desiderio tende a bloccarsi ancora di più.
Un altro aspetto centrale è la pressione. Sapere che per il suo fidanzato l’intimità è molto importante, temere una rottura, sentirsi in difetto: tutto questo può trasformare il sesso in un dovere emotivo, e il desiderio raramente cresce dove c’è obbligo o paura di deludere. Il fatto che Lei provi vergogna è molto comprensibile, ma purtroppo la vergogna è una delle emozioni che più inibiscono il desiderio.
Alla sua domanda “tornerà mai il desiderio?”, la risposta onesta è: sì, può tornare, ma non forzandolo né rincorrendolo con soluzioni rapide. Spesso il primo passo non è “avere più rapporti”, ma spostare l’attenzione dal rapporto al clima emotivo: sentirsi ascoltata, non giudicata, non “sbagliata”. Anche il dialogo con il suo fidanzato è importante, non per giustificarsi, ma per spiegare che questo non è un rifiuto di lui, bensì una difficoltà che Lei sta vivendo.
Quello che potrebbe davvero aiutarla è uno spazio di ascolto psicologico o sessuologico, dove poter lavorare su ansia, aspettative, paura di perdere l’altro e rapporto con il proprio corpo e il proprio desiderio. Rimango a disposizione, un caro saluto!
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