Buongiorno, premetto che sono maschio ed ho 58 anni e circa 4 anni fa, a seguito di controlli di rou
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Buongiorno, premetto che sono maschio ed ho 58 anni e circa 4 anni fa, a seguito di controlli di routine mi hanno diagnosticato quanto segue: la prostata presenta dimensioni aumentate con aspetto adenomatoso iniziale volume teorico calcolato di circa 48 mL, profili capsulari regolari, morfologia simmetrica ed ecostruttura, per quanto visibile con l’esame per via sovra-pubica, disomogenea. Le vescicole seminali presentano dimensioni medie e risultano simmetriche. Il medico mi congedò dicendomi che, quando avrebbe iniziato a darmi fastidio dovevo rivolgermi ad uno specialista. Infatti durante l'anno in corso ho iniziato ad avere dolori (ogni tanto) nella zona perineale, prima lievi poi più intensi, ovviamente se stavo seduto tanto, ecc, ecc. le solite cose, così 6 mesi fa mi sono sottoposto ad una visita urologica dove il medico mi ha riscontrato dei diverticoli nella vescica (più grosso nella parte dx. e piccolo nella sx.), facendomi fare una cura farmacologica culminata dall'esame della flussometria che ho svolto il 2/10/2025. Purtroppo l'esito dell'esame non è buono (vds. diagnosi: Curva flussometrica continua caratterizzata da spike e tendente al Plateau. Valori flussometrici al dì sotto dei limiti della norma (Qmax 5; Qave 3 in 123 ml di VV in 00:57 m/s). Tracciato che depone per ostruzione cervico-uretrale compensata da torchio addominale). Ora devo tornare dall'urologo per sentire il da farsi ... e siccome ho una paura tremenda specie di esami invasivi (PURTROPPO DUE NE HO FATTI IN VITA MIA - GASTROSCOPIA E COLONSCOPIA - E SONO ANDATI MALISSIMO, DI UNO ANCORA PORTO I SEGNI A DISTANZA DI 10 ANNI). Volevo sapere secondo il vs. autorevole parere quali sono le strade che si prospettano, piuttosto vado sotto i ferri ... come si dice volgarmente ... ma esami DOLOROSI preferirei evitarli. grazie grazie attendo impaziente ... buona serata
Intanto non sono mai dolorosi ma al massimo danno qualche fastidio. Fu una pessima scelta quella di minimizzare la questione pelvico-prostatica facendole attendere i dolori... le patologie congestizio-infiammatorie (già fortemente in atto al tempo "preliminare") prima si affrontano e meglio è. Una prostata da 48 ml, con laspetto descritto, era ed è certamente interessata da una forte congestione infiammatoria associata ad IPB ed è ovvio che dia problemi minzionali come quanto rilevato dalla uroflussometria (con tutti i limiti tresso-emotivi che questo esame comporta e che ne riducono l'efficacia). Ovvio anche che nel lungo tempo di trascuratezza del problema (almeno alcuni anni) la difficoltà minzionale abbia indotto la formazione dei diverticoli vescicali da sforzo. Suppongo abbia assunto un alfa-litico in una speranza mal posto di risolvere o attenuare il prpblema senza prima averlo adeguatamente definito nei suo caratteri locali e nelle sue ragioni anche generali.... ovvio che poco o nulla abbia risolto. Allo stato è possibile che l'unica soluzione che le verrà proposta sia una riduzione disostruttiva prostatica, ma se tale intrvento non è accompagnato dall'adeguata terapia mirata alla correzione del quadro congestizio-infiammatorio e alle sue ragioni anche generali, potrà solo migliorare il flusso minzionale ma non risolvere il problema che finirà per ripresentarsi. Quindi prima di tutto occorre una attenta e completa valutazione del quadro pelvico-prostatico-vescicale e delle ragioni che lo hanno indotto e sostenuto sinora, anche se soprattutto di tipo generale (profilo metabolico-ossidativo, immunitario, ormonale, nutrizionale, microbiota) senza escludere il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Poi l'attenta valutazione consentirà di attivare la adeguata strategia terapeutica... senza fretta... tano una utile terapia richiederà almeno un anno o due.
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Visto la sua storia penso che sia il momento di procedere con un intervento endoscopico ( con laser o altro) per risolvere i sintomi
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