buongiorno, Ormai sono quasi tre anni che soffro di epicondilite. Nel corso di questi ultimi tre an
buongiorno, Ormai sono quasi tre anni che soffro di epicondilite. Nel corso di questi ultimi tre anni ho provato di tutto. Ho fatto due sessioni di onde d'urto, infiltrazioni di cortisone e fisioterapia. Ultimo tentativo è stato quello di acquistare un tutore specifico a Bologna per epicondilite che blocca il polso e tiene i tendini a riposo. Al tutore abbiamo abbinato 4 sedute di mesoterapia, ma purtroppo i miglioramenti son davvero pochi per definirsi tali .Ho 23 anni e l'intervento me lo sconsigliano tutti. Cosa potrei fare ? sono abbastanza demoralizzato non riesco ad uscirne. grazie a tutti per l'attenzione
47 risposte
Buongiorno, l'epicondilite può essere, in alcuni casi, difficile da gestire. È un'infiammazione dei muscoli dell'avambraccio che muovono e stabilizzano il polso, che vengono sovraccaricati di solito per due motivi: 1) le attività quotidiane e lavorative sono stressanti (lavori manuali pesanti, che necessitano sempre di un'attività usurante dei muscoli della presa) 2) debolezza e "malfunzionamento" delle catene dell'arto superiore. Muscoli più forti (stabilizzatori della scapola, della spalla, muscolatura cervicale, ma anche dorsale) non lavorano a dovere motivo per cui per portare a compimento le richieste della mano devono subentrare i muscoli dell'avambraccio, troppo deboli, con conseguente infiammazione. Il mio consiglio è, qualora la fisioterapia non abbia fatto effetto, di rivolgersi a un altro professionista (osteopata o fisioterapista che sia) che abbia però l'accortezza di valutarla in base alle sue richieste funzionali quotidiane e che osservi la postura in toto, per capire quali siano le strutture che "scaricano" il lavoro sugli estensori del polso, di modo da bilanciare nuovamente gli equilibri tensionali.
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Buonasera, i fattori predisponenti possono essere diversi, solitamente un sovrautilizzo della muscolatura estensoria del polso che porta a questa infiammazione ad uno o più tendini. Però bisogna capire la causa che mantiene tale infiammazione perchè dopo tutto quello che ha fatto un miglioramento doveva esserci. Prima di pensare ad una operazione, è bene fare una visita ortopedica cosicchè possa fare accertamenti diagnostici (es. ecografia) per capire il grado dell'epicondilite. In questo modo di può decidere il percorso terapeutico più adeguato al suo problema. Le consiglio comunque di prendere in considerazione altri professionisti come l'osteopata che dal punto di vista muscolo-scheletrico può darle un grosso aiuto per la sua situazione. Per chiarimenti o domande, anche a riguardo dell'epicondilite, rimando a sua disposizione. Cordiali saluti
Buonasera, Sono in accordo con i colleghi per quanto riguarda l'insorgenza, fattori scatenanti e perpetuanti nel tempo dell'epicondilite, ma devo dire che nei casi molto gravi in termini di intensitá e cronicitá la terapia manuale non puó da sola risolvere il problema. Talvolta l'epicondilite evolve in periostite ovvero infiammazione del periostio (connettivo avvolgente l'osso su cui si inseriscono i tendini dei muscoli) ed è bene che venga trattata prima di qualsiasi valutazione posturale che certo sará fondamentale in un secondo momento per evitare che si riverifichi. Prenderei in considerazione un'ecografia, l'intervento lo sconsiglio anche io considerando in particolare la giovane etá A disposizione per chiarimenti in merito. Cordialmente.
Buongiorno, prima che si scatenasse l'epicondilite, soffriva di dolori cervicali o ha subito un colpo di frusta? La colonna cervicale può essere causa di una problematica come la sua, soprattutto mantenendo un terreno fertile per la cronicizzazione dell'infiammazione. Ovviamente non è l'unica causa possibile, come dicevano i colleghi, ma può essere un buon punto di partenza per escludere o prendere in considerazione una via di risoluzione del problema. Cordiali saluti.
Buongiorno, probabilmente è in atto uno stress in altre aree del corpo che non le permette la risoluzione completa dell'epicondilite. Il mio consiglio è quello di rivalutare la sua situazione da altri specialisti, in modo da avere una visione più ampia e completa della sua situazione. Le auguro una pronta guarigione. Rimango a sua disposizione.
Buongiorno Come descritto dai colleghi le cause della sua sintomatologia possono essere molteplici e visto che con altre terapie non è riuscito a risolvere il problema sarebbe opportuno, a mio avviso, provare con un approccio terapeutico osteopatico. Ciò perche in moltissimi casi il problema potrebbe derivare da tutt'altra zona e una volta risolto ciò la terapia strumentale o farmacologica che sia avrà sicuramente un effetto assai maggiore (nel caso in cui le sole manipolazioni non siano del tutto risolutive). Rimango a sua disposizione Cordiali saluti
Buongiorno, l’epicondilite è una tendinite dei muscoli estensori dell’avambraccio. È tipicamente un’infiammazione causata da micro-traumi ripetuti nel tempo. Lei ne soffre da 3 anni quindi potrebbe essere una tendinosi, un’infiammazione cronica in cui la struttura del tendine stesso è alterata, non è grave ma il recupero è sicuramente più lungo (tenga conto che in letteratura le epicondiliti possono richiedere fino a 2 anni per un recupero, con una tendinosi non è difficile arrivare a raddoppiarli). Altri fattori che comunemente rendono più lento il recupero sono: - una instabilità del gomito causata da fratture, lussazioni, traumi diretti o da una lassità legamentosa - un’attività sportiva che sovraccarica i muscoli (ex: i tennisti che tensionano molto le corde della racchetta, sottopongono il gomito a vibrazione che sovraccaricano i muscoli fino a infiammarli). - un’attività lavorativa stressante per i muscoli: lavori manuali ripetuti (ex: avvitare continuamente bulloni in fabbrica), lavori in cui il gomito può subire vibrazioni eccessive (ex: martello pneumatico). - una sbilanciata attività dei muscoli estensori e flessori dell’avambraccio (ex gli arrampicatori o persone che svolgono attività di pesistica possono avere una contrattura dei muscoli flessori che non permette agli estensori di lavorare correttamente: il sovraccarico causa un’infiammazione degli estensori ma la causa del dolore e quindi i muscoli da trattare sono i flessori). Queste sono alcune motivazioni che possono rallentare il recupero, altre possibilità sono quelle di cui hanno scritto i miei colleghi. La invito pertanto a non perdersi d’animo e a continuare a lavorare con il suo terapista per identificare qual è la causa della sua infiammazione prolungata.
Concordo coi colleghi, e vorrei aggiungere che ho visto epicondiliti scatenate o peggiorate dall'utilizzo massivo del mouse ,che sovraccarica l'apparato estensorio ma anche la fascia cervicobrachiale. Bisogna capire anche cosa reitera l'infiammazione nelle pratiche quotidiane. Cordialità!
Da Osteopata posso dirle che l’epicondilite puo essere spesso causata da disfunzioni del torace, sia muscoloscheletriche che (soprattutto) viscerali. Ma anche da disfunzioni craniali. Ad ogni modo l’osteopatia si rivela spesso di grande aiuto laddove altre terapie sintomatiche hanno fallito, Buona serata!
Sono d'accordo con tutto ciò detto dai colleghi nelle risposte precedenti. Secondo me una visita osteopatica potrebbe esserle di aiuto, nonostante abbia già provato molte altre terapie.
Bona sera, per quanto possa sembrare corretto tutto l'iter da lei percorso per risolvere il problema, se non ha avuto miglioramenti significa che è sbagliato la zona di applicazione della terapia. E' sicuro che sia un problema di gomito nel senso stretto del termine? Possono esserci vari fattori che influenzano l'insorgenza di una sintomatologia simile: da un problema cervicale, a quello articolare dell'omero con l'ulna, un problema di irritazione del nervo radiale da intrappolamento. Bisogna valutare attentamente e poi lavorare in tal senso. Cerchi un bravo osteopata e si faccia aiutare. Le faccio tanti auguri.
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Salve aimè il problema è lungo perchè sicuramente non sono andati all'origine del problema che potrebbe essere un articolazione bloccata cosi come un vertebra cosi come la catena muscolare etc che creano segnali abberranti ai muscoli di contrarsi e quindi portare infiammazione all'osso...infiammazione dell'epicondilo. Si risolve con osteopatia ed esercizi e qualcje terapia strumentale abbinata. Cordialmente
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un ortopedico che le consiglierà gli esami più indicati per capire il grado di infiammazione. Successivamente il trattamento osteopatico potrebbe rivelarsi utile. Vengono utilizzate tecniche volte ad eliminare eventuali restrizioni articolari nella regione dorsale, cervicale, della spalla (regioni strettamente correlate con la biomeccanica dell'arto superiore), del gomito e del polso, e tecniche per ristabilire il corretto equilibrio tra i muscoli estensori e flessori dell'avambraccio.
Buongiorno! Sono d'accordo con le risposte fornite dai miei colleghi, viste le numerose terapie che ha già effettutato e ilo scarso risultato potrebbe provare a consultare un'osteopata. Cordialmente
Buongiorno, sarebbe interessante capire il motivo per il quale la sua sintomatologia non si risolva. Ha mai subito dei traumi a livello cervicale? Colpi di frusta? Le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata affinché possa valutare la sua condizione in modo olistico, prendendo in considerazione anche altri distretti corporei, apparentemente non correlati con la usa problematica. Resto a disposizione. Cordiali saluti DA
L'epicondilite è effettivamente un disturbo decisamente invalidante oltre che restio a risolversi in genere; tuttavia essendo passati 3 anni il suo quadro rientra nei dolori cronici e come tale deve essere trattato. Interventi esclusivamente locali che non prendano in considerazione le modificazione neuroplastiche a cui è andato incontro il sistema nervoso sono destinati a fallire. Le consiglio di rivolgersi ad un terapista che oltre che trattarla localmente, darle consigli su come gestire le sue attività quotidiane e individuare/risolvere l'area causativa che ha generato questa epicondilite; la possa aiutare anche per riorganizzare le funzioni neurologiche del suo gomito. Saluti, Emanuele Ruggiero
Buongiorno come spiegato bene dai colleghi l’epicondilite è fastidiosa e soprattutto lunga prima che passi del tutto. L’aiuto dell’ osteopatia può essere importante per alleviare il più possibile il dolore ma oltre a tutto ciò i colleghi hanno spiegato in maniera più che esaustiva mi sento di consigliarle di considerare un percorso di mobilizzazione ed esercizi adeguati che le permettano di rinforzare i muscoli attorno alla zona interessata e possono esserle d’aiuto in modo preventivo anche in futuro . Cordiali saluti
Buongiorno, dal momento che la sua epicondilite nonostante le terapie effettuare non si risolve, posso consigliarle di effettuare prima un'ecografia muscolo tendinea o una risonanza magnetica del gomito per vedere lo stato attuale della situazione. Successivamente per diminuire l'algia ho potuto vedere che infiltrazioni di ossigeno-ozono risultano molto efficaci in questo campo e successivamente intervenire con l'osteopatia per andare a migliorare il sistema muscolo-scheletrico e correggere le disfunzioni che portano al mantenimento (come già descritto dai miei colleghi) del dolore. Saluti Valeria Alessi
Buongiorno, le consiglio di recarsi dal suo ortopedico per svolgere ulteriori esami e capire il grado di infiammazione presente. Una volta stabilito ciò iniziare un percorso di trattamenti osteopatici potrebbe darle sollievo. Cordiali saluti.
Buongiorno, una valutazione anche a livello osteopatico potrebbe esserle utile. Inoltre cerchi di capire se svolge attività intense, per esempio sul lavoro, che portano ad un sovraccarico costante il gomito. In più una visita ortopedica per un ulteriore inquadramento diagnostico potrebbe essere utile per comprendere meglio la situazione ed un possibile approccio alla terapia.
Salve, oltre alle informazioni già fornite è fondamentale capire che tipo di sport pratica, il suo lavoro e qualche altro dato in più, è importante per capire se la sua sintomatologia è dovuta ad un sovraccarico di alcune strutture tra la spalla e il gomito, purtroppo per poterla aiutare in maniera concreta è necessario visitarla di persona e con attenzione. Sono fiducioso che un professionista osteopata faccia al caso suo. Se necessita di ulteriori chiarimenti sono disponibile. Antonio Refrigeri
Buongiorno! L'epicondilite è una brutta tegola purtroppo, ma non demorda. Il fatto di aver protratto per anni il dolore fa si che si creino nei distretti corporei circostanti (spalla, cervicale e polso) degli schemi posturali errati per avvertire meno il dolore. Analizzare inoltre la causa ed eliminarla (o se non è possibile, ridurla al minimo) è fondamentale. Sui miei pazienti ho notato miglioramento con la terapia manuale direttamente sulla muscolatura dell'avambraccio (molto dolorosa ma necessaria) ed esercizi specifici per migliorare la mobilità del complesso radio-ulna-omero. Spero di esserle stato utile e nel caso necessiti di ulteriori informazioni mi contatti!
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Buongiorno, solitamente quando si prova ad agire localmente senza risultati, si può trovare la causa in un tratto disfunzionale che può coinvolgere sia il polso che la spalla. Consiglio di consultare un bravo osteopata. Cordiali saluti.
Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in modo tale da effettuare test più approfonditi. Può contattarmi senza impegno utilizzando la mia pagina. Un saluto, grazie. Andrea Crespi Osteopata
Buongiorno, mi trovo d'accordo con parecchi dei miei colleghi. In primo luogo, la durata del suo dolore ha molto probabilmente alterato la struttura dei tendini e quindi il recuperò sarà più lungo. Detto questo, va sicuramente valutato cosa ha sollecitato tanto a lungo la zona in questione, e la risposta è con molta facilità da ricercare nel tratto dalla cervicale al polso. Consiglio quindi una valutazione completa del tratto con conseguente lavoro sulle zone carenti dal collo in giù
Salve. L'epicondilite non presenta, ad oggi, un cluster o un protocollo specifico da seguire per il suo trattamento e risoluzione. Considerando le diverse terapie da lei svolte che non hanno portato a dei risultati soddisfacenti, le consiglierei di cercare le cause della condizione in strutture distanti rispetto alla zona d'infiammazione. Spiego meglio: le terapie da lei svolte, sono tutte locali; ovvero hanno lo scopo di sfiammare la zona interessata o lavorare meccanicamente su quelle limitrofe. Se però la causa è posturale, queste terapie tendono solo a curare il sintomo(e non in toto) e non la causa. Es:una scorretta biomeccanica scapolo/omerale potrebbe comportare delle ripercussioni cinetiche sull'arto con una conseguente tensione eccessiva dei muscoli del braccio/avambraccio (causa dell'epicondilite). Le consiglio una visita specialistica da un posturologo e/o osteopata. Sperando di esserle stato d'aiuto. Saluti.
Salve, le consiglio di effettuare una visita osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore. Cordiali Saluti, Cani Vincenzo Osteopata D.O
Salve, potrebbe provare con dei trattamenti Osteopatici i quale vanno ad esaminare ed eliminare la causa originaria del fastidio riferito analizzando tutti i sistemi corporei. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno, se i tentativi fatti finora non hanno portato a risultati soddisfacenti è perchè si sono concentrati sul sintomo e non sulla causa. Risalire alla radice del problema è un po' più complesso ma sicuramente se correttamente individuata porta a risultati migliori e più duraturi. Il mio consiglio è quello di provare ad indagare le cause attraverso una visita specialistica osteopatica/posturale. Cordiali saluti, Santiago
Buongiorno ha provato a rivolgersi ad un osteopata ? il trattamento osteopatico andandosi ad occupare anche delle strutture annesse al sintomo potrebbe essere una valida soluzione al fine di migliorare questa sua situazione algica
Buongiorno, purtroppo potrebbe essere che le terapie che ha provato fino ad ora hanno lavorato tutte sul sintomo e nessuna di queste sulla causa effettiva del dolore (che potrebbe non dipendere dal gomito in sé e per sé. Le consiglio una visita osteopatica per poter chiarire meglio la situazione. A presto!
Buongiorno, ho avuto dei pazienti con la sua stessa sintomatologia e consiglio sempre di non tenere il braccio a riposo, anzi, di utilizzarlo al 70%. Consiglio sempre esercizi specifici e terapia manuale + tecar, con l'utilizzo del ghiaccio 3 volte al giorno.
Buongiorno, capisco quanto possa essere frustrante convivere con un dolore persistente. In casi di epicondilite cronica resistente ai trattamenti convenzionali, potrebbe essere utile esplorare terapie rigenerative come il PRP (plasma ricco di piastrine) per favorire la guarigione dei tendini. Parallelamente, sarebbe opportuno seguire un programma riabilitativo con esercizi eccentrici e tecniche manuali specifiche, poiché potrebbe migliorare la funzionalità e ridurre il dolore; inoltre sarebbe opportuno anche valutare la postura e i gesti quotidiani che sovraccaricano l’articolazione.
Buongiorno, in questi casi è anche consigliato il trattamento osteopatico tramite la terapia manuale. Resto a disposizione per qualunque informazione.
Gentile Sig., L’epicondilite cronica è una condizione complessa che, se non trattata in modo globale, può risultare particolarmente resistente alla terapia. Il persistere dei sintomi nonostante onde d’urto, infiltrazioni, fisioterapia e l’uso di un tutore indica la necessità di un approccio più approfondito, che tenga conto non solo del gomito ma dell’intera biomeccanica dell’arto superiore e della postura generale. Dal punto di vista osteopatico, è fondamentale valutare eventuali disfunzioni a livello di spalla, rachide cervicale e toracico, oltre alla dinamica del polso e della mano, poiché squilibri in queste aree possono influenzare negativamente il carico sui tendini epicondiloidei. Il trattamento osteopatico potrebbe includere tecniche di mobilizzazione articolare, rilascio miofasciale, riequilibrio delle catene muscolari e trattamento delle fasce per ridurre le tensioni e migliorare la vascolarizzazione locale. In aggiunta, si consiglia un programma specifico di esercizi eccentrici per il rinforzo dei muscoli estensori dell’avambraccio, associato a stretching e strategie per ridurre il sovraccarico funzionale. Anche la terapia neuromuscolare, come il taping elastico e il dry needling, potrebbe rappresentare un valido supporto per il recupero. Se il problema persiste, una valutazione più approfondita, ad esempio con un’analisi elettromiografica o un esame posturale globale, potrebbe fornire ulteriori indicazioni per personalizzare il trattamento. Cordiali saluti, Dott. Lorenzo Orsolini
Salve, ha fatto un ecografia di recente? Studia o lavora? Dopo un accurata anamnesi e la visione delle indagini strumentali, si potrebbe valutare un percorso massoterapico. Lo aveva già preso in considerazione?
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni e valutare con alcuni test specifici, possiamo quindi programmare un appuntamento a studio per un consulto gratuito. Cordiali saluti
Buongiorno, con un problema cronico come la Sua epicondilite, l’osteopatia è utile ma non può sostituire gli interventi chirurgici. Può aiutare a ridurre dolore, tensioni muscolari e migliorare la funzionalità di gomito, avambraccio e spalla. Spesso si ottiene beneficio combinando osteopatia con esercizi mirati di rinforzo e stretching, gestione del carico e postura durante le attività quotidiane. Resta importante continuare il follow-up con il Suo ortopedico o fisiatra per valutare eventuali ulteriori strategie conservative.
Capisco bene quanto possa essere frustrante convivere con un dolore così persistente. È positivo vedere che, nonostante le varie terapie che hai provato: onde d’urto, infiltrazioni, fisioterapia, tutori e mesoterapia continui a cercare una soluzione. Una valutazione osteopatica può aiutare a capire da dove origina il sovraccarico del tendine e quali fattori lo mantengono attivo. Oltre al problema locale, il dolore cronico può essere influenzato da comportamenti di protezione o da meccanismi di sensibilizzazione centrale. L’obiettivo è non solo trattare il tendine, ma sostenere l’intero sistema per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità.
Buongiorno è evidente che non è stata individuata la causa del problema. Le consiglio qualche seduta osteopatica e abbinare la terapia manuale con del rinforzo muscolare specifico, per colmare il deficit tra i flessori ed estensori. Cordiali saluti Dott. Andrea Flori
Buongiorno a lei, data la giovane età proverei una terapia conservativa più strutturata. Per prima cosa, bisognerebbe capire se vi sono delle attività, oltre quelle quotidiane alle quali siamo abituati tutti, che nello specifico, nella sua di quotidianità, potrebbero essere causa di tale condizione. La prima cosa da fare è cercare di non sovraccaricare ulteriormente la loggia comune degli estensori, cercando di associarci terapie che abbassino i livelli di algia e infiammazione. Successivamente bisogna rieducare quei tendini, un percorso fisioterapico potrà aiutarla a ridare nuova autonomia a quelle strutture. Per fisioterapia intendo esercizio terapeutico e non elettromedicali. Spesso l'infiammazione viene supportata da un'incapacità muscolo scheletrica di sopportare ulteriore sforzo meccanico. Lei soffre da diversi anni, questo significa che la sua è una condizione cronica. Tuttavia credo fortemente che debba trovare un'equipe di personale qualificato per poterla seguire in un percorso di guarigione. GDL
Salve, l'epicondilite può essere particolarmente ostinata e, in alcuni casi, il problema non dipende solo da un'infiammazione della zona epicondilare, ma anche da come il braccio, la spalla e l'intera catena muscolare vengono utilizzati durante il movimento. Per questo motivo, oltre ai trattamenti già eseguiti, potrebbe essere utile una valutazione funzionale più ampia per osservare eventuali tensioni, compensi o alterazioni del gesto che continuano a sovraccaricare la zona di inserzione tendinea. L'approccio osteopatico può aiutare a migliorare la mobilità dei tessuti e la qualità del movimento, favorendo uno scorrimento più fluido delle strutture coinvolte e riducendo le sollecitazioni che gravano sull'area dolorosa. Naturalmente ogni situazione è diversa e richiede una valutazione personalizzata, ma dopo tre anni di sintomi potrebbe essere utile indagare non solo il punto dolente, ma anche il modo in cui il corpo si muove nel suo insieme.
Buongiorno, nel cosiddetto “dito a martello” da lesione del tendine estensore è fondamentale seguire con precisione le indicazioni dell’ortopedico o del chirurgo della mano. In genere il tutore deve mantenere estesa la falange interessata senza interruzioni, perché anche brevi flessioni possono compromettere la guarigione. Per una bambina è comprensibilmente difficile, quindi le consiglio di farsi seguire da uno specialista della mano o ortopedico pediatrico per controllo del tutore e istruzioni pratiche sui cambi. Tecar, laser o integratori non devono sostituire l’immobilizzazione corretta e vanno valutati solo se indicati dallo specialista. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




























