Buongiorno mio figlio RCU attiva ha 5 scariche al giorno di diarrea prima del biologico 14 scariche

6 risposte
Buongiorno mio figlio RCU attiva ha 5 scariche al giorno di diarrea prima del biologico 14 scariche . Sempre sangue ha 14 anni mi consigliate una dieta . Un esempio giornaliero colazione merenda pranzo e cena vi ringrazio
Dott.ssa Veronica Di Nitto
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Fondi
Gentile utente, la Rettocolite Ulcerosa è una malattia infiammatoria intestinale cronica, che coinvolge i tratti del colon e del retto. Si caratterizza per la formazione di lesioni della mucosa con iperemia, fragilità, sanguinamento spontaneo ed ulcerazioni.

È importante seguire una dieta ad hoc limitando gli alimenti che possano peggiorarne i sintomi, ovvero: bevande alcoliche; bibite gassate; caffè, tè o altre bevande contenenti caffeina; cacao e cioccolato; carni grasse, curry, noce moscata, pepe, peperoncino; formaggi fermentati e grassi; Fritture, insaccati; Lardo, strutto; Pasticceria elaborata, Spezie;

Bisogna limitare poi il consumo di fibre.
In particolare, la invito a ridimensionare notevolmente il consumo di verdure come asparagi, barbabietola, cavolfiore, cavolo, cipolla, fagioli, pomodori, porro, rabarbaro, spinaci;
Da limitare assolutamente frutti come banane e agrumi. La frutta deve essere consumata previa eliminazione della buccia.
È consigliabile consumare ananas sottoforma di succo in quanto rappresenta un potente anti-infiammatorio per la presenza di bromelina. Il succo sarebbe meglio farlo in casa, senza l'aggiunta di zucchero o simili.

La invito inoltre a limitare il consumo di latte e latticini, pane fresco, pesci grassi, crostacei, molluschi e in generale i cibi ricchi di fibre.

Le aggiungo però, che non tutti gli alimenti "sconsigliati" sono uguali per tutti i soggetti per cui è necessario sperimentare e capire quali sono quelli meglio tollerati, per evitare inutili restrizioni alimentari.

Via libera quindi a : avena, orzo; carni bianche o rosse magre (cucinare ai ferri o al vapore); pane TOSTATO, cracker, fette biscottate, grissini; pesce magro LESSO; prosciutto sgrassato (sia crudo che cotto); verdure come carote, finocchi, insalata, melanzane, zucchine; yogurt e alimenti probiotici (se non presenta intolleranza al lattosio).

Ricordi a suo figlio di bere più del solito, di porzionare il cibo in più pasti al giorno evitando di appesantirsi troppo in un unico pasto. Gli ricordi inoltre di masticare bene prima di deglutire per favorire la digestione e di mangiare in momenti di tranquillità.

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Dott. Davide Atzori
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Genova
Purtroppo in questi non esiste una dieta da manuale che possa risolvere il problema, anche perchè mancano evidenze scientifiche. Tuttavia, tra le prime scelte che si possono fare vi è l'eliminazione di tutti quei cibi che irritano la mucosa intestinale, tra cui formaggi grassi, cibi ultralavorati, merendine e dolciumi vari. Inoltre la dieta dovrebbe escludere tutti quegli alimenti ricchi in fibre insolubili, per cui la maggior parte di frutta, verdura e legumi, poichè le fibre in essi contenute stimolano la produzione di muco e infiammano ulteriormente la mucosa intestinale. Per una dieta mirata dovrebbe consultare un nutrizionista o dietologo.
Dott.ssa Simona Cosentino
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Trezzano sul Naviglio
Buongiorno, è bene contattare un nutrizionista che si occupi di questo. E' possibile che ci siano alimenti che può evitare o che può inserire. grazie
Dott.ssa Eleonora Bruno
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Gaeta
Gentile Signora,
in fase di rettocolite ulcerosa attiva, soprattutto in età adolescenziale, l’alimentazione è parte integrante della terapia, ma non può essere standardizzata.
Con 5 scariche al giorno (in passato 14) e presenza di sangue, è fondamentale:
• ridurre lo stimolo intestinale
• prevenire carenze nutrizionali
• supportare la crescita e lo sviluppo
Un esempio alimentare generico rischia di essere inadeguato o dannoso.
Serve una presa in carico nutrizionale clinica pediatrica, coordinata con il gastroenterologo.

Consigliata valutazione specialistica nutrizionale per impostare un piano sicuro e personalizzato. Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Padova
Salve, capisco la situazione e mi dispiace molto.
La dieta è assolutamente fondamentale ma va personalizzata sulla singola persona e questo richiede una valutazione accurata, non è possibile dare delle indicazioni generali, soprattutto in caso di patologie così specifiche e importanti.

Sono a disposizione in presenza o online.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, Biologa Nutrizionista, Specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento consapevole
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
con una rettocolite ulcerosa attiva a 14 anni, con sangue e ancora 5 scariche/die (anche se in netto miglioramento rispetto a prima di iniziare la terapia biologica), la dieta deve essere soprattutto di supporto.
Ridurre ciò che irrita l’intestino durante la fase attiva e, allo stesso tempo, garantire energia, proteine e idratazione, idealmente con un piano personalizzato con il gastroenterologo e un dietista pediatrico.

Nelle fasi di riacutizzazione molte persone tollerano meglio un’alimentazione con meno fibra insolubile (che potrebbe aumentare diarrea e urgenza), tipicamente si preferiscono carboidrati raffinati (riso, pasta, pane bianco), cotture semplici e verdure ben cotte e senza buccia, evitando temporaneamente alimenti noti per aumentare motilità e gas come cereali integrali, legumi, frutta secca/semi e alcune verdure (per esempio cipolle, broccoli/cavoli, ma anche funghi) se peggiorano i sintomi.

Quando i sintomi migliorano, è importante reintrodurre gradualmente la varietà (inclusa la fibra) fino al livello tollerato, perché la dieta molto restrittiva non dovrebbe diventare permanente.

Se dovessero aumentare di nuovo le scariche, comparisse febbre, dolore importante o segni di disidratazione, è opportuno avvisare rapidamente il centro che segue suo figlio, perché in fase attiva la priorità resta sempre la gestione clinica e terapeutica.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira

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