Buongiorno, mia madre attualmente ricoverata presso ospedale risulta positiva ad enterocco feacalis

Buongiorno, mia madre attualmente ricoverata presso ospedale risulta positiva ad enterocco feacalis. Dovrebbe iniziare un percorso di cure intermedie ma non riusciamo a trovare una struttura in grado di gestire questo tipo di situazione. Ci sono strutture dedicate (magari create durante il periodo covid) che riescano a gestire questo tipo di positività e contestualmente esigenze di riabilitazione? Grazie

11 risposte


Buongiorno, in primis è fondamentale comprendere quali sono le esigenze riabilitative di sua mamma: di che tipo di riabilitazione necessita? Per quale problematica? In questo quadro clinico, in cui concorre l'infezione da enterococco, si lavora congiuntamente all'equipe medico-specialistica. Saranno proprio quest'ultimi che forniranno le indicazioni terapeutiche e le modalità di trattamento, ove possibile intervenire. Purtroppo risulta difficile indicarle strutture idonee senza informazioni come la residenza e quant'altro. Le suggerisco di provare a rivolgersi a qualcuno della sua zona ed eventualmente ampli il suo campo di ricerca anche ai territori limitrofi. Le auguro che lei possa riuscire nel suo intento e che le cose si risolvano positivamente. Cordiali saluti

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Buongiorno, per questo tipo di domanda dovrebbe rivolgersi al Medico dimissionario o contattare i presidi medici o ancora il proprio Medico di Medicina Generale. Saluti.

Dott. Gianluca Lorenzi

Dott. Gianluca Lorenzi

fisioterapista

Cassano d'Adda

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Buonasera, capendo le esigenze di sua mamma si può creare un programma di lavoro, ma consulti in primis l'equipe medica che la sta seguendo facendosi dare utili consigli. Saluti

Dott. Gianluca Rattenni

Dott. Gianluca Rattenni

fisioterapista

Pieve di Teco

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Buongiorno Il medico di medicina generale può sicuramente aiutarla in questa ricerca, conoscendo le esigenze di sua mamma. Cordialmente


Buongiorno, si rivolga ai medici di reparto e al medico curante. Cordiali saluti


buongiorno, per mia esperienza diretta in rsa trattavamo pazienti con questo tipo di infezioni utilizzando i dispositivi di protezione individuale necessari ad evitare il contagio. presumo che se sua madre venisse trasferita in una clinica riabilitativa o in un reparto di riabilitazione o in una rsa possa giovare anche della riabilitazione. provi a chiedere ai medici dell'ospedale se fosse possibile un trasferimento previa valutazione fisiatrica. saluti


Buongiorno, concordo con la collega in quanto con gli adeguati dispositivi di protezione individuale può venire trattata senza problemi in moltissime strutture. Chieda al suo medico curante.


Salve, le consiglio di chiedere direttamente al medico che ha seguito sua madre e conosce le sue esigenze a che riabilitative, o al suo medico di base. Buona giornata


Buongiorno, credo sia meglio ne discuta col suo medico di base e/o con i medici curanti, che sapranno sicuramente indicarle come procedere. In bocca al lupo!


Salve, avete provato a rivolgervi alla Fondazione Santa Lucia? Buona serata


Capisco perfettamente la preoccupazione e il senso di smarrimento. Gestire il trasferimento di un parente da un ospedale a una struttura riabilitativa può essere complesso, specialmente quando subentra una positività batterica. È importante fare subito una precisazione rassicurante: l' Enterococcus faecalis è un batterio comunemente presente nell'intestino umano. Diventa un problema in ambito ospedaliero quando mostra resistenza agli antibiotici (come i ceppi VRE) o quando colpisce persone fragili, ma non è un virus respiratorio come il COVID-19. Pertanto, non esistono "strutture dedicate" nate appositamente per questo batterio, come accaduto per le varianti del Coronavirus. Cosa sta succedendo a livello burocratico? Il motivo per cui state riscontrando difficoltà non è la mancanza di competenze cliniche, ma una questione di logistica e isolamento: Protocolli di Contatto: Le strutture di riabilitazione o cure intermedie devono garantire che il batterio non si diffonda agli altri pazienti. Per farlo, hanno bisogno di stanze singole (isolamento funzionale) e personale che segua protocolli di vestizione specifici. Disponibilità di Posti: Spesso le strutture hanno pochi posti letto singoli dedicati ai "pazienti isolati". Se questi posti sono pieni, la struttura è costretta a rifiutare il ricovero, anche se sarebbe perfettamente in grado di curare la patologia. Possibile Risoluzione e Consigli Pratici Ecco i passaggi che potete seguire per sbloccare la situazione: Ufficio Dimissioni Protette (UDP): All'interno dell'ospedale dove si trova vostra madre esiste un ufficio (o un assistente sociale/case manager) che si occupa proprio di "dimissioni protette". È loro compito interfacciarsi con il territorio per trovare una struttura idonea che accetti pazienti con positività batterica. Sollecitate un loro intervento diretto. Specificare il tipo di positività: È fondamentale capire se si tratta di una colonizzazione (il batterio c'è ma non dà sintomi) o di un'infezione attiva (vostra madre ha sintomi e sta facendo una terapia antibiotica specifica). Molte strutture riabilitative accettano più facilmente pazienti colonizzati rispetto a quelli con infezione acuta. Cure Intermedie e RSA Aperte: Esistono reparti di "Cure Intermedie" o "Sub-acute" che sono strutturati proprio per gestire casi clinicamente stabili ma che richiedono ancora isolamento o terapie che a domicilio sarebbero difficili. Riabilitazione Domiciliare: Se le condizioni cliniche generali lo permettono e la casa è idonea (presenza di un bagno dedicato), potreste valutare con i medici le dimissioni verso il domicilio con l'attivazione dell'ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) per la fisioterapia. In questo modo si annulla il rischio di contagio verso terzi. Un consiglio per voi familiari Non scoraggiatevi: la positività all'Enterococco è una condizione frequente nei reparti ospedalieri. La difficoltà che state incontrando è puramente organizzativa legata alla gestione degli spazi della struttura ricevente.

Dr. Simone Butti

Dr. Simone Butti

fisioterapista

Lurate Caccivio

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.