Buongiorno. Io ho una intolleranza agli zuccheri fruttosio glucosio per una carenza dell’enzima frut
Buongiorno. Io ho una intolleranza agli zuccheri fruttosio glucosio per una carenza dell’enzima fruttosio fosfato Aldolasi. Vorrei sapere se ci sono enzimi specifici da prendere così come ci sono per gli intolleranti al lattosio. Grazie
85 risposte
Buonasera. Purtroppo non mi risulta che al momento ci siano compresse o altre formulazioni contenenti l'enzima di cui Lei è carente. Per questo tipo di patologia la dieta con esclusione di fruttosio e saccarosio rappresenta l unica terapia. Cordiali Saluti
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Salve. Attualmente non ci sono farmaci adeguati per tale patologia. Ad oggi, l'unica possibile scelta è rappresentata da una adeguata dieta che escluda alimenti contenenti fruttosio ed anche saccarosio. Saluti. Dott.ssa Cristina Mucci
Buonasera, purtroppo ad oggi non esistono in commercio farmaci per il trattamento del deficit di fruttosio fosfato aldolasi. L'unica terapia rimane l'eliminazione dalla dieta di tutti gli alimenti contenenti gli zuccheri responsabili: fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattare, cordiali saluti. Dott.ssa Novella Mariti
Buona sera. Attualmente non vi sono supplementi utili in commercio, l'unica terapia efficace risulta l'esclusione degli alimenti contenenti fruttosio dalla dieta abituale.
Buongiorno, esistono formulazioni enzimatiche utili a gestire al meglio la parte digestiva che devono essere affiancate a un'alimentazione specifica e mirata per ridurre l'infiammazione corporea e di conseguenza la reattività alimentare che riferisce. Una dieta di rotazione mirata e non di eliminazione totale sarà fondamentale per mettere il corpo nelle migliori condizioni di tollerare quegli alimenti. A presto. Davide Maiocchi
Salve, occorre comprendere la causa scatenante di questa intolleranza, che potrebbe essere un mal funzionamento del sistema fegato - bile. Si dovrebbero fare alcuni test adeguati e comunque rafforzare la flora batterica intestinale. Sono disponibile per una consultazione privata
Purtroppo ad oggi non ci sono farmaci per questo tipo di intolleranza. Può solo seguire una dieta adeguata, con esclusione di alimenti contenenti fruttosio e saccarosio.
Buonasera, al momento non esistono formulazioni che possano aiutarla in questa carenza. Per questo tipo di patologia l'esclusione degli alimenti contenenti fruttosio e saccarosio rappresenta l'unica terapia. Cordiali Saluti
Salve,mi dispiace ma l'unico trattamento consiste nella eliminazione dal regime alimentare di tutti i cibi contenenti fruttosio,glucosio e sorbitolo,ponendo attenzione 0 alle fonti nascoste di fruttosi.Cordialità
Buona sera come le hanno scritto i colleghi non ci sono attualmente degli enzimi per questo tipo di intolleranza. Il mio consiglio è quello di tenere molto bassi gli alimenti che contengono glucosio e fruttosio e puntare su un'alimentazione che porti a riequilibrare la flora intestinale. In generale nelle intolleranze alimentari esiste sempre un valore soglia di tolleranza dell'alimento.Le consiglio di contattare un nutrizionista o un dieologo per farsi elaborare un piano alimentare volto a ridurre la sintomatologia dovuta all'intolleranza e in una seconda fase nel valutare una graduale introduzione per individuare la massima quantità giornaliera tollerata
Buonasera ! No , non esistono in commercio degli enzimi specifici per questo tipo di intolleranza! L'unica soluzione è eliminare dalla sua dieta gli alimenti contenenti tali zuccheri. Saluti
Buonasera gentile utente, al momento non esistono formulazioni che possano aiutarla in questa carenza. Cordiali Saluti
Buongiorno, purtroppo al momento non esiste una cura specifica che possa aiutarla in questa carenza. Pertanto al momento seguire una dieta ad esclusione di fruttosio e saccarosio rappresenta l'unica terapia. Cordialmente
Buongiorno, purtroppo al momento l'unico trattamento è l'esclusione dalla dieta di fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Il suo medico curante potrebbe prescriverle integratori per compensare il deficit vitaminico, in particolare di vitamina C e folati. Cordiali saluti
Salve, al momento non esistono formulazioni tali da fare l'effetto della lattasi come sicuramente intendeva, speriamo che l'industria farmaceutica e la ricerca possano arrivare anche lì.
Buona sera non esistono formulazioni da lei richieste, ma un piano nutrizionale bilanciato in base alle sue esigenze si può tranquillamente elaborare. SAluti
Al momento in commercio non c'è questa formulazione, magari un regime alimentare specifico può aiutarla saluti
Buongiorno, ad oggi non mi risulta nessuna formulazione in commercio. L'unica soluzione è l'eliminazione di alimenti contenenti glucosio e saccarosio. Si affidi ad un professionista che accolga le sue esigenze con redazione di un piano cucito su di lei. Rimango a disposizione, anche con un consulto online. Dott.ssa Sofia Ruzzetta
Buonasera, purtroppo l'unica terapia disponibile per l'intolleranza ereditaria al fruttosio è quella dietetica. A differenza dell'intolleranza al lattosio, in cui l'enzima che digerisce il lattosio in 2 zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) è carente a livello intestinale, nell'intolleranza ereditaria al fruttosio l'enzima è carente a livello del fegato e non può essere somministrato dall'esterno. In parole più semplici, l'intolleranza al lattosio si traduce in un problema di digestione da parte dell'intestino, mentre quella al fruttosio in un problema di metabolizzazione da parte dell'organismo. Rimango a disposizione per un'eventuale consulenza online. Dott.ssa Carmen Di Scala
Buongiorno, La soluzione è eliminare alimenti contenenti fruttosio e saccarosio. l'esclusione di questi due elementi garantisce lo stesso la possibilità di seguire un piano alimentare sano ed equilibrato. un abbraccio
Buongiorno, concordo con i colleghi. Saluti dott. Stefano Carrara biologo nutrizionista isoladelbenesserecarrara.it
Salve, concordo con i colleghi ma la invito a fare maggiori approfondimenti sulla tipologia di intolleranza, a volte può risultare intollerante ad uno solo degli zuccheri da lei descritti, l'intolleranza ad entrambi è una patologia molto rara, può esistere una ridotta intolleranza al glucosio, che porta a sintomi pre diabetici ed una intolleranza reale, ereditaria al fruttosio. In ogni caso un piano alimentare specifico le eviterà futuri danni renali, la consiglio quindi di appoggiarsi ad uno specialista di sua fiducia con documentazione aggiornata alla mano
Buongiorno sono perfettamente d’accordo con le risposte date dai colleghi. Il mio consiglio è seguire una dieta a basso contenuto di saccarosio e fruttosio integrando anche delle vitamine, facendosi aiutare a tal proposito da un nutrizionista che saprà darle le giuste indicazioni. Cordialmente Dr.ssa Albricci O
Salve, attualmente non esiste l'enzima in compressa che a lei serve, l'unica soluzione è la dieta terapia con esclusione. Un saluto, Nutrizionista Francesco Bartolazzi
Buon pomeriggio, non mi risulta la disponibilità in commercio di tali preparazioni, ad ora. Certamente una dieta adeguata, previa visita nutrizionale, in cui si valuti la necessità di eliminare determinati alimenti, escludendo il problema, o valutando i limiti massimi di assunzione, sarebbe la strada auspicabile. Cordialità
Buongiorno. Non mi risulta che fino ad oggi vi siano in commercio preparazioni contenenti questi enzimi. La invito a rivolgersi ad un nutrizionista, cosi da poter seguire una dieta personalizzata a ridotto contenuto in fruttosio e saccarosio, integrando se necessario vitamine e minerali. Cordiali saluti
Buonasera, purtroppo ad oggi non esistono formulazioni specifiche che possano compensare il suo deficit enzimatico. Tuttavia, una dieta mirata a dosare l'introito di fruttosio e saccarosio che il suo organismo riesce a tollerare potrebbe esserle di grande aiuto anche nel prevenire eventuali danni organici. Cordiali Saluti
Gentile Utente, purtroppo come già detto dai colleghi non esistono formulazioni farmaceutiche che aiutino il Suo problema. La carenza dell'aldolasi è una malattia autosomica recessiva. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per stilare un piano nutrizionale adeguato. cordiali saluti
Buongiorno. Al momento purtroppo l'unica soluzione è una dieta di esclusione. Il supporto di un professionista è fondamentale per evitare carenze date dal gruppo alimentare escluso. Conoscere è la chiave per star bene. Resto a disposizione. Buona giornata
Buongiorno, l'unica soluzione è seguire una dieta ad esclusione di alimenti contenenti fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Quindi attenzione a frutti come mele, pere, pesche, mango, anguria, ai succhi di frutta, alle conserve di frutta, al miele, allo zucchero e ai prodotti che contengono come dolcificanti il sorbitolo, il fruttosio e lo sciroppo di mais. Buona giornata, Dott.ssa Alessandra Guidobaldi
Buongiorno, ad oggi terapie di questo tipo non sono presenti. L'unica soluzione è seguire una dieta che sia bilanciata e a ridotto contenuto di questi zuccheri. Quindi porre attenzione ai dolcificanti vari dei prodotti confezionati e anche ad alcuni tipi di frutta.
Buongiorno, purtroppo attualmente l'unica terapia per l'intolleranza al fruttosio ereditaria, di cui si stima ne soffra solo un individuo su 20.000, è quella dietetica. Le consiglio una visita nutrizionale in modo da bilanciare la sua alimentazione e trovare il suo valore soglia di tolleranza di fruttosio, glucosio e sorbitolo. A disposizione Dott.ssa Rossella Ratto Biologa nutrizionista
Gentile paziente, come già descritto dai colleghi qui presenti, l'unica terapia effettivamente disponibile per l'intolleranza ereditaria al fruttosio è quella dietetica e solitamente gestita da centri specialistici o, in alternativa, da medici specialisti in collaborazione con professionisti sanitari fra cui il Dietista Clinico - previo possesso di diagnosi accertata e visita medica preventivamente effettuata. L'intolleranza al lattosio è invece una patologia totalmente differente dalla condizione che le appartiene, in quanto l'enzima che digerisce a livello intestinale il lattosio (che altro non è che un tipo di carboidrato) - scomponendolo in due tipi di carboidrati più semplici (glucosio e galattosio) - è carente. In tal caso, oltre all'effettuazione di una dieta specifica, l'assunzione per bocca dell'enzima (denominato lattasi) prima di un pasto potenzialmente contenente lattosio può ridurre notevolmente i sintomi o addirittura prevenirli totalmente (in relazione alla dose). Invece, nell'intolleranza ereditaria al fruttosio l'enzima risulta carente a livello epatico (del fegato) e non esiste formulazione che può essere assunta. E', dunque, una problematica del metabolismo e non della sola digestione. Non esiti a contattarmi per ulteriori dubbi e chiarimenti; resto a disposizione per un eventuale consulto in persona oppure online (comoda videochiamata). Un cordiale saluto Dott.ssa Manuela Cimorelli, Dietista Clinico e L. Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana
Buonasera , visto il suo problema da lei citato , l'unica soluzione è un protocolo aliemtnare ad esclusione Cordiali Saluti
Salve. Attualmente non sono presenti sul mercato farmaci per trattare tale problematica. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per elaborare uno schema alimentare adeguato che escluda alimenti che contengono fruttosio e saccarosio. Rimango a disposizione, dott.ssa Anna Pietroboni Zaitseva
Buonasera, concordo con i colleghi sul fatto che non ci siano farmaci o integratori in commercio per risolvere la problematica. L'unica soluzione è quella di limitare il più possibile gli alimenti contenenti fruttosio e saccarosio. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un nutrizionista che la supporti con un piano alimentare specifico per la sua problematica senza incorrere in carenze nutrizionali. Rimango a disposizione per maggiori informazioni e le auguro una buona serata. Saluti, Dott.ssa Nicole Labaguer
Buongiorno, purtroppo l'unica strada è un regime alimentare di esclusione. Cordiali saluti
Buongiorno, purtroppo ad ora non ci sono farmaci adeguati per tale patologia. Quello che può fare però è seguire un piano alimentare privo di alimenti che contengano fruttosio e saccarosio. Saluti Dott.ssa Domiziana
Cara paziente, purtroppo ad oggi non esistono farmaci per risolvere tale problematica. Al momento la dieta ad esclusione è l'unica strategia da prendere in considerazione, nella speranza che la ricerca prosegua e che possa trovare una soluzione. Mi raccomando si rivolga ad un Nutrizionista per evitare l'insorgenza di carenze nutrizionali e per valutare eventuale integrazione. Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione . Come gia ampiamente detto non esistono enzimi specifici disponibili commercialmente per aiutare con l'intolleranza al fruttosio come quelli disponibili per l'intolleranza al lattosio. Mi sento di fornirle complete opzioni di gestione principali per l'intolleranza al fruttosio includono: 1) Dieta a basso contenuto di fruttosio: Evitare o limitare alimenti ad alto contenuto di fruttosio, come frutta, miele, succhi di frutta, alcuni dolcificanti, cibi processati e bevande zuccherate. 2)Monitoraggio degli alimenti: Leggere attentamente le etichette alimentari per individuare gli ingredienti ad alto contenuto di fruttosio e limitarne il consumo. 3) Consumo moderato di fruttosio: Anche se l'intolleranza al fruttosio varia da persona a persona, molte persone possono tollerare piccole quantità di fruttosio senza sintomi gravi. 4) Supporto dietetico: Lavorare con un dietologo o un nutrizionista esperto nell'intolleranza al fruttosio può essere utile per sviluppare un piano alimentare personalizzato che soddisfi le sue esigenze nutrizionali e minimizzi i sintomi. 5) Supplementazione di vitamine e minerali: In alcuni casi, potrebbe essere necessario integrare la dieta con vitamine e minerali essenziali che potrebbero essere carenti a causa delle restrizioni dietetiche. cordiali saluti
Gentile paziente, purtroppo no. La soluzione è solamente quelle di escludere fruttosio e glucosio. D'altro canto, l'intolleranza potrebbe essere dose-dipendente per cui basse dosi di fruttosio e saccarosio potrebbero non apportare nessuna reazione indesiderata. Consiglio di farsi seguire per approfondire. Cordialmente, dott.ssa Brunella Troncone
Buonasera, Purtroppo ad oggi la soluzione è escludere fruttosio e glucosio perché per l'enzima fruttosio fosfato aldolasi non esistono al momento pastiglie o integratori che ne possano bloccare o frenare gli effetti Sicuramente valuterei l'esclusione per un certo periodo per poi provare a reinserirli magari con una giusta quantità e periodizzazione Consiglio è di farsi seguire da un esperto Cordiali saluti Dott. Bonola Paolo
Salve, purtroppo al momento non esistono, l'unica soluzione è la dieta di esclusione. Cordialmente, Dott. Giuseppe Tasca
Buongiorno, al momento purtroppo non esistono formulazioni che possano aiutarla in questa carenza enzimatica. L’unico trattamento consiste nell’esclusione degli alimenti che contengono questa tipologia di zuccheri. Cordiali Saluti
Essendo purtroppo differente il meccanismo di patogenesi tra intolleranza al lattosio (enzima non sintetizzato dagli enterociti nell'intestino) e l'intolleranza ereditaria al fruttosio ( enzima non sintetizzato dagli epatociti nel fegato), nel secondo caso non siamo in grado di immettere degli enzimi a livello epatico e nemmeno insegnare ai nostri epatociti a produrre l'enzima mancante. Dovrà seguire uno specifico regime alimentare, essendo questo zucchero presente in molti alimenti le consiglio di rivolgersi ad un dietista che la possa aiutare con un piano nutrizionale su misura.
Purtroppo non esiste un supplemento enzimatico simile alle compresse di lattasi usate per l’intolleranza al lattosio. Le persone nella sua condizione dovrebbero evitare cibi ricchi di fruttosio, sorbitolo e saccarosio per prevenire sintomi. La gestione dietetica e il supporto di un nutrizionista possono aiutarla a pianificare un’alimentazione sicura e completa.
Buongiorno! Al momento non esistono enzimi specifici per l'intolleranza al fruttosio o glucosio legata alla carenza dell'enzima fruttosio fosfato Aldolasi, come accade invece per l'intolleranza al lattosio. La gestione della condizione si basa principalmente su una dieta rigorosamente priva di fruttosio e, se necessario, glucosio, per evitare sintomi. Ti consiglio di consultare un medico o un dietista per un piano alimentare personalizzato.
Buongiorno, a differenza dell’intolleranza al lattosio, per cui esistono integratori di lattasi, al momento non ci sono enzimi sostitutivi specifici per la carenza di fruttosio fosfato aldolasi. Per chi ha difficoltà nel metabolismo di fruttosio e glucosio, l'approccio migliore è generalmente ridurre il consumo di alimenti contenenti questi zuccheri. Tuttavia, esistono integratori di enzimi digestivi che possono includere fruttasi, ma l'efficacia è limitata e varia da persona a persona. Le consiglio di discutere con un gastroenterologo o un dietista esperto per valutare un piano alimentare personalizzato e la possibilità di integrare enzimi digestivi.
Buongiorno, per l'intolleranza al fruttosio e glucosio legata alla carenza di aldolasi B, che è associata alla fruttosemia ereditaria, non esistono enzimi sostitutivi analoghi alla lattasi per il lattosio. La gestione della condizione si basa principalmente sull'evitare gli alimenti contenenti fruttosio, saccarosio (che si scinde in fruttosio e glucosio) e sorbitolo (che si trasforma in fruttosio). Le consiglio di lavorare con un nutrizionista esperto in malattie metaboliche per creare un piano alimentare adatto che garantisca un apporto nutrizionale equilibrato. È importante evitare il "fai da te", poiché anche piccole quantità di fruttosio possono essere problematiche. Per integrazioni o sostituzioni alimentari, esistono alimenti specifici e dolcificanti sicuri che il professionista potrà indicarle. Cordialmente, Paolo Capoccia Biologo Nutrizionista
Per l'intolleranza al fruttosio, non esistono enzimi specifici come nel caso del lattosio, ma è importante seguire una dieta che eviti alimenti ad alto contenuto di fruttosio (frutta ad alto contenuto di zuccheri, sciroppi, ecc.). Un dietista specializzato potrebbe aiutarti a gestire l'intolleranza con alimenti alternativi che non causano sintomi. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
Buonasera, l'intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI) comporta, come sintomi, disturbi gastrointestinali e ipoglicemia postprandiale (dopo il pasto) dopo aver ingerito fruttosio, saccarosio e/o sorbitolo ovvero zuccheri naturalmente presenti negli alimenti o aggiunti, durante processi di lavorazione, per ottimizzare il gusto e la conservazione dei cibi. Purtroppo non sono a conoscenza di enzimi specifici in grado di attenuare e/o prevenire i sintomi causati dall'assunzione degli zuccheri elencanti precedentemente, motivo per cui consiglio la loro esclusione dalla dieta. E' importante anche porre attenzione alle etichette o foglietti illustrativi dei farmaci, integratori e tipi di latte artificiale per i neonati per escludere accidentalmente l'assunzione di questi zuccheri semplici. Le auguro una buona serata.
Buonasera, il trattamento a lungo termine è l'esclusione dalla dieta di fruttosio, saccarosio e sorbitolo. In linea generale sono da evitare frutta e succhi di frutta, verdure ad alto contenuto di fruttosio (come carote, pomodori, cipolle), dolci, caramelle, cioccolato, marmellate, miele, alimenti contenenti zucchero aggiunto o dolcificanti come sorbitolo o fruttosio, bevande zuccherate e alcoliche (compresi i liquori dolci). Resto a disposizione se ha bisogno di una consulenza personalizzata.
Purtroppo no, al momento non esiste questo tipo di soluzione perchè questo enzima, di cui sei carente, lavora a livello intracellulare e non nel tratto digestivo come nel caso della lattasi. La ricerca sta facendo i suoi sforzi per trovare una soluzione ma, al momento, non c'è l'equivalente che chiedi. Cerca di curare anche il tuo microbiota intestinale perché molti sintomi legati a questa carenza possono essere di molto mitigati grazie all'uso di alcuni probiotici specifici, parlane con il tuo nutrizionista di riferimento.
Buongiorno, al momento non esistono in commercio, enzimi specifici da integrare per sopperire alla carenza dell'enzima fruttosio-fosfato aldolasi. La gestione di questa condizione prevede un consumo controllato di alimenti ricchi di fruttosio, glucosio e sorbitolo, per questo è utile consultare un nutrizionista o un medico specializzato per avere un supporto nella gestione dell'intolleranza.
Buongiorno, purtroppo ad oggi non esiste un enzima che fa lo stesso lavoro, tuttavia ci possono essere delle strategie per aiutare a ridurre i sintomi legati a questa intolleranza, in base alla sua forma e gravità! Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, che saprà consigliarla e guidarla! Buona giornata
Attualmente, purtroppo, non esistono enzimi specifici che possano essere assunti per compensare tale carenza. La gestione della condizione si basa principalmente su una dieta priva di fruttosio
Gentile paziente, mi dispiace ma attualmente non ci sono tali soluzioni in commercio. L'unica raccomandazione è quella di escludere il fruttosio dalla dieta, evitando tutti i tipi di cibo che contengano fruttosio, saccarosio e/o sorbitolo, sia naturalmente sia aggiunto durante la lavorazione, ivi compresi alcuni farmaci. Resto a disposizione, Dott.ssa Francesca Ventresca
Salve! Nel caso della carenza dell'enzima fruttosio-1-fosfato aldolasi (che porta all'intolleranza ereditaria al fruttosio - IHF), purtroppo non esistono enzimi sostitutivi da assumere come avviene per il lattosio con la lattasi. Questo perchè l'intolleranza ereditaria al fruttosio è dovuta a un difetto genetico che impedisce al fegato di metabolizzare il fruttosio correttamente, causando un accumulo tossico di fruttosio-1-fosfato. Questo può portare a sintomi anche gravi, come ipoglicemia, danno epatico e renale. Come gestire la condizione? 1) Dieta rigorosa senza fruttosio, saccarosio e sorbitolo (che si trasforma in fruttosio nel corpo). 2) Leggere sempre le etichette degli alimenti per evitare zuccheri nascosti. 3) Evitare dolcificanti artificiali come il sorbitolo, mannitolo e xilitolo, che possono peggiorare i sintomi. 4) Consultare un nutrizionista specializzato per un piano alimentare sicuro e bilanciato. Esistono soluzioni alternative? Alcuni studi stanno valutando l’uso di enzimi artificiali, ma al momento non ci sono integratori approvati per metabolizzare il fruttosio in chi ha questa carenza enzimatica. Se ha bisogno di consigli su alimenti sicuri o un piano alimentare, posso aiutarla! Può contattarmi qui su mio dottore o prenotare una visita online. Un saluto Dott.ssa Monica Giovacchini
Buongiorno! La tua condizione, legata a una carenza dell'enzima fruttosio 1-fosfato aldolasi, rientra in un disturbo del metabolismo chiamato intolleranza al fruttosio. Questa carenza impedisce al corpo di metabolizzare correttamente il fruttosio, un tipo di zucchero che si trova in molti alimenti, specialmente nella frutta e nei dolcificanti come il fruttosio e il sorbitolo. A differenza dell'intolleranza al lattosio, per la quale esistono integratori di lattasi (l'enzima che scinde il lattosio), attualmente non esistono enzimi specifici che possano essere assunti per trattare l'intolleranza al fruttosio causata dalla carenza dell'enzima fruttosio 1-fosfato aldolasi. La gestione di questa condizione si basa principalmente sulla dieta a basso contenuto di fruttosio e sulla limitazione degli alimenti che contengono fruttosio, come: Frutta (ad esempio mele, pere, anguria, ciliegie), Dolcificanti a base di fruttosio, Alimenti contenenti sorbitolo, che è un tipo di alcol zuccherino che può essere convertito in fruttosio nel corpo. Inoltre, alcune persone con intolleranza al fruttosio possono anche essere sensibili al glucosio, quindi è fondamentale monitorare anche la quantità di glucosio consumata, pur trattandosi di un altro tipo di zucchero rispetto al fruttosio. Al momento, la terapia principale consiste in un approccio dietetico personalizzato, che dovrebbe essere seguito sotto la guida di un nutrizionista o di un medico esperto. In alcuni casi, se ci sono sintomi gravi, il medico può anche suggerire trattamenti per alleviare i sintomi. Inoltre, se la carenza di fruttosio 1-fosfato aldolasi è grave e sta causando danni a organi come il fegato o i reni (come può succedere nella fruttosemia congenita), il trattamento deve essere particolarmente rigoroso e supervisionato da uno specialista in metabolismo. In sintesi, non ci sono enzimi sostitutivi per l'intolleranza al fruttosio come quelli disponibili per il lattosio, e la gestione della condizione si concentra principalmente sulla dieta e l'eliminazione o riduzione degli alimenti che contengono fruttosio. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o consigli specifici sulla dieta, sono qui per aiutarti!
Per l'intolleranza al fruttosio e glucosio, esistono integratori di enzimi come l'alpha-galactosidase, la sucralasi e l'amilasi, che possono aiutare nella digestione dei carboidrati. Tuttavia, non sostituiscono completamente l'enzima fruttosio fosfato aldolasi e l'approccio principale rimane una corretta gestione dietetica. Cordialmente
Buongiorno! Purtroppo, non esistono attualmente integratori enzimatici che possano compensare la mancanza di Aldolasi B nel metabolismo del fruttosio. L'unico trattamento efficace è evitare completamente fruttosio, saccarosio e sorbitolo nella dieta.
Buongiorno, la carenza dell’enzima fruttosio-1-fosfato aldolasi è tipica dell’intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI), una condizione genetica diversa dalla semplice malassorbimento del fruttosio. Purtroppo, a differenza del lattosio, non esistono enzimi da assumere per compensare questa carenza. L’unico trattamento efficace è evitare alimenti contenenti fruttosio, saccarosio e sorbitolo.
Buongiorno! Purtroppo, al momento non esistono farmaci o enzimi specifici che possano sostituire l'enzima fruttosio fosfato aldolasi (come invece accade per l'intolleranza al lattosio, dove ci sono integratori di lattasi per facilitare la digestione del lattosio). La gestione dell'intolleranza al fruttosio generalmente si basa sulla dieta, stilata da una figura professionale.
Buonasera al momento, che io sappia, per l'intolleranza al fruttosio causata dalla carenza di questo enzima specifico, non esistono enzimi commerciali simili a quelli che vengono usati per l'intolleranza al lattosio.
Buongiorno, non esistono integratori per sostituire l'attività dell'aldolasi. Quando c'è carenza di aldolasi il "trattamento" consiste nella gestione alimentare evitando di assumere questi zuccheri. Saluti, Davide.
Buongiorno, attualmente non sono disponibili terapie farmacologiche per il trattamento del deficit di fruttosio 1-fosfato aldolasi. L’unico approccio efficace resta l’esclusione rigorosa dalla dieta degli zuccheri coinvolti, in particolare fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Per ulteriori chiarimenti o per un supporto personalizzato nella gestione alimentare, resto a disposizione. Cordiali saluti, Biologa Nutrizionista Dott.ssa Giorgia Ranzato
Buongiorno. Purtroppo non ci sono enzimi che possono aiutare in questo caso, la terapia è basata su una dieta priva di fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Grazie mille.
Gentile paziente, la sua domanda è molto importante, e le confermo subito un punto fondamentale: A oggi, purtroppo non esistono enzimi orali specifici (come la lattasi per il lattosio) in grado di compensare in modo efficace una carenza di fruttosio-1-fosfato aldolasi (enzima implicato nella cosiddetta intolleranza ereditaria al fruttosio). 1. Perché non ci sono enzimi sostitutivi per il fruttosio Nel caso dell’intolleranza al fruttosio legata all’enzima aldolasi B, il problema non è a livello intestinale (come nella maldigestione), ma a livello metabolico cellulare, in particolare nel fegato, reni e intestino tenue, dove il fruttosio-1-fosfato si accumula in modo tossico perché non viene degradato correttamente. = Questo significa che anche piccole quantità di fruttosio, saccarosio o sorbitolo possono generare sintomi importanti, e un enzima preso per bocca non riesce a sostituire la funzione epatica mancante. 2. Gestione dell’intolleranza La strategia principale è: - dieta di esclusione rigorosa di fruttosio, saccarosio (zucchero da tavola), sorbitolo e alimenti che li contengono; - lettura molto attenta delle etichette; - attenzione ai farmaci e integratori che possono contenere edulcoranti o eccipienti derivati. 3. Esistono integratori utili comunque? Sì, sebbene non risolvano la carenza enzimatica, alcuni integratori possono aiutare a sostenere la funzionalità epatica, digestiva e intestinale: - complessi multivitaminici privi di zuccheri (in caso di carenze secondarie); - probiotici specifici per ridurre la fermentazione e l’infiammazione intestinale; - enzimi digestivi generali, ma solo se formulati senza zuccheri e sotto controllo nutrizionale. In sintesi: Non esistono enzimi "sostitutivi" per la carenza di aldolasi B, ma con una dieta corretta e supervisionata, è possibile gestire efficacemente la condizione e prevenire complicanze. Resto volentieri a disposizione per valutare insieme un piano nutrizionale personalizzato e sicuro. Un caro saluto, Dott.ssa Bacchelli Chiara Biologa Nutrizionista
Buon pomeriggio, purtroppo al momento non esistono integratori o farmaci che compensano la mancanza di questo enzima. L'unico rimedio è l'eliminazione degli alimenti che contengono questi zuccheri. Mi dispiace per questa risposta deludente. Buona serata.
Buongiorno, purtroppo al momento non esistono enzimi specifici da assumere per sostituire l'enzima fruttosio-1-fosfato aldolasi, a differenza dell'intolleranza al lattosio, dove si possono usare integratori di lattasi. Tale condizione richiede pertanto una gestione dietetica rigorosa, quindi una dieta priva di fruttosio, sorbitolo e saccarosio, monitorata da uno specialista.
Buongiorno, no purtroppo essendo l'enzima aldolasi agente in complessi sistemi metabolici ed intracellulari non è possibile assumerlo esternamente come avviene, invece, nell'intolleranza al lattosio. Quest'ultima infatti permette una sua integrazione esterna perchè l'azione sostitutiva della lattasi va svolta a livello intestinale.
Buongiorno, capisco perfettamente la sua domanda e il desiderio di trovare una soluzione pratica come avviene per l’intolleranza al lattosio. Purtroppo, nel caso del deficit di fruttosio-1-fosfato aldolasi, non esistono attualmente enzimi sostitutivi disponibili in commercio che possano essere assunti per compensare la carenza. A differenza della lattasi, che può essere integrata per digerire il lattosio, l’aldolasi B è un enzima intracellulare epatico, e non può essere somministrato per via orale con efficacia. L’unica terapia riconosciuta è una dieta priva di fruttosio, saccarosio (che contiene fruttosio) e sorbitolo (convertito in fruttosio nel fegato), per evitare l’accumulo tossico di fruttosio-1-fosfato nei tessuti.
Buongiorno, la carenza dell’enzima fruttosio-1-fosfato aldolasi (intolleranza ereditaria al fruttosio) è una condizione diversa dalle comuni intolleranze. Purtroppo, al momento non esistono enzimi sostitutivi da assumere come nel caso della lattasi per il lattosio. La gestione si basa soprattutto su una dieta strettamente controllata, evitando fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Per sicurezza è importante farsi seguire da un professionista specializzato in malattie metaboliche, così da ricevere un piano alimentare adeguato e prevenire complicanze
Buongiorno, non esistono enzimi orali per sostituire la fruttosio-1-fosfato aldolasi. L’unica strategia efficace è evitare alimenti con fruttosio, saccarosio e sorbitolo seguendo una dieta personalizzata.
Buonasera, nel caso della intolleranza al fruttosio l'approccio più adeguato è quello di non assumerlo (succhi industriali, dolcificanti a base di fruttosio, eccesso di frutta oltre i 3 frutti quotidiani). L'eccesso di fruttosio implica anche alterazioni sulla mucosa intestinale con conseguente maggior assimilazione dello stesso, del glucosio e di altri dolcificanti sintetici.
Buongiorno, no purtroppo non esistono enzimi specifici per questa tipologia d'intolleranza. l'unica soluzione ad oggi è l'esclusione dalla sua alimentazione di fruttosio, saccarosio e sorbitolo. Cordiali saluti.
Buongiorno, se parliamo di carenza di fruttosio-1-fosfato aldolasi (Aldolasi B), cioè Intolleranza Ereditaria al Fruttosio (IEF), non esistono enzimi specifici assumibili per bocca, a differenza della lattasi nel deficit di lattasi. Cordiali saluti Dott. Davide Privitera
Buongiorno, intolleranza al fruttosio e problemi con il glucosio non si gestiscono con esclusioni totali, ma con un approccio strutturato su quantità, combinazioni e timing. Esistono strategie alimentari efficaci che permettono di ridurre i sintomi senza restrizioni estreme. Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo il suo caso e imposteremo una dieta personalizzata, sostenibile e funzionale.
Buongiorno, nel caso di carenza dell’enzima aldolasi B (intolleranza ereditaria al fruttosio) non esistono enzimi sostitutivi assumibili per bocca, a differenza di quanto avviene per l’intolleranza al lattosio. Questo perché l’aldolasi B è un enzima che agisce a livello epatico e renale, e non intestinale. La gestione si basa quindi su una alimentazione specifica e personalizzata, con il controllo di fruttosio, saccarosio e sorbitolo, per ridurre i sintomi e mantenere un corretto equilibrio nutrizionale. Un percorso nutrizionale mirato consente di individuare gli alimenti più adatti e prevenire eventuali carenze. Un cordiale saluto.
Buonasera, purtroppo non esistono enzimi da assumere per compensare la carenza di Aldolasi B (fruttosio-1-fosfato aldolasi),diversamente dalla lattasi (nata per intolleranza al lattosio). La Aldolasi B non agisce a livello intestinale, non può essere sostituita da un enzima assunto per bocca. La gestione corretta è solo dietetica, leggi bene le etichette evitare anche farmaci o integratori che possono contenere fruttosio/ glucosio.
Buongiorno, la condizione che descrive fa pensare a una intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI), legata a deficit dell’enzima aldolasi B. In questo caso il problema non è digestivo (come nel lattosio), ma metabolico epatico: il fruttosio non viene correttamente metabolizzato all’interno delle cellule. Per questo non esistono enzimi da assumere per bocca in grado di compensare il difetto, e i prodotti “enzimatici” in commercio non sono efficaci né sicuri per questa patologia. L’unica terapia riconosciuta è una rigorosa esclusione di fruttosio, saccarosio e sorbitolo dalla dieta, con attenzione anche a farmaci, integratori e prodotti industriali che possano contenerli. È importante essere seguiti da un centro metabolico o da uno specialista esperto in malattie metaboliche ereditarie, perché anche piccole quantità possono causare sintomi importanti (ipoglicemia, disturbi gastrointestinali, malessere generale) e, nel lungo termine, danno epatico o renale se l’esposizione è ripetuta. A differenza dell’intolleranza al lattosio, quindi, non c’è una “pastiglia enzimatica” sostitutiva: la gestione è esclusivamente dietetica e deve essere precisa e continuativa.
Buongiorno, attualmente non esistono enzimi disponibili in commercio per compensare la carenza di fruttosio fosfato aldolasi, come avviene invece per il lattosio. La gestione si basa principalmente su una dieta personalizzata che limiti fruttosio, glucosio e saccarosio, evitando gli alimenti che scatenano i sintomi. Per definire un piano alimentare sicuro ed equilibrato è consigliabile una visita nutrizionale online o in studio, così da garantire adeguato apporto calorico e nutrizionale pur evitando gli zuccheri problematici. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
