Buongiorno, in data 22 aprile mi sono procurato una lacerazione da taglio su bicipite brachiale (40
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Buongiorno, in data 22 aprile mi sono procurato una lacerazione da taglio su bicipite brachiale (40 punti, di cui 15 interni) .
Nessun nervo,tendine o legamento è stato colpito in maniera significativa (o perlomeno sembrava), ad oggi ho qualche fastidio al nervo mediano, che nell elevazione del braccio mi porta perdita di sensibilità alla mano.
Ho fatto della neuromodulazione e fisioterapia.
Ad oggi l'aspetto del ventre muscolare è compromesso, esteticamente si propone come due gobbe.
Ho dolore( presumo a livello fasciale)dal gomito fino alla mano; la mano resta poi gonfia del dovuto e mi porta dolore in completa estensione.
Volevo sapere anzitutto, se da un punto di vista estetico si potesse fare qualcosa per aiutare il recupero della forma fisiologica del bicipite, ed inoltre resto confuso dal fatto che alcuni professionisti mi riferiscono che per la mia situazione potrei riprendere ad allenarmi in maniera leggera (sovraccarichi ed elastici modulati) ed altri mi ordinano riposo totale fino a novembre.
Sto patendo molto l'aspetto psicologico della situazione, abbinata al fatto che dal giorno dell'intervento ad oggi ho preso 12kg.
Vorrei qualche consiglio su come comportarmi...
Grazie per la vostra attenzione
Nessun nervo,tendine o legamento è stato colpito in maniera significativa (o perlomeno sembrava), ad oggi ho qualche fastidio al nervo mediano, che nell elevazione del braccio mi porta perdita di sensibilità alla mano.
Ho fatto della neuromodulazione e fisioterapia.
Ad oggi l'aspetto del ventre muscolare è compromesso, esteticamente si propone come due gobbe.
Ho dolore( presumo a livello fasciale)dal gomito fino alla mano; la mano resta poi gonfia del dovuto e mi porta dolore in completa estensione.
Volevo sapere anzitutto, se da un punto di vista estetico si potesse fare qualcosa per aiutare il recupero della forma fisiologica del bicipite, ed inoltre resto confuso dal fatto che alcuni professionisti mi riferiscono che per la mia situazione potrei riprendere ad allenarmi in maniera leggera (sovraccarichi ed elastici modulati) ed altri mi ordinano riposo totale fino a novembre.
Sto patendo molto l'aspetto psicologico della situazione, abbinata al fatto che dal giorno dell'intervento ad oggi ho preso 12kg.
Vorrei qualche consiglio su come comportarmi...
Grazie per la vostra attenzione
Buongiorno, purtroppo è difficile dare una risposta precisa perchè ci sono degli aspetti da valutare, come ad esempio il tipo di taglio che hai subito sul bicipite, se trasversale o longitudinale, se ti hanno ricucito anche il muscolo o no, se in effetti non hai subito danni ai nervi, se e quanto sei stato immobilizzato dopo l'operazione. Per provare a rispondere a qualche tuo quesito comunque il fatto che il muscolo presenti due gobbe può voler dire che hai subito uno strappo (lesione da taglio nel tuo caso) al muscolo, quindi difficilmente può ripararsi in maniera esteticamente accettabile a meno che non te lo riparino chirurgicamente. il fatto che la mano si gonfi e hai dolore potrebbe essere un'algoneurodistrofia (o sindrome spalla-mano) che con cure farmacologiche e continuando la fisioterapia dovrebbe passare in poco tempo.
Per quanto riguarda l'allenamento al momento starei a riposo, o comunque mi concentrerei più sulla parte della riabilitazione che ti permetterà di tornare a fare attività fisica nei tempi e modi corretti.
Se hai dubbi puoi fare una visita di controllo da chi ti ha operato e scegliere insieme i prossimi passi da fare per una completa guarigione (sia per eventuali ulteriori indagini diagnostiche e necessità farmacologiche che per quanto riguarda il percorso di riabilitazione e recupero).
Spero di esserti stato utile, un saluto
Per quanto riguarda l'allenamento al momento starei a riposo, o comunque mi concentrerei più sulla parte della riabilitazione che ti permetterà di tornare a fare attività fisica nei tempi e modi corretti.
Se hai dubbi puoi fare una visita di controllo da chi ti ha operato e scegliere insieme i prossimi passi da fare per una completa guarigione (sia per eventuali ulteriori indagini diagnostiche e necessità farmacologiche che per quanto riguarda il percorso di riabilitazione e recupero).
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Buongiorno, rispondere a questa domanda senza poter vedere è un poco complicato però dalla sua descrizione abbastanza accurata le consiglierei di indagare la situazione della cicatrice che potrebbe aver imbrigliato il nervo nel suo decorso (al di sotto della parte cutanea la cicatrice scende ai piani sottostanti e da qui il formicolio) e potrebbe darle una rigidità sulle fasce connettivali che circondano i ventri muscolari e proseguono in continuità fino alla mano producendo la rigidità di cui si lamenta. Comunque a mio avviso può riprendere l'allenamento di gambe e tronco senza utilizzare le braccia. Spero di averla aiutata. Saluti
Salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
Gentile Utente, per quanto riguarda il trauma procuratosi, sarebbe utile una visita posturologica-informazionale, per comprendere come ha ripreso le funzioni e i limiti ancora in essere. Così da comprendere meglio nel caso il proseguo in direzione di una rieducazione funzionale-informazioinale, definendo anche cosa può fare e cosa è meglio non fare. Inoltre ma non per ultimo, direi che la cosa importante ora sia anche un'approfondimento personale, in quanto anche comprendendo la situazione, patire sotto l'aspetto psicologico e aver preso 12kg non è da sottovalutare. Il corpo utilizza un suo linguaggio per comunicare un disagio, il corpo che parla.. Ecco perchè le consiglio una consulenza psicologica, magari ad indirizzo umanistico esistenziale, così da avere il supporto adeguato per riprendere il comando della sua vita.
A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
Gentilissimo, ognuno di noi professionisti non potrebbe che risponderle solo parzialmente, a partire dalle informazioni che ci ha fornito. Infatti, pur essendo stato molto accurato nel raccontarci il suo disagio in termini sia funzionali e di movimento del braccio e della mano che psicologici ed estetici, ha tralasciato ciò che ha significato per lei l'essersi procurato questo taglio. Sicuramente, avrà segnato un cambio radicale della sua routine quotidiana. Per analogia, possiamo affermare che anche nel suo braccio siano avvenuti drastici cambiamenti (in tutti gli strati, tessuti nervi muscoli), e il sintomo (dolore e/o gonfiore) è il messaggio del suo corpo che sta vivendo a diversi livelli il disagio proprio come da lei percepito e descritto. Le risponderò solo a proposito del percorso riabilitativo, non avendo competenze specifiche in ambito chirurgico (a proposito dell'aspetto estetico).
Ritengo che il recupero della funzionalità del braccio e della mano in particolare siano estremamente delicati ed in nessun modo possano ridursi all'allenamento con sovraccarichi ed elastici modulati, ne, tantomeno, in casi come questo, è ipotizzabile un riposo assoluto. Infatti, a maggior ragione, se ci fosse stata, in una ipotesi remota, una compromissione del nervo, sarebbe importante non tralasciare la fisioterapia e seguire nello specifico un percorso di Riabilitazione NeuroCognitiva (RNC). Mi rendo conto che non è semplice per lei trovare professionisti specializzati in RNC. Potrei indicarle colleghi fisioterapisti o centri specializzati nella sua area geografica di residenza. A disposizione. Dott.ssa Alessia Conforti
Ritengo che il recupero della funzionalità del braccio e della mano in particolare siano estremamente delicati ed in nessun modo possano ridursi all'allenamento con sovraccarichi ed elastici modulati, ne, tantomeno, in casi come questo, è ipotizzabile un riposo assoluto. Infatti, a maggior ragione, se ci fosse stata, in una ipotesi remota, una compromissione del nervo, sarebbe importante non tralasciare la fisioterapia e seguire nello specifico un percorso di Riabilitazione NeuroCognitiva (RNC). Mi rendo conto che non è semplice per lei trovare professionisti specializzati in RNC. Potrei indicarle colleghi fisioterapisti o centri specializzati nella sua area geografica di residenza. A disposizione. Dott.ssa Alessia Conforti
salve, credo che la cosa migliore da fare sia rivolgersi al chirurgo ortopedico che ha seguito il suo caso clinico e farsi dare dei consigli più appropriati su il protocollo riabilitativo ed eventualmente sulla ripresa dell'attività sportiva. per quanto riguarda l'aumento ponderale è necessario seguire una dieta perchè è normale che diminuendo l'attività fisica il suo metabolismo bruci meno calorie per cui l'apporto di cibo deve essere moderato. cordiali saluti.
Buongiorno io personalmente lavorerei prima di tutto sulla cicatrice e aderenze che possono dare problemi al nervo.
Se vuole senza impegno mi può contattare.
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Buonasera, il consiglio è quello di rivolgersi ad un fisioterapista laureato e di aumentare i carichi in modo progressivo. Per quel che riguarda la parte estetica occorrerebbe una valutazione medica, magari quella di un chirurgo plastico. Tenga conto che con una lesione del genere i tempi di recupero posso essere lunghi. Non si scoraggi, e prosegua il percorso riabilitativo.
Saluti
Saluti
Gentile utente,
Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Comprendo il disagio sia fisico che psicologico legato alla tua situazione, soprattutto considerando l’importanza dell’allenamento per te.
La lacerazione del bicipite brachiale con un numero così elevato di punti di sutura può aver comportato aderenze cicatriziali e alterazioni fasciali, che potrebbero spiegare la sensazione di tensione dal gomito fino alla mano, il gonfiore e il dolore nell’estensione della mano. Inoltre, il cambiamento estetico del ventre muscolare è comune in seguito a una lesione di questo tipo, poiché la cicatrizzazione e la riorganizzazione dei tessuti possono influenzare la forma del muscolo.
Recupero estetico e funzionale
Dal punto di vista estetico, il recupero della forma del bicipite dipende da diversi fattori, tra cui la qualità della cicatrizzazione e la capacità del muscolo di riadattarsi allo sforzo progressivo. Alcuni approcci che potrebbero aiutare sono:
Fisioterapia per il recupero della mobilità e dell’elasticità del tessuto muscolare.
Tecniche di rilascio fasciale e manipolazioni miofasciali per ridurre le tensioni e migliorare la simmetria del muscolo.
Terapie strumentali come tecar terapia e laser alta potenza per ridurre l’infiammazione residua e migliorare la circolazione locale.
Esercizi di attivazione muscolare controllata per stimolare il recupero progressivo della funzione del bicipite senza rischi.
Allenamento: Riposo o ripresa?
Il fatto che alcuni professionisti ti abbiano suggerito il riposo totale fino a novembre mentre altri ti abbiano consigliato un allenamento leggero indica che la situazione deve essere valutata attentamente sulla base di test funzionali specifici. Una ripresa graduale con sovraccarichi controllati e elastici potrebbe essere utile, ma solo dopo una valutazione dettagliata della tua condizione attuale.
Considerando il tuo aumento di peso e il risvolto psicologico della situazione, è importante trovare una strategia che ti permetta di mantenerti attivo senza rischiare di compromettere il recupero. Potrebbe essere utile lavorare su esercizi globali a basso impatto che non stressino direttamente il bicipite, come camminate, esercizi per il core e movimenti controllati per gli arti inferiori.
Una valutazione approfondita da parte di un fisioterapista o osteopata potrebbe aiutarti a stabilire un percorso più chiaro e sicuro per il tuo recupero.
Puoi prenotare un appuntamento in studio o richiedere una consulenza online tramite MioDottore.
Sono il Dott. Riccardo Bianucci, fisioterapista e osteopata, e metto a tua disposizione la mia esperienza per aiutarti a recuperare nel modo più efficace e sicuro possibile.
Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Comprendo il disagio sia fisico che psicologico legato alla tua situazione, soprattutto considerando l’importanza dell’allenamento per te.
La lacerazione del bicipite brachiale con un numero così elevato di punti di sutura può aver comportato aderenze cicatriziali e alterazioni fasciali, che potrebbero spiegare la sensazione di tensione dal gomito fino alla mano, il gonfiore e il dolore nell’estensione della mano. Inoltre, il cambiamento estetico del ventre muscolare è comune in seguito a una lesione di questo tipo, poiché la cicatrizzazione e la riorganizzazione dei tessuti possono influenzare la forma del muscolo.
Recupero estetico e funzionale
Dal punto di vista estetico, il recupero della forma del bicipite dipende da diversi fattori, tra cui la qualità della cicatrizzazione e la capacità del muscolo di riadattarsi allo sforzo progressivo. Alcuni approcci che potrebbero aiutare sono:
Fisioterapia per il recupero della mobilità e dell’elasticità del tessuto muscolare.
Tecniche di rilascio fasciale e manipolazioni miofasciali per ridurre le tensioni e migliorare la simmetria del muscolo.
Terapie strumentali come tecar terapia e laser alta potenza per ridurre l’infiammazione residua e migliorare la circolazione locale.
Esercizi di attivazione muscolare controllata per stimolare il recupero progressivo della funzione del bicipite senza rischi.
Allenamento: Riposo o ripresa?
Il fatto che alcuni professionisti ti abbiano suggerito il riposo totale fino a novembre mentre altri ti abbiano consigliato un allenamento leggero indica che la situazione deve essere valutata attentamente sulla base di test funzionali specifici. Una ripresa graduale con sovraccarichi controllati e elastici potrebbe essere utile, ma solo dopo una valutazione dettagliata della tua condizione attuale.
Considerando il tuo aumento di peso e il risvolto psicologico della situazione, è importante trovare una strategia che ti permetta di mantenerti attivo senza rischiare di compromettere il recupero. Potrebbe essere utile lavorare su esercizi globali a basso impatto che non stressino direttamente il bicipite, come camminate, esercizi per il core e movimenti controllati per gli arti inferiori.
Una valutazione approfondita da parte di un fisioterapista o osteopata potrebbe aiutarti a stabilire un percorso più chiaro e sicuro per il tuo recupero.
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Sono il Dott. Riccardo Bianucci, fisioterapista e osteopata, e metto a tua disposizione la mia esperienza per aiutarti a recuperare nel modo più efficace e sicuro possibile.
Buongiorno, la “doppia gobba” del bicipite purtroppo indica che il ventre muscolare non ha più la continuità originaria: dal punto di vista estetico si può migliorare solo con un eventuale intervento chirurgico, la fisioterapia non lo riporterà come prima. I sintomi al nervo mediano e il gonfiore della mano meritano controlli, perché potrebbero esserci aderenze o irritazioni nervose.
Sul movimento: non serve restare fermo fino a novembre, ma neanche caricare direttamente il bicipite ora. Puoi già allenare gambe, core e parte controlaterale senza rischi. Così limiti anche l’aumento di peso e non perdi condizione.
Sul movimento: non serve restare fermo fino a novembre, ma neanche caricare direttamente il bicipite ora. Puoi già allenare gambe, core e parte controlaterale senza rischi. Così limiti anche l’aumento di peso e non perdi condizione.
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