Buongiorno, ho 53 anni e ho da tempo valori elevati di colesterolo totale (250/300), nonostante abb

Buongiorno, ho 53 anni e ho da tempo valori elevati di colesterolo totale (250/300), nonostante abbia modificato la dieta restringedola principalmente a verdura, pesce, legumi, cereali. Ho tuttavia un regime alimentare particolare (sicuramente non corretto) che si basa sul digiuno nel corso della settimana e su pasti normali nel fine settimana; contro le mie aspettative, le analisi del sangue registrano valori più alti alla fine del periodo di digiuno (venerdì) rispetto all'inizio della settimana. Sono consapevole che il colesterolo alto può derivare da fattori genetici o disturbi eterogenei; è ipotizzabile comunque che esso dipenda dal regime di digiuno che ho descritto? Grazie mille, Paolo

61 risposte


Buongiorno Paolo, non conoscendo in modo approfondito il suo caso non è possibile rispondere con certezza, bisognerebbe approfondire meglio la questione con un colloquio conoscitivo. Ti consiglio di rivolgerti ad un professionista della nutrizione, resto a disposizione anche per una consulenza online se preferisce. A presto! Dott. Giacomo Severi

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Doctor #585190

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Salve,per poterla aiutare necessito di un'indagine anamnestica piu approfondita(storia familiare,stile di vita,alimentazione,eventuali farmaci e/o integratori ecc)in modo da individuare la causa e fornirle la soluzione alla sua problematica.Inoltre,cosa intende per digiuno seguito da pasti normali?Per un confronto attendibile,inoltre,le analisi dovrebbero esser ripetute dopo 3/6 mesi,a questo proposito,chieda un parere del suo medico curante. Resto a sua completa disposizione Saluti, Dott.ssa Lucia Pone

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Doctor #586531

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Buongiorno, sarebbe necessario fare un'analisi più dettagliata della sua situazione per conoscere la reale causa dell'ipercolesterolemia. Inoltre Il dosaggio ematico del colesterolo andrebbe fatto ogni tre/sei mesi, risulta inutile dosarlo più volte a settimana. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della nutrizione per la risoluzione del problema. Saluti. Dottoressa Ceraolo

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Doctor #594738

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Buonasera un colloquio conoscitivo in cui il professionista della nutrizione dopo attenta anamnesi, controllo delle analisi ematiche e valutazione del suo stile di vita potrà essere più efficace. In questa sede ci è impossibile porle le domande più semplici per esempio: il suo digiuno in cosa consiste e i pasta fine settimana? quindi si affidi ad un nutrizionista che la possa seguire e la possa monitorare nel tempo A sua disposizione saluti dott.ssa Filomena Acanfora

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Doctor #526784

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Buonasera, In caso di ipercolesterolemia il corretto inquadramento della situazione prevedrebbe anzitutto la consultazione di un medico specialista, che valuterà l'eventualità di una terapia farmacologica, un nutrizionista, per l'elaborazione di un piano alimentare specifico per le sue esigenze di salute e svolgere esercizio fisico regolare (possibilmente affiancati da un preparatore atletico). Il miglioramento dello stile di vita rappresenta l'unica strategia efficace per la prevenzione delle patologie cronico-degenerative (tra le quali figurano anche le dislipidemie e le malattie cardio-cerebro-vascolari). A disposizione per ulteriori domande, un cordiale saluto Dott. Nicolò Gallo Curcio Biologo nutrizionista

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Doctor #533426

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Il discorso è abbastanza articolato. Consiglio visita-nutrizionale per meglio affrontare il problema Rimango a disposizione per ulteriori informazioni Dott Stefano Carrara Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere Cavenago di brianza e Rho

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Doctor #534842

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Buonasera Paolo, l'ipercolesterolemia va trattata secondo due strade: la prima attraverso una visita specialistica e se è necessario il medico prescrive la terapia faramcologica. La seconda attraverso un piano alimentare personalizzato, senza digiuni, da uno specialista della nutrizione. Resto a disposizione un caro saluto

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Doctor #536747

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Buonasera le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista sia per avere un piano alimentare adeguato, per valutare se sta seguendo uno stile di vita sano e una attività fisica adeguata. Le sue analisi, i suoi fattori di rischio e la sua storia familiare, possono indicare poi al medico se sia opportuno iniziare una terapia farmacologica o provare con integratori particolari. Il digiuno non incide sul colesterolo, ma deve essere inquadrato dentro il suo piano dietetico settimanale. Cordiali saluti

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Doctor #307234

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Buongiorno, eviti il fai da te, soprattutto con parametri ematici alterati quale una colesterolemia di 300mg/dl. Il digiuno può essere messo in correlazione con lo sviluppo di calcoli alla cistifellea o con un rapporto disfunzionale col cibo. Le consiglio di recarsi in visita da uno specialista per determinare la dieta per lei ottimale con una visita approfondita. Cordialità

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Doctor #575314

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Buongiorno, tralasciando il discorso colesterolemia alta e analisi che meritano un'attenzione ed un'anamnesi più dettagliata, il tipo di abitudine da lei acquisita nell'ultimo periodo non è ottimale. Restringere la scelta di alimenti, per poi reintegrarli, non è un'abitudine sostenibile nel lungo periodo. Laddove fosse consigliata una strategia dieto terapica con digiuno\digiuno intermittente- dovrebbe essere sempre uno specialista della nutrizione a indirizzare al meglio le scelte, per evitare carenze e\o scompensi. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Martina Guida

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Doctor #582106

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Buongiorno Paolo, il fai da te non premia mai. Una dieta che include un digiuno o digiuno intermittente dovrebbe essere sempre affrontata solo se necessaria e su consiglio di uno specialista. I valori potrebbero essere influenzati da diversi fattori, inoltre bisognerebbe capire anche l'andamento degli stessi nel tempo. Per questo la invito a rivolgersi al suo medico di base e ad un nutrizionista per poter gestire al meglio la sua alimentazione. A disposizione Dott.ssa Rossella Ratto Biologa nutrizionista

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Doctor #599059

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Buongiorno, difficile riuscire a darle un aiuto concreto tramite un messaggio, sarebbe consigliabile valutare una visita con un professionista che le possa dare il giusto aiuto facendo una panoramica completa del suo stile di vita odierno e del suo storico, eventuali patologie, tipologia di attività fisica ecc..inoltre, cosa la spinge a fare questi digiuni? volontà propria o mancanza di tempo o altro? consiglio inoltre di controllare i parametri relativi al colesterolo ogni 3/4 mesi e non ogni settimana perchè non sarebbe significativo oltre che oneroso. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento, La saluto. Dott.ssa Silvia Francesca Teisa.

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Doctor #601185

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Buongiorno, non è possibile rispondere al sua domanda in maniera esaustiva non conoscendo il suo stile di vita, eventuali patologie, livelli di attività fisica etc. Le ricordo inoltre che il "fai da te" non porta a nessun risultato.. le consiglio quindi di affidarsi ad un Professionista per valutare al meglio la sua situazione. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Saluti, Dott.ssa Ylenia Corti

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Doctor #539600

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buongiorno Paolo, questo andamento particolare del colesterolo puo' essere legato a diversi fattori, compresa la gestione del digiuno. Abitualmente in protocolli di digiuno assistito su periodi maggiori si nota una normalizzazione dei livelli di colesterolo, ma abbinati anche ad altri parametri. Personalmente le consiglio il consulto con un* specialista per regolare il suo piano alimentare e cercare quali siano le dinamiche che portano ad un aumento.

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Doctor #604581

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Buongiorno Paolo, mi sento di dirle che non è possibile rispondere con certezza, è necessario approfondire il suo stile di vita nel corso del tempo, le sue abitudini alimentari attuali, la sua storia familiare e lo storico degli esami del sangue. Quello che posso consigliarle è evitare il fai da te. Resto a disposizione, un caro saluto.

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Doctor #529287

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Buongiorno Paolo, di primo acchito non risulta possibile rispondere in modo esaustivo al suo quesito, infatti sarebbe necessario approfondire in un colloquio tutto ciò che riguarda il suo stile di vita, le sue abitudini alimentari, la sua storia familiare oltre ai suoi esami del sangue passati. Quello che sicuramente posso consigliarle è di evitare il fai da te, in quanto spesso non porta a nessun risultato positivo, le consiglio sicuramente di rivolgersi a un professionista del settore. Rimanendo a disposizione, le porgo cordiali saluti.

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Doctor #585693

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Buongiorno Paolo, mi aggiungo alle risposte dei colleghi sopra per quanto riguarda l' analisi dell anamnesi e che sarebbe opportuno fare una valutazione nutrisionale più specifica. Vorrei solo aggiungere: - il digiuno si e visto avere un effetto benefico anche sulle ipercolesterolemie e su molti altri disturbi funzionali, ma deve essere scelto e fatto ad oc. il digiuno terapeutico non e per tutti e non è paragonabile ad un disordine alimentare che implica il salto dei pasti - attenzione alla frutta e alle bibite gassate, molto spesso, sono questi alimenti che aumentano notevolmente i valori delle ipercoelsterolemie. restando che andrebbe valutato personalmente. saluti

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Doctor #521924

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Salve. Più che dal digiuno, i valori del colesterolo si possono alzare se sono presenti troppi carboidrati nella dieta (quindi bilancerei meglio cereali e legumi). Le consiglierei comunque di valutare i rapporti relativi del pannello lipidico (es. trigliceridi/colesterolo totale, HDL/colesterolo totale) per vedere se rientrano nella norma. Spero di esserle stato utile

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Doctor #610129

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Gentile paziente, sarebbe necessario eseguire un'analisi più dettagliata della sua situazione per conoscere la reale causa dell'ipercolesterolemia. Inoltre Il dosaggio ematico del colesterolo per avere senso andrebbe fatto ogni tre/sei mesi. Le consiglio di rivolgersi ad un esperto della nutrizione. Resto a disposizione, Dott.ssa Stella

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Doctor #580395

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Caro Paolo, il valore del colesterolo non viene più preso in considerazione dai noi medici olistici funzionali. E' il rapporto fra trigliceridi e HDL che attenzioniamo. Inoltre i carboidrati vengono trasformati in grasso e colesterolo, per cui dovrebbe modularne il consumo, magari facendo esami del sangue e monitorando la glicemia in modo continuo. Poi., non specifica che tipo di digiuno fa, e cosa prende durante il periodo di digiuno. I valori tendono a normalizzarsi se fa gli esami dopo due giorni di digiuno a sola acqua. Mi faccia sapere. Un abbraccio. Faccio consulenze on-line teorico-pratiche:))

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Doctor #420568

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Buongiorno Paolo, sarebbe utile un'indagine più approfondita anche dal punto di vista anamnestico (stile di vita, abitudini alimentari, patologie familiari). Sicuramente da tenere sotto controllo questa ipercolesterolemia ogni 2/3 mesi con le analisi ematochimiche. Da valutare anche l'inizio di una terapia con fitoterapici o farmaci.

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Doctor #547961

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Salve Paolo, è difficile da dire senza aver fatto prima una visita. Personalmente, più che dal digiuno, penso dipenda effettivamente da cosa mangia e da come bilancia i pasti nel weekend. Se la dieta non è bilanciata e non si ha uno stile di vita attivo, può verificarsi una situazione simile. Tuttavia, è complicato rispondere a questa domanda senza conoscerla per cui, come hanno detto i colleghi in precedenza, le consiglio di fare una visita da un nutrizionista per capire meglio. Per qualsiasi cosa resto a disposizione.

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Doctor #628395

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Buongiorno, non sapendo la qualità e quantità degli alimenti assunti durante la settimana e nel fine settimana è difficile fare ipotesi; In ogni caso i casi di ipercolesterolemia sono tipicamente genetici (conivolgimento dell'enzima deputato all'omeostasi del colesterolo), quindi quando la dieta non è sufficiente a mantenere bassi i livelli di colesterolo bisogna intervenire con statine/riso rosso fermentato ecc.; in ogni caso la invito a rivolgersi ad una specialista per gestire la parte legata all'alimentazione e all'eventuale utilizzo di farmaci o nutraceutici. Dottor Matteo Meroi

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Doctor #618293

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Buonasera, i dati che ci fornisce sono pochi e approssimativi. Sarei lieta di approfondire come si alimenta ,come pratica il digiuno, la sua età, il suo peso, gli altri parametrici ematici e il suo stile di vita in generale. Pertanto la invito a rivolgersi ad un nutrizionista per una anamnesi corretta, impostare uno stile di vita adeguato e valutare anche una terapia farmacologica. La saluto cordialmente.

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Doctor #524771

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Gentilissimo, la maggior parte del colesterolo che si ritrova nel sangue viene prodotto dall' organismo stesso quindi l' alimentazione incide in piccola parte. Io le consiglierei di iniziare una dieta sana ed equilibrata aggiungendo del movimento, anche una semplice camminata.

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Doctor #452262

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Salve Paolo, la riduzione dell'introito calorico normalmente implica anche una riduzione dei valori di colesterolo nel sangue, ciò come deve essere valutato con maggiori dettagli in riferimento a come effettua le giornate di digiuno, quali alimenti consuma in quelle giornate nonché nel weekend quando consuma più pasti nell'arco della giornata. Il mio consiglio è innanzitutto quello di cercare di equilibrare al meglio la sua dieta nell'arco della settimana così da cercare di stabilizzare i valori senza creare oscillazioni che possano quindi interferire nella lettura di eventuali dati diagnostici. A disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordialmente Dr. Federico Bella

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Doctor #625490

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Buongiorno, consiglio di modificare il suo stile di vita adottando una dieta di tipo mediterraneo facendosi seguire da un nutrizionista. Potrebbe essere utile integrazione con olio di Krill 1 cps/die dopo cena (se non è allergico ai crostacei). Cordiali saluti Pierangelo Panceri

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Doctor #529057

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Buonasera Paolo, purtroppo è difficile dare una risposta senza aver fatto un colloquio conoscitivo e un'analisi approfondita della sua storia personale oltre che familiare. Consiglio la prenotazione di una visita nutrizionale per stilare un piano alimentare ad hoc per la sua condizione. Resto a disposizione, Saluti. Dr.ssa Giulia Ioio

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Doctor #612995

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Molte persone in base al biotipo tollerano peggio i cereali e carboidrati quindi sarebbe utile sapere la quantita´ assunta e la composizione dei pasti. Il valore dei trigliceridi?L´insulinoresistenza e´ stata misurata? Il digiuno non compensa sempre pasti poco equilibrati e soprattutto va attenzionata la funzione del fegato cercando di agevolarla.

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Doctor #638086

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Buonasera, concordo con quanto già detto dai miei colleghi sul fatto che sarebbe necessario il colloquio con un professionista per indagare sulla sua storia anemnestetica e sul suo stile di vita

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Doctor #638446

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Buongiorno, non è un caso isolato e anomalo. E' importante specificare che il colesterolo è precursore dell'ormone dello stress e che solo una bassa percentuale dell'eccesso di colesterolo dipende dall'alimentazione. Quindi bisogna valutare l'intero stile di vita e agire probabilmente su più fronti. Il digiuno in sé non è la vera causa ma probabilmente c'è un insieme di cause che vanno valutate in sede di consulenza. Rimango a disposizione. Dott.ssa Ester Bonaccorsi

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Doctor #639587

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Buongiorno, il metabolismo del colesterolo è un meccanismo estremamente complesso e, come detto da altri colleghi, per poter dare delle risposte più specifiche sarebbe opportuno condurre un'anamnesi approfondita della sua storia clinica, patologica e familiare, al fine di capire le possibili cause di questa condizione. Per quanto riguarda la sua domanda, nel digiuno prolungato il corpo, esaurendo le riserve di glucosio, comincia ad entrare gradualmente in uno stato di chetosi, ovvero una condizione metabolica nella quale si utilizzano i grassi come principale fonte energetica. In questa situaizone, si osserva un aumento della mobilizzazione degli acidi grassi dalle cellule adipose al circolo sanguigno, al fine di poter utilizzare gli stessi per la produzione di chetoni. Questo, potrebbe, determinare come conseguenza un aumento dei trigliceridi e degli acidi grassi liberi nel circolo sanguigno e, di riflesso, un aumento del colesterolo, che rappresenta la classe di molecole grazie alle quali è possibile trasportare sostanze idrofobiche (tra cui possiamo individuare gli acidi grassi liberi) nel sangue. Quindi si, in linea teorica il digiuno potrebbe portare a un aumento transitorio del colesterolo, anche se valori così alti farebbero comunque pensare a un difetto del metabolismo dello stesso, di solito associabile a condizioni genetiche (ipercolesterolemia familiare). Il consuglio che le do è comunque quello di rivolgersi ad un professionista per analizzare insieme la sua condizione ed elaborare la strategia terapeutica migliore.

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Doctor #632792

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Buongiorno! sicuramente per andare a chiarire al meglio la sua posizione, come individuato già da altri colleghi sarebbe necessario un'analisi anamnestica molto più approfondita per andare a capire quali siano i motivi di questa problematica. sicuramente inserire un'attività fisica regolare insieme con l'alimentazione potrebbe "smuovere" la situazione. La invito comunque a rivolgersi ad un professionista per analizzare al meglio la situazione. Rimango a disposizione. Dott. Francesco Saverio De Simone

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Doctor #640293

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Buongiorno! I valori di colesterolo totale dipendono da molti fattori, ma sicuramente avere uno stile di vita non equilibrato non aiuta affatto ad avere sotto controllo la situazione Diciamo che ci sono molti più fattori del classico mangia pesce, legumi ecc. Bisognerebbe andare a capire a fondo la sua posizione e verificare insieme quale può essere la strada giusta da prendere per risolvere la sua problematica Resto a disposizione Dott. Bonola Paolo

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Doctor #639429

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Buongiorno Paolo, questo regime alimentare di cui parli te lo sei autocreato oppure sei stato guidato da un professionista? Capisco sia facile pensare che eliminando tutto ciò che contiene colesterolo (e grasso) sia una buona idea ma, nella pratica, non lo è. Ci sono tutta una serie di meccanismi regolatori in equilibrio. In più il digiuno prolungato permette si di perdere peso ma, in primis, a discapito della massa muscolare. Io e gli altri colleghi ti consigliamo un approccio integrato al problema, considerando l'intervento professionale da parte di un medico e / o di un nutrizionista/dietista. Saluti, Davide

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Doctor #643308

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Salve, il mio consiglio è che in questo caso è importante evitare il fai da te e rivolgersi ad uno specialista. In particolare le consiglio un medico per capire la terapia farmacologia più adatta a trattare la tua ipercolesterolemia e un professionista della nutrizione (dietologo, nutrizionista o dietista) per curare la sua alimentazione. Rimango a disposizione, Dr. Giuseppe Tasca.

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Doctor #636904

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Buongiorno, per conoscere le cause della sua ipercolesterolemia sarebbe necessaria un'analisi approfondita delle sue abitudini alimentari, dello stile vita e della storia clinica personale e familiare. Le consiglio di rivolgersi al Suo medico curante e ad un professionista della nutrizione.

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Doctor #645760

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Buongiorno, bisognerebbe capire bene cosa intende per digiuno durante la settimana. Come dice lei stesso, il regime alimentare non sembrerebbe risultare corretto. Gran parte del colesterolo è di produzione endogena ma si potrebbe valutare un diverso stile di vita e un piano nutrizionale adeguato per vederne gli effetti. Tenga monitorato il valore. Cordialmente. Dott Matteo Barbanera

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Doctor #645549

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Buongiorno Paolo, grazie per aver condiviso la tua situazione. Il regime alimentare basato sul digiuno può influenzare i valori di colesterolo, poiché il corpo potrebbe mobilitare maggiormente i grassi durante il digiuno, aumentando il colesterolo nel sangue. Inoltre, fattori genetici e metabolici giocano spesso un ruolo significativo. Per comprendere meglio le cause e impostare un piano alimentare equilibrato e personalizzato, ti consiglio di affidarti a un nutrizionista. Offro consulenze online e sarei felice di supportarti nel gestire il colesterolo in modo efficace. Fammi sapere se posso aiutarti!

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Doctor #526157

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Il digiuno intermittente può avere effetti variabili sul metabolismo, e in alcune persone può aumentare temporaneamente i livelli di colesterolo. Potrebbe essere utile monitorare i tuoi valori a lungo termine con un professionista della salute per determinare se il digiuno sta influenzando negativamente il tuo profilo lipidico. Un'ulteriore modifica nella dieta, come l'inclusione di grassi sani (olio d'oliva, avocado, noci) e fibra, potrebbe contribuire a migliorare i tuoi valori. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

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Doctor #544142

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gGentile Paolo, come ha detto è possibile che l'ipercolesterolemia dipenda anche da altri fattori. La dieta può incidere in modo positivo sulla colesterolemia, ma se è equilibrata sia dal punto di vista dei nutrienti, sia dal punto di vista della distribuzione (quindi una dieta che non preveda misure drastiche come il digiuno). Consideri comunque che i valori di colesterolo vanno monitorati nel tempo (nell'arco dei mesi/anni, a giudizio del suo medico di base); variazioni nell'arco della settimana non sono significative.

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Doctor #648387

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Buonasera Paolo, il digiuno intermittente è una buona pratica tra le mille che sono a sua disposizione ma per poterla praticare in maniera corretta serve sicuramente, almeno all'inizio, la guida di personale qualificato ed esperto. Solo una volta appurato che lei sta applicando in maniera corretta il digiuno intermittente, saremo in grado di capire se questa possa essere davvero la strategia migliore per il suo caso. Non dimentichi che, a prescindere dal tipo di regime che adotta, la parte più importante in assoluto resta il bilanciamento di tutti i micro e macro nutrienti. Stia bene attento a dosare in maniera corretta il suo apporto in grassi, possibilmente "buoni", ragioni anche in termini di qualità, non solo di quantità. Le auguro una buona serata.

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Doctor #645694

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Salve, Paolo. L'alterazione dei valori delle sue analisi può essere causata non solo da una possibile congenicità all'ipercolesterolemia, ma anche da un probabile scorretto bilanciamento dei macronutrienti durante i pasti (come pure un deficit di micronutrienti) ed un errato periodo di digiuno tra gli stessi. Esistono protocolli alimentari dedicati che prevedono digiuni monitorati dal Professionista in accordo con Lei, le sue esigenze e lo stile di vita che conduce. Pertanto le consiglio di affidarsi sempre ad una figura competente che possa seguirla e aver cura della sua salute. Saluti

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Doctor #646370

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Il digiuno intermittente o i regimi di digiuno prolungato possono influenzare i livelli di colesterolo in vari modi. In particolare: Stress fisico e metabolico: Durante il digiuno, il corpo entra in uno stato di "stress" metabolico che potrebbe portare a un aumento della produzione di colesterolo da parte del fegato. Questo accade perché il corpo, in assenza di un apporto costante di nutrienti, cerca di mobilizzare risorse interne, comprese quelle lipidiche, per fornire energia. Fluttuazioni ormonali: Il digiuno può alterare la produzione di ormoni legati al metabolismo dei lipidi, come l'insulina, il glucagone e l'adrenalina. Questi cambiamenti possono contribuire ad aumentare la sintesi di colesterolo nel corpo, soprattutto in presenza di un'elevata attività del fegato. Effetto compensatorio durante il weekend: Se durante il weekend consumi pasti normali, potrebbe esserci un picco temporaneo nei valori di colesterolo, dovuto all'introduzione di alimenti che potrebbero essere più ricchi di grassi saturi e colesterolo, e che non vengono "smaltiti" o equilibrati adeguatamente durante il digiuno. Fattori genetici: Come giustamente menzioni, anche la genetica gioca un ruolo fondamentale. Alcune persone hanno una predisposizione genetica a produrre più colesterolo, indipendentemente dai cambiamenti dietetici o dallo stile di vita. In questi casi, anche regimi alimentari sani o il digiuno potrebbero non essere sufficienti a ridurre i livelli di colesterolo.

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Doctor #84578

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Salve; è improbabile che l'IF sia causa di ipercolesterolemia. Tuttavia, quando ci si approccia a certi protocolli alimentari è bene che vengano fatti con professionisti sanitari che trattano nutrizione umana, ovverosia nutrizionisti, dietisti, dietologo o medico specializzato in nutrizione umana. Quanto detto può essere anche utile per avere un confronto col professionista da lei scelto.

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Doctor #654961

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Gentile Paziente, è comprensibile che lei si stia interrogando sull'impatto del digiuno intermittente sui suoi valori di colesterolo. Il colesterolo elevato può sicuramente dipendere da diversi fattori, tra cui la predisposizione genetica, ma anche da abitudini alimentari e stili di vita. Il digiuno intermittente, se non seguito correttamente, può talvolta portare a un aumento dei valori di colesterolo, specialmente se durante i periodi di alimentazione si consumano cibi ad alto contenuto di grassi saturi o se il metabolismo del corpo reagisce in modo particolare al digiuno, aumentando la produzione di colesterolo come risposta allo stress metabolico. Nel suo caso, è possibile che il regime alimentare che alterna digiuni e pasti normali stia influenzando negativamente i suoi livelli di colesterolo. Il corpo, durante il digiuno, potrebbe entrare in uno stato in cui produce più colesterolo, in parte per compensare la mancanza di nutrienti e per mantenere l'equilibrio metabolico. Le consiglio di rivedere il suo approccio nutrizionale, magari con l'aiuto di un nutrizionista che possa aiutarla a bilanciare i pasti, anche durante i giorni di digiuno, e a valutare altri aspetti del suo stile di vita che potrebbero influenzare i livelli di colesterolo, come l'attività fisica e la gestione dello stress. Se desidera, possiamo intraprendere insieme un percorso nutrizionale su misura per lei, che tenga conto delle sue esigenze specifiche. Per qualsiasi necessità non esiti a contattarmi. Dott.ssa Fabiola Diadema Biologa Nutrizionista

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Doctor #640883

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Buongiorno, sicuramente il regime alimentare drastico e poco equilibrato che segue non è una strategia dietetica nel trattamento della dislipidemia. Le consiglio di seguire una dieta mediterranea, accuratamente costruita e personalizzata sulla base delle sue abitudini ed esigenze. La prevenzione si basa su abitudini alimentari quotidiane che, nel tempo, determinano il nostro stato di salute. Al regime alimentare è possibile associare una terapia a base di integratori, ma questa non prescinde da uno stile di vita attivo e dalle abitudini alimentari di una corretta e sana alimentazione. Sicuramente la componente genetica non è da sottovalutare e nella maggior parte dei casi è responsabile dell’ipercolesterolemia, ma anche questa deve essere indagata con opportuni esami ematochimici e indagine/anamnesi famigliare. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Grazie e buona serata !

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Doctor #649094

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Buongiorno Paolo, mi sento di dire che è difficile rispondere alla sua domanda senza ulteriori approfondimenti. In linea generale il "digiuno" abbassa i livelli di colesterolo ma molto dipende da cosa lei intende per digiuno e soprattutto da cosa succede poi nel weekend. Inoltre i livelli di colesterolo nel sangue hanno bisogno di più di 5 giorni per modificarsi.

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Doctor #585466

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Buongiorno Sig. Paolo, dal suo messaggio non è chiaro a quante ore di digiuno si riferisca né in quali fasce orarie venga praticato. In generale, il digiuno intermittente, se seguito correttamente, non comporta automaticamente un aumento del colesterolo. Al contrario, in molte persone può contribuire a migliorare il profilo lipidico, riducendo il colesterolo totale, l’LDL e i trigliceridi, soprattutto se associato a un’alimentazione equilibrata. È però fondamentale non trascurare la qualità dei pasti durante le ore di alimentazione: un digiuno mal gestito, con un’alimentazione eccessivamente ricca di grassi saturi o zuccheri, può annullare o addirittura invertire i potenziali benefici. Per questo motivo, se sono presenti alterazioni lipidiche o patologie metaboliche, è fortemente consigliato valutare questo approccio con l’aiuto di un professionista, così da adattarlo correttamente alle sue necessità. Il fai da te è sconsigliato. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Potettu

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Doctor #607062

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Buongiorno Paolo, Il colesterolo può certamente essere influenzato da fattori genetici e metabolici, ma anche le abitudini alimentari e la distribuzione dei pasti possono giocare un ruolo importante. Il tipo di digiuno che descrive – restrizione durante la settimana seguita da pasti più completi nel weekend – potrebbe non aiutare a stabilizzare il metabolismo lipidico, e anzi, in alcuni casi può favorire un effetto “rimbalzo” che altera temporaneamente i valori ematici. È possibile che il momento in cui vengono eseguite le analisi (ad esempio al termine di un periodo di digiuno prolungato) influenzi i risultati, soprattutto se associato a stress metabolico, ridotto apporto calorico o alterazioni nel ritmo circadiano. Ovviamente ogni caso va valutato singolarmente: le consiglierei una valutazione nutrizionale approfondita e, se non già fatto, anche un consulto medico per indagare eventuali cause genetiche o metaboliche. Resto a disposizione se desidera approfondire insieme con un percorso nutrizionale personalizzato. Un caro saluto, Dott.ssa Maria Cristiana Fiorentino Biologa Nutrizionista

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Doctor #156012

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Ciao Paolo, come primo consiglio ti dico di non effettuare regimi dietetici "fai da te", ma rivolgiti sempre ad uno specialista, biologo nutrizionista, che ti aiuterà ad intraprendere un percorso nutrizionale adatto alla tua situazione in base anche all'anamnesi che sicuramente verrà effettuata durante un primo colloquio/prima visita. Ad ogni modo, studi indicano che il digiuno prolungato (superiore ai 3-4 giorni), può influire negativamente sui valori del colesterolo. Quindi, cambiare lo stile di vita con una sana e corretta alimentazione associata all'attività fisica è sicuramente il primo approccio da dover adottare. Confido in te nel farti seguire da uno specialista. Buona giornata

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Doctor #661306

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Buongiorno, digiuni prolungati o non bilanciati possono stimolare un aumento della produzione epatica di colesterolo, soprattutto se il corpo entra in uno stato di stress metabolico o chetosi marcata. Inoltre, se il digiuno è associato a un’alimentazione ricca di grassi saturi nei momenti in cui si mangia, questo può effettivamente aumentare il colesterolo LDL. Eviti di intraprendere digiuni prolungati o non strutturati senza un'indicazione medica. È spesso più efficace mangiare in modo regolare, scegliendo cibi che aiutino a controllare i grassi nel sangue, piuttosto che ricorrere a restrizioni drastiche.

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Doctor #660972

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Buongiorno a lei, la sua domanda è complessa e non ha un'unica risposta. Sicuramente sappiamo che la maggior parte del colesterolo viene prodotto in maniera endogena dal nostro fegato tramite un complesso meccanismo a feedback secondo il quale più assumo colesterolo dall'esterno (alimenti) e meno il mio fegato dovrebbe produrne e viceversa. Questo meccanismo in alcune persone può non funzionare correttamente, oppure può esserci una predisposizione genetica nel produrre più colesterolo endogeno. Si potrebbe ipotizzare, nel suo caso, che visto il periodo di digiuno (completo??) durante la settimana, il suo fegato, mancando lo stimolo del colesterolo esogeno (dagli alimenti), produca una quantità ancora maggiore di quello endogeno (visto che comunque va ricordato che il colesterolo è una molecola fondamentale nel nostro corpo che svolge numerose funzioni vitali). Spero di essere stato chiaro, rimango a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti o domande. Saluti, Dott. Domiziano Wytzander

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Doctor #633299

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Salve, il digiuno se non prescritto e controllato da un professionista può fare più male che bene a volte. Sicuramente correggere l'alimentazione e bilanciarla meglio a livello settimanale potrebbe aiutarla a ridurre la problematica senza per forza ricorre a terapie farmacologiche.

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Doctor #655566

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Buongiorno Paolo, capisco bene la sua preoccupazione: osservare valori di colesterolo più alti alla fine del periodo di digiuno può sembrare paradossale, ma in realtà è una risposta fisiologica dell’organismo. Durante il digiuno, il corpo mobilizza le riserve di grasso e il fegato produce colesterolo per sostenere funzioni cellulari e ormonali, il che può portare a un aumento temporaneo dei livelli nel sangue. Questo non significa necessariamente che il suo profilo lipidico stia peggiorando, ma sottolinea come le fluttuazioni possano dipendere anche dal tipo di alimentazione e dai periodi di digiuno, oltre a fattori genetici e altri aspetti metabolici. Per trovare un equilibrio efficace e sicuro tra digiuno, alimentazione e controllo del colesterolo, il modo migliore è rivolgersi a una consulenza nutrizionale personalizzata, in studio o online. In questo modo è possibile impostare un piano mirato che mantenga benefici e riduca i rischi, adattandolo al suo stile di vita e ai suoi obiettivi. Resto a disposizione per seguirla in questo percorso. Un caro saluto Dott.ssa Monica Giovacchini

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Doctor #303594

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Buongiorno Paolo, quando il colesterolo rimane elevato nonostante dieta e attività fisica, è necessario approfondire il quadro metabolico e genetico. In questi casi: non basta “mangiare bene”, servono interventi mirati su grassi, carboidrati e infiammazione, va valutato il rischio cardiovascolare complessivo. Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la situazione e imposteremo una strategia nutrizionale avanzata, per ottenere risultati concreti. Con il metodo giusto, spesso si sblocca.

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Doctor #124611

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Buongiorno, certamente si.

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Doctor #621483

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Buongiorno Paolo, sì, dal punto di vista nutrizionale è assolutamente plausibile che il regime di digiuno prolungato che descrive contribuisca all’aumento del colesterolo, soprattutto se i valori risultano più alti proprio a fine settimana di digiuno. Durante periodi di restrizione calorica marcata o digiuno ripetuto, l’organismo tende ad aumentare la produzione endogena di colesterolo da parte del fegato come risposta adattativa. Inoltre, il digiuno prolungato stimola la mobilizzazione dei grassi corporei e questo può temporaneamente far salire il colesterolo circolante, indipendentemente dalla qualità della dieta. In persone predisposte, questo meccanismo è ancora più evidente. Un altro aspetto da considerare è che un’alimentazione molto discontinua, con forte restrizione durante la settimana e pasti “normali” nel weekend, può creare uno stress metabolico che non favorisce l’equilibrio lipidico, anche se gli alimenti scelti sono sani. In questi casi, il colesterolo alto non riflette tanto “cosa” si mangia, ma come e con che regolarità. In sintesi, oltre a una possibile componente genetica, il suo schema alimentare può realisticamente spiegare l’andamento che osserva negli esami. Spesso, una distribuzione più regolare dei pasti e dell’apporto energetico settimanale, anche senza aumentare le calorie totali, porta a un profilo lipidico più stabile e favorevole.

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Doctor #654793

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Buongiorno Paolo. La sua preziosa ed acuta osservazione clinica domestica solleva e centra appieno una dinamica pato-metabolica reale che stupisce molti pazienti. Il digiuno prolungato, o disordinatamente gestito durante la settimana di fatica, costituisce un macroscopico fattore di stress fisiologico vissuto dall'organismo umano "come fase di emergenza acuta". In severa assenza repentina e ripetuta di cibo, il fegato avverte un segnale di allarme metabolico da carestia ed entra immediatamente in uno stato difensivo primario per sopperire alla caduta glicemica: si impegna dunque con fatica, proprio a stomaco totalmente vuoto, a rilasciare zuccheri di fortuna ma soprattutto a produrre e sintetizzare fiumi di "colesterolo endogeno", veicolando pacchetti di trasporto per donare preziose scorte lipo-energetiche e molecolari a tutti i tessuti! Ecco perché il suo fegato stressato registra paradossalmente alle analisi del venerdi mattina valori impazziti che non calano, vanificando la sua ascesi. Per destrutturare questa fiammata, l'organismo va rieducato a spegnere lo stato d'imminente pericolo introducendo razioni complete per pacificare il ritmo dei pasti, riducendo semmai il carico puramente industriale. Ne parli con gli specialisti per ritrovare equilibrio. Buona giornata

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Doctor #635508

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Gentile Paolo, effettivamente sì: è plausibile che il regime alimentare che descrive possa influenzare i valori di colesterolo rilevati negli esami, soprattutto se il prelievo viene effettuato dopo un periodo prolungato di digiuno. Durante il digiuno l’organismo aumenta la mobilizzazione degli acidi grassi dai tessuti adiposi e modifica il metabolismo epatico dei lipidi; questo può determinare, in alcune persone, un aumento temporaneo delle concentrazioni circolanti di colesterolo, in particolare delle LDL. Per questo motivo non è raro osservare valori più elevati dopo periodi di restrizione calorica o digiuni prolungati rispetto a momenti in cui l’alimentazione è più regolare. Va inoltre considerato che oscillazioni significative dei lipidi plasmatici possono dipendere anche dal timing dei pasti nei giorni precedenti al prelievo, dalla composizione della dieta e dalla variabilità biologica individuale. Detto questo, valori di colesterolo totale compresi tra 250 e 300 mg/dL meritano comunque un inquadramento più approfondito, perché oltre allo stile alimentare possono intervenire fattori genetici (come forme di ipercolesterolemia familiare) o altre condizioni metaboliche. In questi casi è generalmente utile valutare il profilo lipidico completo con particolare attenzione alle LDL e, se necessario, ripetere gli esami in condizioni alimentari più standardizzate nei giorni precedenti al prelievo, mantenendo un’alimentazione regolare. Un regime alimentare molto irregolare, con lunghi periodi di digiuno seguiti da fasi di alimentazione più libera, può infatti rendere più difficile interpretare correttamente l’andamento dei parametri metabolici nel tempo.

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Doctor #641129

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Buonasera Paolo, il colesterolo elevato va sempre letto nel contesto clinico complessivo e riportato al medico curante, soprattutto se i valori restano alti nel tempo. In base alle linee guida più recenti, infatti, il dato lipidico non va interpretato da solo, ma insieme al profilo di rischio cardiovascolare globale. Per quanto riguarda il digiuno, sì: è plausibile che anche il regime alimentare e il timing dei pasti possano influenzare il profilo lipidico, ma su questo punto i dati non sono sempre univoci. Alcune revisioni mostrano che il digiuno intermittente può migliorare alcuni parametri, mentre su colesterolo totale e LDL la risposta può essere variabile e, in alcuni soggetti, anche meno favorevole del previsto. Per questo, più che attribuire il risultato a una sola causa, ha senso confrontarsi con il medico per capire se il quadro vada semplicemente monitorato o approfondito. Sul piano nutrizionale, può essere utile anche una valutazione con un nutrizionista o un medico dietologo per rivedere in modo personalizzato struttura dei pasti, qualità dei grassi e sostenibilità dell’impostazione attuale. Saluti.

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Doctor #690574

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.