Buongiorno ho 43 anni e da tre anni soffro di tachicardia sinusale inappropriata che mi ha portato c
Buongiorno ho 43 anni e da tre anni soffro di tachicardia sinusale inappropriata che mi ha portato con il tempo a diventare una vera fobia con attacchi di panico. Attacchi di panico curati con Paroxetina per due anni con un ottimo controllo della sintomatologia , tanto che ho iniziato gradualmente a sospendere , un mese fa termina sono ricominciati i sintomi di panico e nel non riuscire a fare le cose giornaliere più banali un incubo . Due professionisti mi hanno dato due strade da percorrere e io ora sono ancora più confusa . 1 strada riprendere Paroxetina per poi raggiungere una stabilità e passsre a Sertralina ( visto che Paroxetina mi ha fatto aumentare di peso di 10kg e totale assenza di stimoli sessuali ) opzione 2 passare direttamente a escitalopram. I miei dubbi sono la Paroxetina so che a livello cardiaco non da alcun problema sia per il qt sia per aumento della frequenza anzi è anche molto sedativa . Escitalopram e dose dipendente per il qt. Questo nel prenderlo mi mette un po’ di ansia visto già che soffro di queste tachicardie e fobie a livello cardiaco . Avrei voluto farcela da sola . Ma più passano i giorni e più non sto bene ! Ps questo ricaduta potrebbe essere un effetto della sospensione della Paroxetina che passerà se resisto secondo voi ? O comunque devo riprendere una terapia . Grazie per chi mi mi aiuterà
3 risposte
Gentile utente, la ricomparsa dei sintomi dopo sospensione può indicare la necessità di riprendere la terapia. L’escitalopram è generalmente ben tollerato, ma va valutato con attenzione in presenza di tachicardia sinusale, soprattutto con ECG recente. Ne parli con il suo specialista per una scelta condivisa e sicura.
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Gentile utente, La ricaduta dei sintomi di panico e la difficoltà nelle attività quotidiane dopo un mese dalla sospensione della paroxetina sono probabilmente legate a un effetto di rimbalzo, comune con una riduzione troppo rapida degli SSRI. La paroxetina, che le dava stabilità senza problemi cardiaci, può causare aumento di peso e calo della libido, mentre l’escitalopram ha un rischio minimo di prolungamento del QT a dosi standard, non significativo nella tachicardia sinusale. Il consiglio è di effettuare una visita specialistica diretta, magari anche chiedendo un secondo parere, per poter analizzare con "ordine" tutta la sua storia clinica e mettere a punto la terapia a lei più appropriata. Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto
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