buongiorno ho 40 anni,ho avuto una relazione con una persona di pochi anni più grande di me per alcu
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buongiorno ho 40 anni,ho avuto una relazione con una persona di pochi anni più grande di me per alcuni mesi,dopo di che ci siamo presi una pausa per questo suo modo di estremizzare le emozioni positive e negative,es. una sera si sarebbe dovuta fermare da me,senza che io lo sapessi,quando l'ho scoperto con felicità gli ho detto che non c'era problema,lei è andata completamente in paranoia per non avermelo detto prima,l'ho dovuta riportare a casa perché non parlava più voleva solo andare a casa.Passati alcuni mesi ci siamo ritrovati e abbiamo proseguito la nostra relazione,io in maniera più distaccata, lei molto più intensa e "libera"nel senso che tutte le sue emozioni me le esponeva,cosa che prima non se la sentiva di fare,dopo alcuni mesi mi dice che ha trovato tramite un'amica un lavoro di consulenza(sta prendendo l'ennesima laurea nel ramo psicologia)un po' lontano da casa,per me non c'è nessun problema e comincia le sue consulenze,nel frattempo la nostra relazione sta andando un po' scemando per questo suo non esserci ogni 2/3 weekend, a questo punto gli espongo i miei dubbi su di noi e lei dà un accelerata molto forte alla nostra relazione nel senso che mi invia molti più messaggi su ciò che faceva,telefonate,molto più presente a casa mia,conosce mia figlia(sono vedovo da 4 anni) questo suo essere molto più presente mi porta a pormi molto più domande, alla fine i miei dubbi vengono confermati,purtroppo però scopro che ha una relazione con un'altra persona da 15 anni,che ho contattato e mi ha confermato!! purtroppo la prima cosa che mi lascia molto perplesso di questa donna parte prima di tutto dal sesso,15 anni di relazione e le prime volte sembrava fosse vergine(per ciò che ho visto)e soprattutto non sapeva fare sesso, anche a distanza di mesi si vedeva che era impacciata,inesperta.La seconda è che questa donna faceva di tutto per dimostrarmi il suo amore,il suo essere presente pur di non perdermi. mi chiedo è possibile che abbia 2 personalità ben distinte? mi piacerebbe ricontattare questa persona visto che dopo le mie scoperte è praticamente scomparsa,per avere delle risposte ma come affronti una persona del genere?
deve considerare i suoi studi ed i suoi approfondimenti. Alcune persone sono fatte così, se non si sente in grado di coglere solo quello che può offrirle meglio lasciar perdere, invece di soffrire.
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Da quel che ha scritto, ha sofferto profondamente, quanto basta.
Ha 40 anni e tutta una vita davanti: non si volti più indietro, rimuginando dolorosamente sul passato.
Riprenda in mano la sua vita, percorrendo una direzione nuova.
Da quel che ha scritto, ha sofferto profondamente, quanto basta.
Ha 40 anni e tutta una vita davanti: non si volti più indietro, rimuginando dolorosamente sul passato.
Riprenda in mano la sua vita, percorrendo una direzione nuova.
Buongiorno, forse sarebbe più utile fermarsi e rivolgere a sé stesso delle domande. Nel racconto che fa, lei sembra un personaggio poco partecipe e non particolarmente interessato alla relazione, o forse che si adatta ai ritmi e direzioni della partner. In cosa la nutre questa relazione? Cosa vuole davvero?
Gentile utente,
mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.
Cordiali saluti
mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.
Cordiali saluti
Capisco quanto questa situazione possa averti scosso. Non è solo la scoperta del tradimento a ferire, ma anche la sensazione di non aver capito davvero chi avevi accanto. Quando emergono incongruenze così forti tra ciò che una persona dice, mostra e ciò che poi si scopre, è normale sentirsi confusi, traditi e pieni di domande.
Parto da un punto importante: il fatto che lei abbia avuto una relazione parallela per 15 anni non significa automaticamente che abbia “due personalità”. Le doppie vite non implicano necessariamente un disturbo di personalità o una condizione clinica specifica. Molto più spesso indicano difficoltà profonde nella gestione dell’identità, dell’autenticità, della paura di perdere qualcuno o della capacità di assumersi responsabilità emotive. Alcune persone tendono a vivere relazioni intense, a estremizzare emozioni, a oscillare tra vicinanza e fuga, ma questo non equivale ad avere due identità separate: è più un modo disorganizzato o immaturo di stare nelle relazioni.
Il tema del sesso che descrivi – l’impaccio, l’inesperienza percepita – potrebbe avere spiegazioni molto diverse e non necessariamente legate alla veridicità della sua storia precedente. Le dinamiche sessuali sono fortemente influenzate dall’emotività, dalla tensione, dalla segretezza e dal contesto relazionale. È difficile trarre conclusioni definitive su questo aspetto.
La domanda forse più centrale è un’altra: cosa cerchi oggi nel volerla ricontattare? Vuoi chiarezza? Vuoi una chiusura? Vuoi capire se ti ha davvero amato? È comprensibile desiderare risposte, ma è importante essere consapevoli che non sempre chi ha mentito a lungo è in grado di fornire spiegazioni chiare o rassicuranti. A volte il confronto serve più a riattivare il legame che a chiarire davvero.
Prima di affrontarla, può essere utile chiederti cosa ti farebbe stare meglio: ottenere spiegazioni potrebbe aiutarti, oppure rischierebbe di riaprire una ferita? Considera anche che sei vedovo da quattro anni e che le relazioni successive possono attivare bisogni profondi di stabilità, autenticità e sicurezza, soprattutto quando entra in gioco anche tua figlia. È naturale essere ancora più sensibili alla trasparenza.
Se senti il bisogno di chiudere questa storia in modo più consapevole, può essere utile parlarne con un professionista: non per analizzare lei, ma per aiutare te a dare un senso a ciò che è successo e a proteggerti emotivamente nelle relazioni future.
Non sempre possiamo capire fino in fondo l’altro. Ma possiamo scegliere di capire cosa è sano per noi.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
Parto da un punto importante: il fatto che lei abbia avuto una relazione parallela per 15 anni non significa automaticamente che abbia “due personalità”. Le doppie vite non implicano necessariamente un disturbo di personalità o una condizione clinica specifica. Molto più spesso indicano difficoltà profonde nella gestione dell’identità, dell’autenticità, della paura di perdere qualcuno o della capacità di assumersi responsabilità emotive. Alcune persone tendono a vivere relazioni intense, a estremizzare emozioni, a oscillare tra vicinanza e fuga, ma questo non equivale ad avere due identità separate: è più un modo disorganizzato o immaturo di stare nelle relazioni.
Il tema del sesso che descrivi – l’impaccio, l’inesperienza percepita – potrebbe avere spiegazioni molto diverse e non necessariamente legate alla veridicità della sua storia precedente. Le dinamiche sessuali sono fortemente influenzate dall’emotività, dalla tensione, dalla segretezza e dal contesto relazionale. È difficile trarre conclusioni definitive su questo aspetto.
La domanda forse più centrale è un’altra: cosa cerchi oggi nel volerla ricontattare? Vuoi chiarezza? Vuoi una chiusura? Vuoi capire se ti ha davvero amato? È comprensibile desiderare risposte, ma è importante essere consapevoli che non sempre chi ha mentito a lungo è in grado di fornire spiegazioni chiare o rassicuranti. A volte il confronto serve più a riattivare il legame che a chiarire davvero.
Prima di affrontarla, può essere utile chiederti cosa ti farebbe stare meglio: ottenere spiegazioni potrebbe aiutarti, oppure rischierebbe di riaprire una ferita? Considera anche che sei vedovo da quattro anni e che le relazioni successive possono attivare bisogni profondi di stabilità, autenticità e sicurezza, soprattutto quando entra in gioco anche tua figlia. È naturale essere ancora più sensibili alla trasparenza.
Se senti il bisogno di chiudere questa storia in modo più consapevole, può essere utile parlarne con un professionista: non per analizzare lei, ma per aiutare te a dare un senso a ciò che è successo e a proteggerti emotivamente nelle relazioni future.
Non sempre possiamo capire fino in fondo l’altro. Ma possiamo scegliere di capire cosa è sano per noi.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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