Buongiorno Gentile Dottore, disturbo per un parere su una situazione che, a fasi alterne, si present
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Buongiorno Gentile Dottore, disturbo per un parere su una situazione che, a fasi alterne, si presenta da circa 3-4 anni con principalmente forti borborigmi, flatulenza ed alvo a fasi alternate (feci più o meno formate, occasionalmente anche più volte al giorno).
Da specificare che sono sempre stato un soggetto piuttosto ansioso fin da piccolo e molto sensibile a livello gastrointestinale (con forte sofferenza in caso di virus intestinali contratti dai miei figli che frequantano la scuola materna e quella elementare).
Peraltro nel 2020, dopo visita gastroenterologica proprio per i suddetti motivi, ho effettuato gli esami del caso (tra gli altri calprotectina, esame feci, antitransglutaminasi IgA, VES, Proteina C reattiva, amilasi, breath test lattosio e glucosio) tutti risultati negativi, per cui il gastroenterologo ha optato per verosimile sindrome del colon irritabile, consigliandomi cicli di Debridat al bisogno e Tubescolon target.
Purtroppo i disturbi, a fasi alterne come dicevo, tornano a farsi sentire creandomi anche un malessere a livello psicologico e la mia ansia non mi aiuta, facendomi entrare in una spirale di agitazione e preoccupazione che tende sicuramente ad esacerbare i sintomi.
Posso cortesemente domandare se a Suo parere sia il caso di svolgere nuovamente i sopra citati accertamenti o se vi siano altre strade terapeutiche da percorrere (oltre ovviamente a cercare di ricondurre, pur non essendo impresa semplice, ad una situazione di relativa “normalità” questa mia sintomatologia)?
Grazie molte e Cordiali saluti,
Francesco
Da specificare che sono sempre stato un soggetto piuttosto ansioso fin da piccolo e molto sensibile a livello gastrointestinale (con forte sofferenza in caso di virus intestinali contratti dai miei figli che frequantano la scuola materna e quella elementare).
Peraltro nel 2020, dopo visita gastroenterologica proprio per i suddetti motivi, ho effettuato gli esami del caso (tra gli altri calprotectina, esame feci, antitransglutaminasi IgA, VES, Proteina C reattiva, amilasi, breath test lattosio e glucosio) tutti risultati negativi, per cui il gastroenterologo ha optato per verosimile sindrome del colon irritabile, consigliandomi cicli di Debridat al bisogno e Tubescolon target.
Purtroppo i disturbi, a fasi alterne come dicevo, tornano a farsi sentire creandomi anche un malessere a livello psicologico e la mia ansia non mi aiuta, facendomi entrare in una spirale di agitazione e preoccupazione che tende sicuramente ad esacerbare i sintomi.
Posso cortesemente domandare se a Suo parere sia il caso di svolgere nuovamente i sopra citati accertamenti o se vi siano altre strade terapeutiche da percorrere (oltre ovviamente a cercare di ricondurre, pur non essendo impresa semplice, ad una situazione di relativa “normalità” questa mia sintomatologia)?
Grazie molte e Cordiali saluti,
Francesco
Condivido la diagnosi di colon irritabile, ma non la terapia,che mi sembra poco adatta alla sua situazione
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