Buongiorno, è ormai da qualche giorno che avverto un dolore al braccio sx. Lo sento pesante, indolen
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Buongiorno, è ormai da qualche giorno che avverto un dolore al braccio sx. Lo sento pesante, indolenzito e limitato nei movimenti. Non ho subito traumi particolari, e giusto tre settimane fa il mio osteopata mi aiutò in quanto avevo compresso un nervo, allo stesso braccio, solo che poi il problema si presentò nuovamente. Lavoro molto al computer (campo pubblicitario), ma pratico yoga e uno sport che con la quarantena si è rallentato.
Il problema sembra partire dalla cervicale, percorrere tutto il braccio e arrivare alla mano (in particolare forse avverto una minima differenza al mignolo e anulare, sentendole leggermente più addormentate delle altre dita). Se provo a stendere il braccio lateralmente sento tirare, come se qualcosa dentro si fosse accorciato e non mi permettesse di stenderlo liberamente. Se tocco il braccio con pressione, sento dolore al gomito, ma anche al tricipite/bicipite, cosa che non accade se provo con il braccio destro. Se lo stendo ad altezza della spalla, sento tirare fin all'attaccatura del petto.
Sono spaventata, cosa potrebbe essere? Necessario che vada al pronto soccorso? Ieri ho preso del paracetamolo e per qualche ora il dolore si è placato.
Il problema sembra partire dalla cervicale, percorrere tutto il braccio e arrivare alla mano (in particolare forse avverto una minima differenza al mignolo e anulare, sentendole leggermente più addormentate delle altre dita). Se provo a stendere il braccio lateralmente sento tirare, come se qualcosa dentro si fosse accorciato e non mi permettesse di stenderlo liberamente. Se tocco il braccio con pressione, sento dolore al gomito, ma anche al tricipite/bicipite, cosa che non accade se provo con il braccio destro. Se lo stendo ad altezza della spalla, sento tirare fin all'attaccatura del petto.
Sono spaventata, cosa potrebbe essere? Necessario che vada al pronto soccorso? Ieri ho preso del paracetamolo e per qualche ora il dolore si è placato.
Buongiorno, le consiglio di contattare il suo medico di famiglia per valutare, tramite test accurati, se è indicato un consulto ortopedico, neurologico o se è meglio proseguire con il trattamento manuale osteopatico. Le auguro buona giornata.
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Buongiorno, da come descrive il sintomo sembra essere causato da una compressione del nervo ulnare. Sarebbe utile effettuare alcuni test neurologici specifici per capire se effettivamente vi sia una compressione del suddetto nervo. Una tensione di alcuni muscoli come ad es. tricipite può comprimere il nervo nel suo passaggio. Da considerare però che anche un'ernia e problemi a livello mediastinico (cuore e polmoni) possono portare questo sintomo. In questo caso però il sintomo non cambierebbe con il movimento del braccio come invece capita a lei (quindi fa effettivamente pensare ad una compressione neurologica). Ma non è da escludere. Lavorare molto al PC con il polso appoggiato sul bordo della scrivania è un'altra situazione che crea compressione e nel tempo può generare questo sintomo. Ad ogni modo è consigliata una visita medica ponendo attenzione alle cose che le ho citato. Se vengono escluse problematiche di tipo neurologico (infettive o degenerative) o ortopedico può tranquillamente valutare di tornare dal suo terapista o nel caso di provare con un altro.
Buongiorno,
Probabilmente il lavoro al PC magari eseguito in una postazione diversa da quella abituale del lavoro per via della quarantena e il fatto che in questo periodo ha praticato meno attività hanno contribuito a peggiorare la situazione. Se ha trovato beneficio con l'osteopatia continui i trattamenti e valuti insieme al terapista se è il caso o meno di fare ulteriori accertamenti dal punto di vista neurologico/ortopedico.
Rimango a disposizione,
Cordiali saluti,
Gloria Z.
Probabilmente il lavoro al PC magari eseguito in una postazione diversa da quella abituale del lavoro per via della quarantena e il fatto che in questo periodo ha praticato meno attività hanno contribuito a peggiorare la situazione. Se ha trovato beneficio con l'osteopatia continui i trattamenti e valuti insieme al terapista se è il caso o meno di fare ulteriori accertamenti dal punto di vista neurologico/ortopedico.
Rimango a disposizione,
Cordiali saluti,
Gloria Z.
Buongiorno nello Yoga si assumono spesso posizioni prone in appoggio con mani e piedi, di conseguenza si sollecitano molto i pettorali e spalle e collo (porzione anteriore). Mi capita spesso di trattare persone con questo tipo di problema ed è riconducibile ad un irrigidimento delle catene muscolari anteriori che dalla mano arrivano fino alla nuca o mento.....questo accade perchè o l'esercizio è stato troppo intenso per le sue capacità oppure perchè non ha fatto bene lo stretching oppure perchè semplicemente si è sovraffaticato visto che di base era in allerta per x motivi posturali.
Provi a fare lo stretching per i pettorali che trova
on line anche se ne esistono di più semplici ed efficaci ma di difficile comprensione in questo contesto puramente teorico. Esistono anche altre possibilità quali blocchi vertebrali legati a troppi esercizi a testa in giù oppure a problematiche diverse anche più gravi ma per fortuna rare.
Le consiglio di provare lo stretching e nel caso non avesse esito, di contattare un collega osteopata che sviscererà il problema nei dettagli.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento se mi scrive in privato.
Cordialmente.
Provi a fare lo stretching per i pettorali che trova
on line anche se ne esistono di più semplici ed efficaci ma di difficile comprensione in questo contesto puramente teorico. Esistono anche altre possibilità quali blocchi vertebrali legati a troppi esercizi a testa in giù oppure a problematiche diverse anche più gravi ma per fortuna rare.
Le consiglio di provare lo stretching e nel caso non avesse esito, di contattare un collega osteopata che sviscererà il problema nei dettagli.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento se mi scrive in privato.
Cordialmente.
Buongiorno,
il quadro è compatibile con la compressione di un nervo, ma non è compito dell'osteopata fare diagnosi. Si rivolga al medico di base che saprà indirizzarla dallo specialista più adatto. Bisogna capire se il problema deriva da un'ernia cervicale, dalla compressione muscolare del nervo o da altre cause. Soltanto in seguito sarà possibile stabilire se è opportuno proseguire con il trattamento osteopatico.
Cordiali saluti.
il quadro è compatibile con la compressione di un nervo, ma non è compito dell'osteopata fare diagnosi. Si rivolga al medico di base che saprà indirizzarla dallo specialista più adatto. Bisogna capire se il problema deriva da un'ernia cervicale, dalla compressione muscolare del nervo o da altre cause. Soltanto in seguito sarà possibile stabilire se è opportuno proseguire con il trattamento osteopatico.
Cordiali saluti.
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Salve. le consiglio un ulteriore visita specialistica
Buongiorno,
Le consiglio di rivolgersi a un medico specialista, ortopedico/neurologo, per individuare la causa dei suoi sintomi. Comunque potrebbe continuare i trattamenti osteopatici che ha iniziato, in quanto sono indicati nei casi come il suo, probabilmente avrà bisogno di un po’ di sedute per sentire dei miglioramenti. Cordiali saluti
Le consiglio di rivolgersi a un medico specialista, ortopedico/neurologo, per individuare la causa dei suoi sintomi. Comunque potrebbe continuare i trattamenti osteopatici che ha iniziato, in quanto sono indicati nei casi come il suo, probabilmente avrà bisogno di un po’ di sedute per sentire dei miglioramenti. Cordiali saluti
Buongiorno, le consiglio di valutare con uno specialista la possibile origine di questa problematica.
Buongiorno,mi trovo d'accordo con le risposte dei colleghi, tuttavia le consiglio visita dallo specialista per escludere qualsiasi patologia in essere. Nel momento in cui non si evidenzi nulla dagli esami effettuati le consiglio di rivolgersi quindi ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
Buongiorno,
da come descritto si potrebbe pensare al coinvolgimento del nervo ulnare, solo una visita permette di capire se si tratta di una problematica a livello cervicale o se si tratta di una compressione più a valle; le suggerisco di recarsi da un buon specialista che sicuramente riuscirà fin da subito ad alleviare il dolore.
Cordiali saluti
da come descritto si potrebbe pensare al coinvolgimento del nervo ulnare, solo una visita permette di capire se si tratta di una problematica a livello cervicale o se si tratta di una compressione più a valle; le suggerisco di recarsi da un buon specialista che sicuramente riuscirà fin da subito ad alleviare il dolore.
Cordiali saluti
Concordo con i miei colleghi, primo step medico ed eventuale risonanza per avere un quadro piu chiaro, secondo step contattare un bravo osteopata che la aiuterá senza alcun dubbio. Buona giornata
Buongiorno, le consiglio una visita specialistica presso un neurologo/ortopedico per determinare le cause della sintomatologia. Successivamente è consigliata la terapia osteopatica, che le porterà sicuramente dei benefici e dei miglioramenti della sua sintomatologia. Cordiali saluti
Buongiorno!
Ha fatto delle indagini strumentali a riguardo? nel caso non avesse ancora fatto nessun esame le consiglio di recarsi dal medico di base che le saprà indicare l'iter da seguire.
Cordiali Saluti
Ha fatto delle indagini strumentali a riguardo? nel caso non avesse ancora fatto nessun esame le consiglio di recarsi dal medico di base che le saprà indicare l'iter da seguire.
Cordiali Saluti
Buongiorno, le suggerisco di contattare il suo medico di base per capire se è il caso di fare degli accertamenti di tipo ortopedico o neurologico. Qualora le indagini dovessero dare un riscontro negativo, può tranquillamente proseguire con i trattamenti osteopatici che risultano essere molto efficaci nella gestione della sua sintomatologia. Cordiali saluti
Buongiorno, le consiglio una visita specialistica neurologica/ortopedica per determinare la causa della sintomatologia. Una volta in possesso di una diagnosi più precisa sarà possibile valutare il percorso terapeutico più indicato.
Buongiorno, come detto dai colleghi sarebbe necessario svolgere prima degli esami di accertamento (presso ortopedico o neurologo) per escludere possibili condizioni più serie. In seguito se questi esami non dovessero evidenziare nulla di particolare il trattamento osteopatico può risultare utile per gestire la sua situazione. Buona giornata
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Salve, credo che non debba preoccuparsi di questo dolore ma piuttosto debba rivolgersi al suo osteopata che l'ha aiutata qualche giorno fa.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve, dai sintomi da lei riportati sembrerebbe una causa neurologica in particolare del nervo ulnare (ultime due dita della mano), ma le consiglio prima di continuare qualsiasi tipo di trattamento una visita specialistica ortopedica e neurologica per scongiurare ogni dubbio su ernie o compressioni vertebrali della cervicale. In seguito si faccia fare una valutazione osteopatica completa che riguarda cervicale, stretto toracico e braccio attraverso test specifici sulle strutture. Dopo di che se ci sarà il via libera dai test si può procedere con un iter di trattamenti osteopatici per liberare tutto il percorso nervoso "compresso".
Buonasera, il fatto che il dolore si presenti con il movimento e con la pressione sulla zona è un buon segno in quanto ci spinge verso una possibile contrattura della muscolatura in loco. Solitamente i muscoli che possono dare questa sintomatologia sono quelli alla base del collo dietro alla clavicola, come ad esempio gli scaleni o l'omoioideo. Le consiglio di tornare dall'osteopata in modo tale da andare a ritrovare la causa del problema, visto che evidentemente ancora è lì presente. A presto!
Buonasera, da come descrive la situazione potrebbe essere un problema che, come le aveva detto il suo Osteopata, coinvolge la componente nervosa però sarebbe necessario un esame obiettivo e una valutazione specifica a livello della cervicale e spalle per capire quale sia l'origine esatta del problema
Buongiorno. Da come descrive il problema sembrerebbe una compressione del nervo, in particolare il nervo ulnare. In genere si migliora e/o si risolve completamente con qualche seduta di osteopatia e con esercizi di neurodinamica molto semplici da eseguire anche in autonomia tutti i giorni. Se il disturbo persiste anche dopo questi allora conviene rivolgersi al medico.
Buongiorno,
la sintomatologia che descrive – con dolore irradiato dal collo al braccio sinistro, senso di pesantezza, parestesie alle dita e tensione muscolare – può essere compatibile con un’irritazione del plesso brachiale o di una radice cervicale, spesso secondaria a posture mantenute a lungo o a sovraccarico funzionale, soprattutto in chi lavora molte ore al computer.
Il fatto che abbia già avuto un episodio simile e che abbia tratto beneficio da un trattamento osteopatico è un buon segnale, ma la ricomparsa dei sintomi suggerisce che ci sia ancora un compenso non risolto o che sia necessario approfondire il quadro clinico.
Non è strettamente necessario recarsi al pronto soccorso, ma le consiglio di rivolgersi al suo osteopata o al medico curante per una nuova valutazione. Potrebbe essere utile eseguire esami diagnostici (come una risonanza cervicale) per escludere compressioni radicolari o ernie discali.
Resto a disposizione
la sintomatologia che descrive – con dolore irradiato dal collo al braccio sinistro, senso di pesantezza, parestesie alle dita e tensione muscolare – può essere compatibile con un’irritazione del plesso brachiale o di una radice cervicale, spesso secondaria a posture mantenute a lungo o a sovraccarico funzionale, soprattutto in chi lavora molte ore al computer.
Il fatto che abbia già avuto un episodio simile e che abbia tratto beneficio da un trattamento osteopatico è un buon segnale, ma la ricomparsa dei sintomi suggerisce che ci sia ancora un compenso non risolto o che sia necessario approfondire il quadro clinico.
Non è strettamente necessario recarsi al pronto soccorso, ma le consiglio di rivolgersi al suo osteopata o al medico curante per una nuova valutazione. Potrebbe essere utile eseguire esami diagnostici (come una risonanza cervicale) per escludere compressioni radicolari o ernie discali.
Resto a disposizione
Buonasera, da quanto riferisce, i sintomi (dolore al braccio sinistro, senso di pesantezza, limitazione del movimento, formicolio a mignolo e anulare, tensione fino alla spalla e al petto) suggeriscono un possibile coinvolgimento del plesso brachiale, in particolare del nervo ulnare, che potrebbe essere irritato o compresso lungo il suo decorso. Questo tipo di problematica può avere origine a livello cervicale (soprattutto nei distretti C7-T1), ma anche lungo il passaggio tra collo, spalla e torace, ad esempio nei muscoli scaleni, piccolo pettorale, o nel tratto costo-clavicolare.
Il fatto che lavori molte ore al computer e abbia ridotto l’attività fisica può aver contribuito a uno squilibrio posturale e muscolare, causando tensioni croniche e disfunzioni che compromettono la mobilità e la conduzione nervosa. Il dolore alla pressione su tricipite/bicipite e l’impossibilità a distendere liberamente il braccio possono indicare anche una sofferenza miofasciale associata a restrizioni neurali.
Non sembrano esserci al momento segnali di urgenza (come perdita di forza marcata, dolore toracico irradiato, o sintomi sistemici), quindi il pronto soccorso probabilmente non è necessario. Tuttavia, è importante non trascurare questi segnali, soprattutto se tendono a persistere o peggiorare.
Le consiglio una nuova valutazione, osteopatica o anche medica, per indagare a fondo l’origine della compressione e agire con un trattamento mirato. L’approccio osteopatico, in particolare, può lavorare su cervicale, spalla, torace e tessuti molli, migliorando la dinamica del nervo e favorendo il recupero della funzione.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o, se desidera, per un incontro in studio.
Il fatto che lavori molte ore al computer e abbia ridotto l’attività fisica può aver contribuito a uno squilibrio posturale e muscolare, causando tensioni croniche e disfunzioni che compromettono la mobilità e la conduzione nervosa. Il dolore alla pressione su tricipite/bicipite e l’impossibilità a distendere liberamente il braccio possono indicare anche una sofferenza miofasciale associata a restrizioni neurali.
Non sembrano esserci al momento segnali di urgenza (come perdita di forza marcata, dolore toracico irradiato, o sintomi sistemici), quindi il pronto soccorso probabilmente non è necessario. Tuttavia, è importante non trascurare questi segnali, soprattutto se tendono a persistere o peggiorare.
Le consiglio una nuova valutazione, osteopatica o anche medica, per indagare a fondo l’origine della compressione e agire con un trattamento mirato. L’approccio osteopatico, in particolare, può lavorare su cervicale, spalla, torace e tessuti molli, migliorando la dinamica del nervo e favorendo il recupero della funzione.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o, se desidera, per un incontro in studio.
Buon pomeriggio, da ciò che racconta il dolore sembra partire dalla cervicale e si irradia lungo tutto il braccio fino alle dita, associato a sensazioni di tensione, pesantezza e lieve “addormentamento” di mignolo e anulare, tutto ciò fa pensare a un possibile coinvolgimento nervoso. Spesso questo tipo di quadro è legato a un insieme di fattori: posture mantenute a lungo al computer, tensioni cervicali e della spalla, riduzione dell’attività fisica abituale e adattamenti del corpo nel tempo. L’assenza di un trauma specifico e il beneficio, anche se temporaneo, ottenuto con il paracetamolo sono elementi generalmente rassicuranti. In molti casi situazioni come questa non indicano un’urgenza da pronto soccorso, soprattutto se non sono presenti una perdita di forza importante, una perdita di sensibilità marcata o un peggioramento improvviso e intenso dei sintomi. È però comprensibile che il ripresentarsi del problema, dopo un miglioramento iniziale, faccia pensare che la causa non sia stata risolta completamente. Le consiglio di continuare le sedute dal suo osteopata e di indagare bene la causa del problema. L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma anche capire perché il corpo sta reagendo in questo modo e aiutarti a prevenire nuove ricadute, soprattutto considerando il tuo lavoro al computer.
Resto a sua disposizione
Giulia Capitoni – Osteopata D.O.
Resto a sua disposizione
Giulia Capitoni – Osteopata D.O.
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