Buongiorno è da un anno circa che sono dietro a questo problema, senza avere ancora una diagnosi pre
Buongiorno è da un anno circa che sono dietro a questo problema, senza avere ancora una diagnosi precisa.....iniziato a luglio dell anno scorso con stordimento, non vertigini dove tutto gira, ma proprio tipo senso di ubriachezza, stanchezza, sonnolenza, testa strana....quando cammino mi sembra di camminare sulle uova....con tensione in fronte, intorno alle narici, e tra gli occhi....prima visita tac massiccio facciale x vedere se c era sinusite, ma nulla, poi visita dal neurologo dove mi ha prescritto laroxil per 15 gg 3 gocce la sera, x sospetta cefalea tensiva, ma niente il farmaco non ha risolto: dopodiche eseguita a settembre rm encefalo con mdc, negativa....oltre visita da otorion, ottico, tutto negativo; a gennaio ho eseguito rm cervicale e ta c dove vengono descritte varie protusioni alte ed ernia ad ampio raggio mediana e paramediana c5c6. Il neurochirurgo ha detto che è osteofita, non ernia....premetto che non ho formicolio ne dolore alle braccia....ho spesso tensione zona suboccipitale, mal di testa come cerchio alla testa e tempie, e questo senso di stordimento che non mi molla mai. Ho fatto anche tecar, fisioterapia ma anzi la fisioterapia mi ha peggiorato lo stordimento. Vi prego aiutatemi su dove posso indirizzarmi , faccio tutto ma con estrema fatica. Ma vorrei almeno togliere questo senso di stordimento che è quello che + mi mette ansia e mi limita. Il dolore con un antidolorifico va via, non del tutto, ma è sopportabile, ma questo stordimento non c è verso di farlo andare via. Grazie per tutte le risposte.
2 risposte
La sua situazione merita un'analisi più attenta di quanto abbia ricevuto finora, perché la somma degli elementi punta in una direzione specifica. Lo stordimento persistente, il senso di camminare sulle uova, la tensione suboccipitale e il mal di testa a cerchio sono la presentazione classica della cervicogenic dizziness, una condizione causata dall'alterata afferenza propriocettiva dai muscoli e dalle articolazioni del rachide cervicale alto, in particolare C0-C1-C2. Non produce "vertigini" nel senso del carosello, ma esattamente quel senso di disorientamento persistente che descrive. Il fatto che la fisioterapia abbia peggiorato lo stordimento è un dato diagnosticamente rilevante: la manipolazione diretta del rachide cervicale in questa condizione spesso amplifica i segnali propriocettivi disturbati, peggiorando temporaneamente i sintomi. La RM cervicale con protrusione a C5-C6 è probabilmente un reperto associato e non la causa principale: il tratto cervicale alto (C0-C2) raramente è valutato adeguatamente senza sequenze specifiche. Le suggerisco di richiedere una valutazione neurochirurgica o neurologica specializzata in patologia cervicale, chiedendo esplicitamente una RM della giunzione craniovertebrale (C0-C2) con sequenze di flusso liquorale. Il percorso riabilitativo in questi casi è specifico e diverso dalla fisioterapia convenzionale.
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Buongiorno. La problematica descritta a livello C5-C6 potrebbe contribuire alla sintomatologia, ma il solo referto non consente di stabilire se si tratti di un’ernia, di un complesso disco-osteofitario o di un reperto non correlato ai disturbi. È particolarmente importante valutare direttamente le immagini della risonanza per misurare il volume del canale cervicale, verificare l’eventuale riduzione dello spazio a disposizione del midollo e ricercare possibili segni di compressione. La situazione deve essere correlata anche con l’esame neurologico, l’equilibrio, la deambulazione e la mobilità cervicale. Considerata la persistenza dello stordimento e il peggioramento dopo la fisioterapia, eviterei ulteriori trattamenti cervicali prima di una valutazione specialistica di persona con tutte le immagini disponibili. Solo dopo questo inquadramento sarà possibile capire quanto il reperto C5-C6 possa spiegare i sintomi e quali ulteriori accertamenti siano eventualmente necessari.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

