Buongiorno dottori, avrei un quesito da porvi: Da circa 4 mesi ho dei fastidi che vanno e che vengo

2 risposte
Buongiorno dottori, avrei un quesito da porvi:
Da circa 4 mesi ho dei fastidi che vanno e che vengono all'apparato urinario,come rossore al meato uretrale, sensazione di avere il glande sempre "bagnato" ma senza alcuna perdita,peso al basso ventre e frequenza urinaria aumentata e,nelle prime 2 minzioni della giornata,a volte sono presenti dei filamenti bianchi (pochi).
Come prescritto dal mio medico curante ho fatto un check di esami tra cui:
Visita urologica con ecografia alla vescica
Visita andrologo
Esami chimico fisici urine
Urinocultura batteri e miceti
Esami ist (mycoplasma/ureaplasma/ gonorrea ecc..)
Esami del sangue generici
Tutto risulta negativo a livello infettivo e nella norma per quanto riguarda tutti gli altri parametri,purtroppo però il problema persiste a scaglioni (es. per circa un mese non ho avuto nessun tipo di problema, da un giorno all'altro si è ripresentata la sintomatologia citata sopra che è durata alcune settimane per poi sparire di nuovo così ciclicamente)
Mi è stato consigliato un trattamento per una congestione del pavimento pelvico che dovrei iniziare a breve,e chiedo a voi un parere su tutta questa situazione.
Vi ringrazio in anticipo.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Lei ha un quadro da congestione infiammatoria pelvico-prostatica che nessuno, ricerche di batteri vari a parte (tutte negative ovviamente), ha valutato con i dovuti esami. Un quadro presumibilmente associato ad un prepuzio troppo coprente e stretto, anche se retraibile, che favorisce i ristagni locali con ciò che ne consegue al glande e nel favorire la congestione infiammatoria. Non serve a nulla fare azioni sul pavimento pelvico che, povero, risente della congestione stessa e magari si mette in difesa. Ciò che serve è un buon andrologo che svolga con adeguata attenzione e senza minimizzazioni i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica, fermo restando magari anche l'esecuzione della circoncisione radicale.

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