Buongiorno, Da qualche mese ho avuto un crollo nella mia vita. Sono sempre stata una persona molto
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Buongiorno,
Da qualche mese ho avuto un crollo nella mia vita. Sono sempre stata una persona molto chiusa, che però cercava in modo forzato di adattarsi alla vita sociale. Questa per me è sempre stata una fatica infatti mi assentavo spesso dal lavoro per rintanarmi in un posto sicuro. Non mi sento mai a mio agio quando bisogna stare in gruppo e non riesco a parlare. Mi chiedono sempre “ma perché non parli?” E l’unica cosa che riesco a fare è scuotere la testa. Riesco a conversare più liberamente se con me è presente una e una sola persona. Non mi trovo a mio agio nemmeno se siamo in un luogo pubblico. Ho problemi di equilibrio quando cammino in mezzo alle persone e questo mi portato ad avere diverse fratture (anche gravi, ad esempio all’osso sacro). È come se la mia vista cambiasse quando ci sono molte persone. Ho avuto episodi di esplosioni di rabbia molto importanti, soprattutto se nel mio pensiero c’è “devo incontrare persone”. Da dicembre mi sono chiusa in casa perché che non riuscivo più ad affrontare nulla. Sono stata in malattia da allora. Ho provato ad affrontare videochiamate con persone a me vicine ma non riesco più a comunicare. Non riesco a parlare quando ci sono troppe persone. Mi hanno diagnosticato una sindrome ansioso depressiva ma questo non mi spiega molti dei miei problemi
Da qualche mese ho avuto un crollo nella mia vita. Sono sempre stata una persona molto chiusa, che però cercava in modo forzato di adattarsi alla vita sociale. Questa per me è sempre stata una fatica infatti mi assentavo spesso dal lavoro per rintanarmi in un posto sicuro. Non mi sento mai a mio agio quando bisogna stare in gruppo e non riesco a parlare. Mi chiedono sempre “ma perché non parli?” E l’unica cosa che riesco a fare è scuotere la testa. Riesco a conversare più liberamente se con me è presente una e una sola persona. Non mi trovo a mio agio nemmeno se siamo in un luogo pubblico. Ho problemi di equilibrio quando cammino in mezzo alle persone e questo mi portato ad avere diverse fratture (anche gravi, ad esempio all’osso sacro). È come se la mia vista cambiasse quando ci sono molte persone. Ho avuto episodi di esplosioni di rabbia molto importanti, soprattutto se nel mio pensiero c’è “devo incontrare persone”. Da dicembre mi sono chiusa in casa perché che non riuscivo più ad affrontare nulla. Sono stata in malattia da allora. Ho provato ad affrontare videochiamate con persone a me vicine ma non riesco più a comunicare. Non riesco a parlare quando ci sono troppe persone. Mi hanno diagnosticato una sindrome ansioso depressiva ma questo non mi spiega molti dei miei problemi
Occorre che lei vada al più presto da uno psichiatra ed intraprenda una terapia psicofarmacologica. Su aspetti personologoci evitanti e di chiusura può essersi inserito un quadro depressivo. Ciò che conta non è la diagnosi , che da sola non spiega i problemi o le sue cause, ma l'agire per trovare soluzioni aiutato da esperti esterni a lei e al suo ambito famigliare. Auguri
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Gentile Signora, ho letto attentamente la sua richiesta e comprendo le sue difficoltà, è stata molto chiara nelle descrizioni, aldilà della diagnosi, che come dice lei 'non mi spiega molti dei miei problemi'; conviene con me che c'è necessità di un aiuto esterno. Cerchi professionisti a lei vicini: Psicoterapeuta e Psichiatra; oppure si rivolga al servizio ASL di riferimento. A volte sforzarsi non è la soluzione, è necessario comprendere il significato delle sue difficoltà.
Resto disponibile per eventuali chiarimenti.Mi scriva privatamente.
Cordialmente.
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Cordialmente.
Buongiorno, la sua richiesta è molto delicata e degna di attenzione. La stessa attenzione che dovrebbe riporre nel cercare un sostegno che la possa supportare in questo momento così difficile. Chiedere aiuto è un atto di coraggio, per prendersi cura di sé e di quanto le sta accadendo. Non dobbiamo sempre fare tutto da soli, che riproporrebbe la nostra solitudine e il nostro vuoto. Provi a cercare uno psicoterapeuta cui affidarsi per alleggerire questi pensieri e le incombenze che fronteggia ogni giorno. Un caro saluto Dottssa Elisa Galantini
Gentile utente le sue risposte potrà trovarle decidendo di affidarsi ad uno psicoterapeuta che saprà accompagnarla e aiutarla nel superare il suo disagio. Non è importante la diagnosi ma la cura, e questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare. Ha bisogno di aiuto. Si rivolga senza indugio, come le è stato già consigliato, a degli specialisti, uno psichiatra ed uno psicoterapeuta oppure al servizio ASL della sua zona.
Un caro augurio
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
Un caro augurio
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