Buongiorno , circa un mese fa ho iniziato ad avere una congiuntivite. Mi sono recata al pronto socco

Buongiorno , circa un mese fa ho iniziato ad avere una congiuntivite. Mi sono recata al pronto soccorso dove mi è stata prescritta una terapia con betabioptal . Appena terminata la terapia mi è ricomparso il disturbo, così ho fatto un tampone congiuntivale da cui è risultata la presenza del batterio comamonas acidovoras. Ho preso appuntamento con un medico oculista di zona, che però non ha saputo consigliarmi una terapia. Dall'antibiogramma il batterio risulta sensibile a cefotaxime , ceftazidime, ciprofloxacina, imipenem, meropenem, piperacillina/tazobactam. Cosa posso fare?

5 risposte


Gentile Signora, Non mi meraviglia che il collega da lei consultato sia restato disorientato rispetto al risultato del tampone cui si è sottoposta. Infatti, il batterio isolato nel suo tampone risulta difficilmente associabile ad infezioni oculari. Tuttavia, sulla base dell'antibiogramma, le potrei consigliare una terapia con Oftacilox collirio (ciprofloxacina) 4 volte al giorno per 5 giorni in associazione a Iodim collirio 2 volte al giorno per 3 giorni. Quest’ultimo agente è un potente antisettico con spettro d’azione molto ampio e deve essere conservato in frigorifero. Il tutto, naturalmente, solo se non è allergica alla ciprofloxacina o allo iodio contenuto nello iodim. Dopo qualche giorno dalla sospensione della terapia ripeterei il tampone congiuntivale.

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Concordo pienamente con la peculiarità del caso, la terapia è corretta e precisa, una volta terminata, continui con colliri idratanti lunrificanti per ripristinare il film lacrimale, colliri a base di acido ialuronico come Thealoz Duo le saranno di aiuto. Faccia un controllo da uno oculista naturalmete. Buona giornata.


Mi associo ai suggerimenti terapeutici dei colleghi. Resterà da individuare la fonte del contagio, in modo da evitare possibili recidive


A differenza della cheratite (decisamente più seria) la congiuntivite, potendo contare sui vasi sanguigni e quindi sull'intervento delle nostre difese immunitarie, può essere approcciata anche con antibiotici commerciali comuni senza dover ricorrere all'antibiogramma. Quest'ultimo è necessario in caso di congiuntivite refrattaria (che dura da più di un mese a discapito di una terapia di primo livello correttamente impostata). Se il suo caso rientra in questa condizione è necessario parlarne dopo un attenta visita oculistica con esame e colorazione della congiuntiva (per poter poi stabilire un corretto iter diagnostico terapeutico)


In base all’antibiogramma è necessario usare un collirio mirato fra quelli sensibili (es. fluorochinoloni). È indicata terapia prescritta da oculista secondo antibiogramma.

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