Buongiorno cari dottori oramai da ben 5 mesi sono richiuso da una bolla che non riesco ad uscire mi

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Buongiorno cari dottori oramai da ben 5 mesi sono richiuso da una bolla che non riesco ad uscire mi sento costantemente h24 potrei dire come se la mia testa sia distaccata dal mondo, come se non lo riuscissi più a vederlo come lo vedevo prima, mi sento come dentro una bolla per essere il più chiaro possibile, e una sensazione che viene anche difficile descriverla... in tutto questo i primi giorni oltre la paura di impazzire che ero terrorizzato che per questo senso di distaccato potessi entrare in psisoci o schizofrenia, quindi non vi dico che stavo sempre in allerta sentivo un rumore subito andavo da mia madre o chi avevo vicino per chiederle avete sentito anche voi questo rumore, oppure mi passavano delle immagini in testa per esempio avevo un gelato in mano mi passava in testa di prendere quel gelato e tirarlo a qualcuno, oppure vedevo dei coltelli mi passavano in mente immagini di fare del male, ero in auto che magari andavo da qualche parte mi passava in testa di aprire lo sportello e buttarmi nel vuoto, adesso grazie a dio questi pensieri li ho molto di meno se non per nulla.... ma e subentrato un problema che mi spaventa ancora più di prima, essendo che magari sono un tipo che cerco troppo su internet perchè più forte di me purtroppo, mi sono andato a mettere in una morsa che non riesco più ad uscirne, sto sempre in allerta come se prima o poi dovrei avere una allucinazioni quindi la sera quando vado a dormire oppure sono nella mia stanza mi guardo sempre attorno, oppure guardo in fondo alla porta ecc, come se la mia testa mi fa dire che dovreei avere una allucinazione, oppure prima ero un tipo che mi piaceva andare molto alle feste, adesso mi mettono paura come se ci fosse qualcosa che mi causa paura che non so spiegare manco io cosa, oppure su letto ho dei pupazzi solo a guardare quei pupazzi mi mette tanta paura come se quel pupazzo la mia testa mi fa dire che potesse prendere vita, oppure ho letto che un psicotico può credere che in tv parliano di lui e quindi mi vengono sti pensieri anche a me se posso credergli anche io quindi altra paura, oppure qualcuno mi offre qualcosa e mi viene il pensiero chissa se gli avesse messo qualche droga dentro e ci muoio, oppure mi faccio immagini come se il volto di mia madre si potesse trasformare in un mostro, oppure che i vicini mi possono giudicare ecc, si sono pensieri che a loro volta mi causano paura e mi chiedo visto che mi causano paura e perchè gli credo a questi pensieri? quindi spero che ho descritto per bene quello che sto vivendo adesso non so se la causa di tutte queste mie paure e stato perchè mi sento distaccato dalla realta... oppure perchè sto entrando veramente in psicosi? io sono un ragazzo di 33 anni quasi 34, e in famiglia non ho nessuno che soffre di psicosi o schizofrenia... quindi non so se posso stare tranquillo che non si tratta di psicosi oppure sto avendo un esordio? anche non vi nego che con tutti questi pensieri, paure ecc la mia memoria ne sta anche risentendo, perchè mi dicmentico le cose, la gente mi parla ma io sono sempre su queste paure, oppure l'altro giorno ero convinto che eravamo sabato invece era domenica e questa cosa mi succede spesso in questo periodo...
Dr. Federico Baranzini
Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Buongiorno,

non è facile raccontare vissuti così complessi e spaventosi e apprezzo il suo sforzo di mettere in parole ciò che prova.

Se provo a riassumere: da circa 5 mesi lei vive una sensazione costante di distacco dalla realtà, come se fosse “dentro una bolla”, associata a paure intense di impazzire o sviluppare una malattia mentale grave. All’inizio erano presenti pensieri intrusivi anche violenti o autolesivi, che ora si sono molto ridotti, ma è subentrata una forte ipervigilanza verso possibili allucinazioni o segni di psicosi. Questo la porta a controllare l’ambiente, a evitare situazioni sociali, a vivere con ansie legate a oggetti o persone familiari, con timore che possano “trasformarsi” o diventare pericolosi. Riferisce anche paura dei propri pensieri, difficoltà di concentrazione e memoria, e una marcata preoccupazione di poter essere in un esordio psicotico, pur non avendo familiarità per psicosi.

Quello che lei descrive, da come lo riporta, assomiglia molto a un quadro di ansia generalizzata con componente ossessivo-compulsiva e depersonalizzazione/derealizzazione. In queste condizioni è tipico avere pensieri intrusivi, anche bizzarri o spaventosi, che non corrispondono a una perdita di contatto con la realtà ma a un ipercontrollo mentale e a una sensibilità amplificata verso certe possibilità catastrofiche. La caratteristica che fa pensare più a un disturbo d’ansia che a una psicosi è proprio la paura dei sintomi e il dubbio costante di “impazzire”: chi è in psicosi, di solito, non mette in discussione le proprie percezioni o convinzioni, mentre lei si interroga continuamente, cerca conferme, si confronta con gli altri (“anche tu hai sentito?”) e teme che possano essere false.

Nella mia pratica ho seguito diversi pazienti che, dopo un periodo di forte stress o ansia, hanno sviluppato sensazioni persistenti di distacco dalla realtà e pensieri ossessivi legati alla paura della follia. Con un percorso di cura adeguato, combinando psicoterapia mirata e, se necessario, un supporto farmacologico per ridurre ansia e ipervigilanza, la maggior parte ha visto un netto miglioramento in pochi mesi.

La derealizzazione e la depersonalizzazione, anche se spaventose, non sono di per sé un segno di psicosi imminente. Sono piuttosto una risposta del cervello a uno stato prolungato di ansia: è come se il sistema nervoso “si schermasse” per proteggersi da un sovraccarico emotivo. Questo però, se non trattato, può mantenere un circolo vizioso di paura e controllo, come lei sta vivendo.

Il fatto che la memoria sembri peggiorata è coerente con l’ansia cronica: l’attenzione è costantemente catturata dalle preoccupazioni e non riesce a fissare bene le informazioni nuove. Non è un segno di deterioramento cognitivo primario, ma un effetto secondario dello stato emotivo.

Di fronte ad un quadro come il suo proporrei una valutazione psichiatrica completa per escludere altre cause mediche e impostare una terapia mirata, oltre a una psicoterapia per imparare a gestire i pensieri intrusivi senza combatterli o analizzarli in continuazione. Importante anche ridurre le ricerche compulsive su internet, che amplificano l’ansia e creano un effetto “profezia che si autoavvera”.

Non posso darle una diagnosi formale senza una visita, ma da quello che descrive non emergono elementi tipici di un’esordio psicotico vero e proprio; vedo piuttosto un disturbo ansioso con sintomi dissociativi e ossessivi che, se affrontato presto, può migliorare molto.

Le consiglio di non affrontare questa situazione da solo e di cercare uno specialista che possa seguirla in modo continuativo. Prima si interviene, più rapido e stabile sarà il recupero.

Le auguro di ritrovare presto un senso di sicurezza e di contatto pieno con la realtà.

Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano

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Dott. Mauro Scala
Psichiatra, Psicoterapeuta
Sassari
Quello che descrive è sicuramente una situazione complessa, che deve farla sentire in difficoltà. Si capisce chiaramente che sta vivendo un forte malessere. Non deve spaventarsi pensando subito al peggio: questi sintomi indicano che sta attraversando un periodo difficile che merita attenzione e un supporto adeguato. La cosa migliore che può fare ora è rivolgersi a uno specialista per una valutazione diretta. Una visita psichiatrica potrà aiutarla a chiarire la natura di questi sintomi, inquadrarli correttamente e impostare un percorso terapeutico mirato per farla stare meglio.

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