Buongiorno a tutti, sto avendo una serie di grossi problemi successivamente ad un intervento di dear

Buongiorno a tutti, sto avendo una serie di grossi problemi successivamente ad un intervento di dearterializzazione con metodo THD e mucopessi; premetto che soffro da sempre di sindrome del colon irritabile e forte meteorismo che ho imparato a gestire negli anni. A 17 giorni dall’intervento non ho più dolore localmente ma solo qualche fastidio, il problema più grosso è però l’addome gonfissimo e dolorante, come se avessi una colica di aria costante e terribile. Mi sono in effetti resa conto che non riesco più ad espellere normalmente l’aria... inoltre appena inizio a mangiare, la tensione addominale aumenta istantaneamente, e dopo massimo 10-15 minuti ho degli spasmi molto forti che mi fanno correre in bagno. Sto molto attenta alla dieta, ho preso normix per una settimana e sto prendendo kijimea fermenti prescritti dal chirurgo che mi ha operato ma la situazione non migliora... la sensazione fisica è proprio quella di non riuscire ad espellere l’aria.. la mia domanda è: dopo quanto tempo si sgonfia l’edema dovuto ai punti con cui mi hanno legato le arterie emorroidarie? È possibile che la difficoltà ad espellere aria sia dovuta al gonfiore interno dell’ampolla rettale che impedisce la normale fuoriuscita dell’aria? Potrebbe invece trattarsi di una colite pseudomembranosa da clostridium difficili conseguente ai farmaci e/o all’intervento? Dovrei fare una coprocultura e un disbiosi test? Vado di corpo anche 5-6 volte al giorno ma l’addome rimane teso e dolente e la qualità della mia vita è pessima... spero che possiate aiutarmi con qualche consiglio... grazie in anticipo

3 risposte


Considerata la complessità della sintomatologia è utile una visita medica. Fare esami a caso non sarebbe di alcuna utilità

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Concordo .lintervento non e' probabilmente in nessun modo la causa ; nel mio modo di affrontare le problematiche coloproctologiche la priorità e' la buona funzione intestinale con cui arrivare , se indicato, all'intervento chirurgico . Nel suo caso non mi sembra sia avvenuto ciò; bisogna riprendere al più presto questa modalità.


buon giorno, sarebbe stato utile prima di tutto cercare di migliorare quanto più possibile la sua funzionalità intestinale e solo dopo pensare al trattamento chirurgico. come già accennato dai colleghi, è importante che lei si sottoponga ad una visita accurata e dopo l 'esecuzione di alcuni esami specifici trattarla con terapia. cordiali saluti NU

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