Buongiorno a tutti. Sono un soggetto maschio 40enne. Circa una quindicina di giorni fa, ho avuto
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Buongiorno a tutti.
Sono un soggetto maschio 40enne. Circa una quindicina di giorni fa, ho avuto una recente e infausta diagnosi di iniziale sclerodermia. Diagnosi datami dall'esito di una capillaroscopia , che evidenziava la presenza di 2 megacapillari e numerose ectasie, compatibili con "Early Scleroderma Pattern". A questo quadro capillaroscopico si accompagnano ANA a bassa positività (160) in assenza di altri anticorpi specifici della malattia (SCL-70 o Anticentromero). Anche il fattore reumatoide, i valori dell'infiammazione (Ves Pcr), quelli della coagulazione (Fibrinogeno., D Dimero, Ptro Trombina, ecc) e tanti altri valori anticorpali ai quali mi sono sottoposto risultano negativi.
Ho fatto questi esami perche, da 20 anni, soffro di mani fredde con pelle molto secca e screpolata di inverno, ma il quadro è peggiorato a cavallo del vaccino e dell'infezione Covid. Ho ricevuto due dosi di Pfizer a Luglio 2021, e coi primi freddi (novembre/dicembre dello stesso anno), ho sperimentato il fenomeno di Rayanud (mai avuto prima, la pelle era secca, ma con qualche crema da banco finiva là). Ho preso poi il Covid a Gennaio 2022, e da lì il fenomeno si è anche intensificato. Chiaramente nessuno mi ha detto che possa dipendere da vaccino e/o covid, ma i miei dubbi, data la consecutio temporis, e data la mia predisposizione che sicuramente ha radici antiche che affondano nella giovinezza, restano quelli.
Non ho altri sintomi reumatologici, e ad oggi la cura che mi è stata data è quella gia fatta quest'inverno, solo sintomatica, ovvero integratori per capillari da prendere a mesi alterni, e lacidipina come calcioantagonista 4 mesi all'anno, da metà novembre a metà marzo.
Sono farmaci che tollero abbastanza bene, i cui effetti però li posso giudicare solo discreti.
Non mi sono mai approcciato a medicine olistiche finora, raccogliendo tuttavia pareri incoraggianti da miei conoscenti che ne hanno testato l'efficacia per altre patologie.
Sia per la non eccellente risposta del mio corpo ai farmaci che mi sono stati dati (diciamo che li posso votare con una sufficienza), sia per il fatto che, ho letto, qualora la malattia dovesse progredire e non restare quiescente e limitata alla microcircolazione periferica come ora, si viene bombardati di farmaci, anche immunosopressori, gravati da numerosi effetti collaterali, sono a chiedervi se, tali discipline possano offrire un supporto complementare o addirittura alternativo alla medicina ufficiale per patologie autoimmuni come la sclerosi sistemica.
Vi ringrazio e porgo i miei saluti.
Sono un soggetto maschio 40enne. Circa una quindicina di giorni fa, ho avuto una recente e infausta diagnosi di iniziale sclerodermia. Diagnosi datami dall'esito di una capillaroscopia , che evidenziava la presenza di 2 megacapillari e numerose ectasie, compatibili con "Early Scleroderma Pattern". A questo quadro capillaroscopico si accompagnano ANA a bassa positività (160) in assenza di altri anticorpi specifici della malattia (SCL-70 o Anticentromero). Anche il fattore reumatoide, i valori dell'infiammazione (Ves Pcr), quelli della coagulazione (Fibrinogeno., D Dimero, Ptro Trombina, ecc) e tanti altri valori anticorpali ai quali mi sono sottoposto risultano negativi.
Ho fatto questi esami perche, da 20 anni, soffro di mani fredde con pelle molto secca e screpolata di inverno, ma il quadro è peggiorato a cavallo del vaccino e dell'infezione Covid. Ho ricevuto due dosi di Pfizer a Luglio 2021, e coi primi freddi (novembre/dicembre dello stesso anno), ho sperimentato il fenomeno di Rayanud (mai avuto prima, la pelle era secca, ma con qualche crema da banco finiva là). Ho preso poi il Covid a Gennaio 2022, e da lì il fenomeno si è anche intensificato. Chiaramente nessuno mi ha detto che possa dipendere da vaccino e/o covid, ma i miei dubbi, data la consecutio temporis, e data la mia predisposizione che sicuramente ha radici antiche che affondano nella giovinezza, restano quelli.
Non ho altri sintomi reumatologici, e ad oggi la cura che mi è stata data è quella gia fatta quest'inverno, solo sintomatica, ovvero integratori per capillari da prendere a mesi alterni, e lacidipina come calcioantagonista 4 mesi all'anno, da metà novembre a metà marzo.
Sono farmaci che tollero abbastanza bene, i cui effetti però li posso giudicare solo discreti.
Non mi sono mai approcciato a medicine olistiche finora, raccogliendo tuttavia pareri incoraggianti da miei conoscenti che ne hanno testato l'efficacia per altre patologie.
Sia per la non eccellente risposta del mio corpo ai farmaci che mi sono stati dati (diciamo che li posso votare con una sufficienza), sia per il fatto che, ho letto, qualora la malattia dovesse progredire e non restare quiescente e limitata alla microcircolazione periferica come ora, si viene bombardati di farmaci, anche immunosopressori, gravati da numerosi effetti collaterali, sono a chiedervi se, tali discipline possano offrire un supporto complementare o addirittura alternativo alla medicina ufficiale per patologie autoimmuni come la sclerosi sistemica.
Vi ringrazio e porgo i miei saluti.
Buongiorno, con la microimmunoterapia e l'omotossicologia è possibile modulare la rispsta immunitaria che è stata molto sollecitata, e l'autoimmunità. Importante è anche l'alimentazione.
Saluti
Saluti
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buonasera,
si l'agopuntura e l'omeopatia possono essere un valido supporto per le malattie autoimmuni insieme ad una corretta alimentazione
cordiali saluti
si l'agopuntura e l'omeopatia possono essere un valido supporto per le malattie autoimmuni insieme ad una corretta alimentazione
cordiali saluti
casi come il suo in genere rispondono bene all'omeopatia e all'agopuntura. Si rivolga ad un professionista esperto della sua zona. In bocca al lupo!
Le malattie autoimmuni oggi sono in continuo aumento per le cresciute sollecitazioni stressogene di varia natura cui si è sottoposti su una "vulnerabile" condizione individuale, facilitante poi la comparsa della patologia. Proprio per questo è opportuno ricorrere ad una terapia omeopatica che agisca sul "riordino" dei propri sistemi biologi di difesa!
Un aiuto alternativo no, per nulla, complementare sicuramente.
L’omeopatia, la fitoterapia e l’agopuntura, se sapientemente applicate, possono aiutare significativamente, contribuendo, se non altro, a ridurre la necessità di terapia chimica e aiutando il recupero dell’equilibrio perduto.
Cordialmente.
L’omeopatia, la fitoterapia e l’agopuntura, se sapientemente applicate, possono aiutare significativamente, contribuendo, se non altro, a ridurre la necessità di terapia chimica e aiutando il recupero dell’equilibrio perduto.
Cordialmente.
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