Buonasera, vi scrivo perché sto conoscendo un ragazzo che mi interessa ma ho saputo da lui che è bi
Buonasera, vi scrivo perché sto conoscendo un ragazzo che mi interessa ma ho saputo da lui che è bipolare. Vorrei sapere se si può avere una relazione sana e "normale" con una persona affetta da questo disturbo. Io non l'ho ancora visto in una sua fase depressa e quindi non so cosa devo aspettarmi. Ho paura che da un momento all'altro si trasformi in una persona che non riconoscerei. So che al momento non va da uno psicologo e neanche prende farmaci perché dice di sentirsi bene. In passato invece è stato sia da psicologo che psichiatra. Se non mi avesse detto di questa problematica sinceramente non mi sarei proprio resa conto. Vorrei un aiuto e consigli su come comportarmi. Vi ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di vostri pareri a riguardo.
2 risposte
La persona che soffre di una patologia del disturbo dell'umore è una persona che può avere una normale vita di relazione affettiva e sociale. Si comporti come si comportano le persone innamorate dei propri fidanzati\e.
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Buonasera, sì, è possibile avere una relazione sana e stabile con una persona affetta da disturbo bipolare. La diagnosi da sola non definisce la qualità di una relazione né il valore della persona. Detto questo, il disturbo bipolare è una condizione che richiede consapevolezza, monitoraggio e spesso continuità di cura anche nei periodi in cui “si sta bene”, perché una delle caratteristiche del disturbo è proprio il rischio di sottovalutare le fasi iniziali di ricaduta. Per questo la psicoeducazione è molto importante: conoscere il disturbo, imparare a riconoscere eventuali segnali precoci (alterazioni del sonno, aumento dell’energia, impulsività, irritabilità, isolamento, cambiamenti dell’umore) aiuta molto sia la persona sia il partner. Il fatto che oggi lei non noti nulla di particolare è positivo, ma il punto non è vivere con l’idea che “da un momento all’altro diventerà un’altra persona”. Piuttosto capire nel tempo quanto lui abbia consapevolezza del proprio funzionamento e quanto sia disponibile, se necessario, a farsi aiutare. Una relazione con una persona affetta da disturbo bipolare può funzionare molto bene, soprattutto quando c’è dialogo, stabilità, buona adesione alle cure e capacità di riconoscere i momenti di maggiore fragilità senza negare il problema. un caro saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
