Buonasera, sto cercando di risolvere un problema mai visto prima dai medici consultati. Vorrei
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Buonasera, sto cercando di risolvere un problema mai visto prima dai medici consultati.
Vorrei anticipare che ho un prepuzio che scivola facilmente anche solo mentre cammino e scopre il glande nella quotidianità.
Circa 3 mesi fa ho fatto una sessione di jogging di 1h dove senza accorgermene il prepuzio è scivolato giù lasciando il glande scoperto per tutta la sessione sfregando contro la mutanda.
Dopo l'allenamento mi accorsi del glande scoperto, sentendo un leggero fastidio sulla parte posteriore destra del glande accanto al frenulo.
Il fastidio era veramente minimo.
L'indomani mi svegliai con un dolore fortissimo su tutta la parte destra del glande, come se avessi sbattuto con forza la zona e toccando la superficie provavo dolore.
Il glande non aveva nessuno segno, nessun rossore, ne ferita.
Intonso.
Non potendo andare da un andrologo in tempi brevi ho evitato in qualsiasi modo di toccare il glande, tranne per l'igiene.
Dopo circa 3 settimane, il problema non si era risolto, vado da un andrologo il quale totalmente spiazzato mi dice che non ha idea di cosa possa essere.
Decido di andare da un altro andrologo che mi effettua una visita con palpazione della prostata che risulta perfetta, eco al pene sia all'asta che al glande senza trovare nulla.
Anche lui mi dice non sapere come risolvere e mi suggerisce visita dermatologica.
Siamo a 2 mesi dal problema e ancora la parte destra del glande è dolorante al tatto anche senza toccarlo.
Il dermatologo mi visita non trova nulla sulla superficie e mi prescrive dei tamponi uretrali per escludere malattia veneree che sapevo già essere inutili avendo una compagna da 18 anni.
Infatti i 4 tamponi uretrali risultano tutti negativi, e anche la mia compagna non ha nulla.
Mi prescrive un ciclo di 15gg di cortisone topico (Ovixan) da applicare ogni giorno e 15 un giorno si e uno no e Lenidase per bocca.
Il dolore forte a riposo si placa, ma la zona risulta sempre dolorosa al tatto e ogni rapporto sessuale di qualsiasi genere crea dolore che poi si estende per giorni e giorni finché non smetto di stimolare la zona.
Faccio un tentativo con il medico di base che presuppone una nevralgia dermo epidermica localizzata.
Mi prescrive Algonerv con principio attivo di capseicina che all'applicazione mi causava un fortissimo bruciore le prime volte e mano che passavano i giorni (oggi sono al nono) il bruciore all'applicazione si andava riducendo e il problema sembrava stesse migliorando.
Con un rapporto sessuale la parte destra ha ricominciato a fare male.
La cosa strana è che sotto l'acqua, quindi quando mi lavo, il dolore scompare.
Non so più che fare, ho il glande diviso in due, la parte destra che genera dolore al tatto che dura anche giorni e la parte sinistra normale e poco sensibile dato che ho sempre avuto il glande poco sensibile.
Cosa posso fare per risolvere il mio problema?
Mi trovo a 34 ad avere rapporti sessuali dolorosi e metà glande doloroso senza diagnosi e tantomeno una cura.
Vorrei anticipare che ho un prepuzio che scivola facilmente anche solo mentre cammino e scopre il glande nella quotidianità.
Circa 3 mesi fa ho fatto una sessione di jogging di 1h dove senza accorgermene il prepuzio è scivolato giù lasciando il glande scoperto per tutta la sessione sfregando contro la mutanda.
Dopo l'allenamento mi accorsi del glande scoperto, sentendo un leggero fastidio sulla parte posteriore destra del glande accanto al frenulo.
Il fastidio era veramente minimo.
L'indomani mi svegliai con un dolore fortissimo su tutta la parte destra del glande, come se avessi sbattuto con forza la zona e toccando la superficie provavo dolore.
Il glande non aveva nessuno segno, nessun rossore, ne ferita.
Intonso.
Non potendo andare da un andrologo in tempi brevi ho evitato in qualsiasi modo di toccare il glande, tranne per l'igiene.
Dopo circa 3 settimane, il problema non si era risolto, vado da un andrologo il quale totalmente spiazzato mi dice che non ha idea di cosa possa essere.
Decido di andare da un altro andrologo che mi effettua una visita con palpazione della prostata che risulta perfetta, eco al pene sia all'asta che al glande senza trovare nulla.
Anche lui mi dice non sapere come risolvere e mi suggerisce visita dermatologica.
Siamo a 2 mesi dal problema e ancora la parte destra del glande è dolorante al tatto anche senza toccarlo.
Il dermatologo mi visita non trova nulla sulla superficie e mi prescrive dei tamponi uretrali per escludere malattia veneree che sapevo già essere inutili avendo una compagna da 18 anni.
Infatti i 4 tamponi uretrali risultano tutti negativi, e anche la mia compagna non ha nulla.
Mi prescrive un ciclo di 15gg di cortisone topico (Ovixan) da applicare ogni giorno e 15 un giorno si e uno no e Lenidase per bocca.
Il dolore forte a riposo si placa, ma la zona risulta sempre dolorosa al tatto e ogni rapporto sessuale di qualsiasi genere crea dolore che poi si estende per giorni e giorni finché non smetto di stimolare la zona.
Faccio un tentativo con il medico di base che presuppone una nevralgia dermo epidermica localizzata.
Mi prescrive Algonerv con principio attivo di capseicina che all'applicazione mi causava un fortissimo bruciore le prime volte e mano che passavano i giorni (oggi sono al nono) il bruciore all'applicazione si andava riducendo e il problema sembrava stesse migliorando.
Con un rapporto sessuale la parte destra ha ricominciato a fare male.
La cosa strana è che sotto l'acqua, quindi quando mi lavo, il dolore scompare.
Non so più che fare, ho il glande diviso in due, la parte destra che genera dolore al tatto che dura anche giorni e la parte sinistra normale e poco sensibile dato che ho sempre avuto il glande poco sensibile.
Cosa posso fare per risolvere il mio problema?
Mi trovo a 34 ad avere rapporti sessuali dolorosi e metà glande doloroso senza diagnosi e tantomeno una cura.
Purtroppo occorre vedere il suo pene in sede di visita... capisco che sia già stato visto, ma non c'è alternativa. Inoltre la sua descrizione è carente relativamente allo stato del rapporto prepuzio/glande. Lei afferma che il glande rimase scoperto e si generò il dolore senza altri segnali, ma nulla dice di come fosse il prepuzio e se sia rimasto o meno sotto al glande. Ovvio che il cortisone abbia ridotto la reattività infiammatoria ma certamente nulla poteva fare su una ragione non individuata. Per come lo descrive sembra essere un dolore da "compressione" non risolta. Inutile agire con analgesici e antinfiammatori vari se prima non si individua la ragione che a volte viene trascurata o minimizzata tanto da non ritenerla responsabile.
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Vedo che sono stati fatti diversi tentativi di cura ma senza lo sperato successo. In effetti non è facile capire cosa le provochi questo suo fastidio. Io proverei a mettere una crema desensibilizzante (tipo Emla crema )per un po' di giorni per vedere se le scompare il disturbo
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