Buonasera sono un ragazzo di 21 anni e da un paio di settimane che noto che appena estendo le bracci
Buonasera sono un ragazzo di 21 anni e da un paio di settimane che noto che appena estendo le braccia verso il esterno e le tiro forti al indietro sento il petto che scrocchia come quando si tira le dita ad esempio e volevo capire se è una cosa normale o meno, non ho tosse ma appena tossisco ho la tosse da “cani”.
7 risposte
buongiorno, in realtà potrebbe essere solo un problema muscolare che riguarda il muscolo gran pettorale; oppure potrebbe essere un problema di muscoli del braccio/spalla. occorre però una visita per capire meglio
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Buongiorno, Il fenomeno che descrive, ovvero lo "scrocchio" avvertito quando estende le braccia e le porta indietro, è noto come cavitazione articolare. Questo si verifica quando le superfici articolari si separano leggermente, causando una diminuzione della pressione all'interno dell'articolazione. Di conseguenza, i gas disciolti nel liquido sinoviale, principalmente azoto, escono dalla soluzione formando bolle che collassano rapidamente, producendo il caratteristico suono di scrocchio. Le articolazioni coinvolte nel suo caso sono probabilmente quelle tra lo sterno e le costole, note come articolazioni sternocostali. Le articolazioni sternocostali dalla 2ª alla 7ª costola sono sinoviali (artrodie), quindi presentano una capsula articolare e una cavità sinoviale, permettendo piccoli movimenti. Questo fenomeno è generalmente innocuo e comune in molte persone. Per quanto riguarda la crescita ossea, negli uomini l'accrescimento in altezza si arresta generalmente tra i 18 e i 22 anni, poiché le cartilagini di accrescimento si ossificano, impedendo ulteriori allungamenti delle ossa lunghe. Tuttavia, anche dopo questo periodo, le ossa possono continuare a subire processi di rimodellamento e adattamento in risposta a stimoli fisici. Se il problema persiste dopo i 22 anni di età o se avverte dolore associato, le consiglio di consultare un dottore in chiropratica, che può aiutarla a valutare la funzionalità delle sue articolazioni. Può trovare un professionista qualificato sul portale dell'Associazione Italiana Chiropratici. Cordiali saluti.
Buonasera, grazie per il messaggio. Quello che descrivi – uno “scrocchio” al petto quando estendi le braccia all’indietro – nella maggior parte dei casi è un fenomeno benigno e può dipendere da diverse cause muscolo-scheletriche. Ti spiego brevemente: Possibili cause comuni (non preoccupanti): • Click articolari o fasciali: come accade per le dita, anche lo sterno, le cartilagini costali o le articolazioni costo-vertebrali possono produrre piccoli rumori durante movimenti ampi o in tensione. • Rigidità toracica e postura: se stai spesso in posizione chiusa (scrivania, studio, cellulare), i muscoli del torace e della colonna dorsale possono irrigidirsi, e quando li allunghi si può percepire una sorta di “rilascio” con rumore. • Movimenti fisiologici della gabbia toracica: a volte le cartilagini costosternali si muovono leggermente, soprattutto in ragazzi giovani, magri o flessibili, senza che ci sia una patologia. La tosse “da cani” Se non hai tosse persistente, febbre, affanno o dolore respiratorio, il fatto che “la tosse sembri da cani” solo in qualche raro colpo isolato non è indicativo di nulla di grave. Potrebbe dipendere da una gola irritata o da un colpo di tosse occasionale un po’ più secco. In sintesi: • Se il rumore non è accompagnato da dolore acuto, gonfiore, febbre o difficoltà respiratorie, non è preoccupante. • Se il fastidio aumenta, o noti sintomi associati più intensi, potrebbe valere la pena fare una valutazione fisiatrica o ortopedica, per escludere piccole disfunzioni articolari toraciche. Rimango a disposizione se vuoi dei consigli su come migliorare la mobilità toracica con esercizi mirati. Denis
Buonasera, quello che descrive — lo scrocchio al petto quando estende e tira indietro le braccia — è spesso legato al movimento delle articolazioni della gabbia toracica, come le articolazioni costovertebrali o sternocostali. In molte persone questi piccoli “scrocchi” sono normali e non indicano necessariamente un problema serio, soprattutto se non accompagnati da dolore acuto o altri sintomi preoccupanti. La tosse “da cani” che riferisce può invece essere un segnale di irritazione delle vie respiratorie, ma senza altri dati è difficile stabilire una correlazione diretta. Se non avverte dolore o limitazioni significative nei movimenti, generalmente non c’è motivo di preoccuparsi, ma se la sensazione dovesse diventare fastidiosa, dolorosa o associata ad altri sintomi (respiro affannoso, dolore al petto, febbre), è importante rivolgersi a un medico per una valutazione più approfondita. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Un saluto, Dr. Filippo Gargiulo – Chiropratico
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