Buonasera, sono la mamma di un bimbo di 5 anni appena compiuti. Ultimamente, anche confrontandovi co
Buonasera, sono la mamma di un bimbo di 5 anni appena compiuti. Ultimamente, anche confrontandovi con la maestra ci siamo resi conto che il bambino a volte è come preso dei suoi pensieri e si fatica a richiamare la sua attenzione. È sempre l’utimo ad andare in bagno o a mettersi in fila... le educatrici mi dicono che sarebbe bene lavorare sulla sua attenzione perché alle elementari potrebbe risentire maggiormente del problema. È bene che mi rivolga ad un professionista per avere una valutazione del problema? In che maniera si potrebbe lavorare a casa o con le educatrici? Grazie anticipatamente! S.
5 risposte
Buongiorno, comprendo sua la preoccupazione, a quest'età non tutti i bambini sono pronti a star seduti a lungo e possono facilmente distrarsi quindi non è necessariamente sintomo di "un problema". C'è ancora un anno di scuola materna prima dell'ingresso alle elementari. Può comunque procedere con una valutazione da un neuropsichiatra infantile e se ci sarà bisogno di intervenire le darà tutte le indicazioni necessarie. Cordialmente dott.ssa Tarraglia
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Gent.ma S., questi comportamenti descritti dalle maestre si verificano solo a scuola o anche a casa o in altre attività in cui il bambino è coinvolto? Fare attenzione a questo aspetto potrebbe essere già un'utile indicazione. Di solito, quando ci sono delle difficoltà, queste, sono generalizzate e tendono a manifestarsi in tutti gli ambiti in cui il bambino si trova coinvolto (in un certo senso, è come se fosse una "caratteristica" del bambino stesso). Se, invece si verificano solo in momenti specifici o in ambiti specifici o in situazioni specifiche allora potrebbe essere più utile capire perché in quelle circostanze ci sono e in altre no (il bambino tende a stancarsi? Si annoia? E' distratto da qualcosa in particolare? Che rapporto ha con le maestre o gli amichetti? Ecc.) Prima di rivolgersi a uno specialista provi a verificare questi aspetti così da avere un quadro un po' più dettagliato, ma senza allarmarsi sin da subito. Dare delle "etichette" sbagliate a un bambino di questa età può essere nocivo tanto quanto non accorgersi che qualcosa non va. Se poi dovesse essere necessario potrà rivolgersi a un neuropsichiatra infantile o a uno psicologo dell'età evolutiva che sicuramente sapranno darle tutte le indicazioni del caso
concordo con le risposte delle colleghe, è comunque opportuna una consulenza per voi genitori con un NPI per principalmente essere aiutati a "decodificare" i sintomi e gli atteggiamenti del bambino sia a scuola che a casa , comprendere i bisogni/significati che il bambino sta esprimendo come esigenza evolutiva o come espressione di un disagio. Questo inquadramento vi aiuterà anche a gestire meglio le valutazioni e le richieste degli insegnanti . cordialmente gdl
Salve, concordo con i colleghi che mi hanno preceduta nel consigliarle una visita neuropsichiatrica per inquadrare il bambino nel suo insieme. Saluti
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