Buonasera quasi tre mesi rottura piatto tibiale, placche e viti, fisioterapia ,tichetek, magnetotera

Buonasera quasi tre mesi rottura piatto tibiale, placche e viti, fisioterapia ,tichetek, magnetoterapia ,massaggio manuale 3 volte piscina,non so che fare ginocchio sempre gonfio e dolorante l ortopedico e fisioterapista dicono che è normale, ma appena cammino un po troppi dolori non mi hanno detto di mettere una calza elastica mi potete x favore consigliare cosa devo fare o è normale e questione di tempo, vii ringrazio.

10 risposte


buonasera. dovrebbe consultare un fisioterapista specializzato in ortopedia ossia un OMPT. lui sicuramente proporrà la giusta scelta riabilitativa per i ginocchio, senza l'utilizzo di magneto o altri strumenti non utili al momento

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salve, sicuramente tre mesi non sono ancora un’enormità di tempo rispetto all’incidente che ha avuto, pero sicuramente se sta rinforzando bene la muscolatura e sta riadattando il carico gradualmente potrebbe mancare ancora qualcosa nella sua riabilitazione.

Dott. Marco Leoni

Dott. Marco Leoni

fisioterapista

Aprilia

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"Buonasera. Dopo un intervento al piatto tibiale con placche e viti, tre mesi sono ancora pochi: il ginocchio ha bisogno di tempo per adattarsi al metallo e ai nuovi carichi, quindi un po' di gonfiore ci sta. ​Tuttavia, se avverte troppo dolore appena cammina, significa che lo stimolo attuale va calibrato meglio. La calza elastica può sicuramente dare una mano per il gonfiore, ma la priorità adesso è capire cosa stia bloccando il recupero. ​Serve una valutazione mirata per dosare gli esercizi e il carico in base a come risponde la sua gamba, senza forzare. Un caro saluto".


Buonasera. la frattura del piatto tibiale ridotta con placche e viti risulta uno dei traumi più complessi e strutturali per l'articolazione del ginocchio. In questa fase è assolutamente comprensibile che compaiano dubbi e frustrazione, tuttavia dobbiamo considerare che in questo momento i suoi tessuti si stanno adattando sia ai mezzi di sintesi, sia ad una biomeccanica temporaneamente alterata. Un certo grado di gonfiore (edema) può essere assolutamente considerato normale, soprattutto a fine giornate o dopo il mantenimento prolungato della stazione eretta. Se però il dolore diventa invalidante non appena cammina un po' di più, significa che c'è un divario tra la tolleranza attuale del ginocchio ed il carico che gli si sta chiedendo di sopportare. Per rispondere ai suoi dubbi specifici: - Calza elastica: Può essere utile a dare una mano se il sistema circolatorio sta facendo fatica con il drenaggio dei liquidi, ma il suo caso specifico deve essere prima valutato da un Angiologo. Detto ciò difficilmente l'edema mi sembra il problema principale della sua situazione, in quanto semplice segno di infiammazione e affaticamento del sistema circolatorio periferico (normale dopo un intervento simile). -Piscina, kinetec, terapie manuali e fisiche sono ottimi strumenti nelle prime fasi per il recupero dei gradi di movimento, ma il focus della riabilitazione deve spostarsi progressivamente su lavoro di carico attivo e terapeutico a terra perché il ginocchio ha bisogno che i muscoli circostanti tornino ad essere tonici. Il consiglio generale in questi casi è di non forzare mai oltre la soglia del dolore acuto, l'attività è corretta se nelle 24h successive il ginocchio non risponde con un aumento importante del gonfiore o del dolore a riposo.

Dott. Elia Pes

Dott. Elia Pes

fisioterapista

Quartu Sant'Elena

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Buonasera, dopo una frattura del piatto tibiale trattata chirurgicamente, a circa tre mesi, possono ancora essere presenti dolore e gonfiore legati alla fase di adattamento del carico e alla progressiva riattivazione del ginocchio. Detto questo, il punto importante non è solo “se sia normale”, ma come sta evolvendo la tolleranza al carico: cioè quanto il ginocchio riesce a sostenere la camminata e le attività quotidiane senza aumentare in modo significativo i sintomi nelle ore o nei giorni successivi. Quando il gonfiore e il dolore rimangono costanti o si riacutizzano appena si aumenta il carico, è utile interrogarsi su come viene dosata la progressione della riabilitazione e su quali fattori possano ancora mantenere una risposta irritativa del ginocchio, più che aggiungere ulteriori interventi “in più” senza una lettura chiara della risposta dei tessuti. In questi casi la cosa più importante è mantenere un confronto stretto e continuo con i professionisti che stanno seguendo il percorso, proprio per ricalibrare il carico e la progressione funzionale in base alla risposta reale del ginocchio. L’obiettivo non è forzare i tempi, ma trovare la soglia di attività che consenta al ginocchio di migliorare progressivamente senza riaccendere sistematicamente gonfiore e dolore.


Buongiorno, sicuramente ha avuto una frattura e un intervento importante, che ci sia ancora un pò di dolore e gonfiore a 3 mesi può essere plausibile.


Per il tipo di frattura è possibile che dopo questo tempo lei abbia ancora dolore o limitazioni. Però è importante che inizi un programma di esercizio anche fuori dall'acqua che la esponga gradualmente a carichi maggiori per reintegrare le attività della vita quotidiana. Se il ginocchio reagisce con gonfiore e dolore è possibile che il carico che le applica ora sia eccessivo o non personalizzato sulle sue necessità. In generale però la prognosi di una frattura del genere è intorno ai 6 mesi se il protocollo riabilitativo viene fatto come si deve, perciò al momento rientra nei tempi.


Buongiorno, dopo una frattura del piatto tibiale trattata chirurgicamente è possibile che il percorso fisioterapico dura parecchi mesi anche fino a 6 mesi quindi consiglio di continuare cosi e valutare i miglioramenti

Dott. Andrea Mandelli

Dott. Andrea Mandelli

fisioterapista

Caravaggio

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Buonasera, ha eseguito durante la fisioterapia anche degli esercizi di rinforzo dell'arto inferiore , in maniera specifica della muscolatura quadricipitale? Spesso un ginocchio che fa male e continua sempre a gonfiarsi è 'vittima' di una gamba debole che ancora non ha recuperato pienamente la forza. Dopo una frattura importante come la sua il rinforzo è alla base per poter tornare alle attività senza problemi. Le consiglio di continuare la riabilitazione puntando al rinforzo della gamba seguita da un fisioterapista che le possa indicare gli esercizi giusti e la progressione adeguata. Non si scoraggi , è normale impiegarci tanto tempo per tornare a stare bene dopo il suo tipo di trauma!


Buongiorno, dopo 3 mesi è possibile che il ginocchio si gonfi ancora a seguito di attività che comportano uno stress articolare importante al ginocchio (es: salire/scendere le scale o alzarsi/sedersi ripetutamente), tuttavia è importante lavorare con esercizi che portino ad un graduale aumento della tolleranza al carico del ginocchio e che questi diventino mano a mano più pesanti e "allenanti" per il suo ginocchio

Dott. Giovanni Girotto

Dott. Giovanni Girotto

fisioterapista

Castelfranco Veneto

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.