Buonasera mia mamma.di 92 anni ha una demenza di secondo do grado ha provato su co soglio della geri
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Buonasera mia mamma.di 92 anni ha una demenza di secondo do grado ha provato su co soglio della geriatra trittico e talofen ma la.notte nn dormiva mi ha tolto trittico mi ha dato solo talofen ma la stessa cosa nn dorme adesso mi anno prescritto trittico prima di pranzo , trittico la sera poi prima di dormire risperidone ma ho letto che ha molti effetti collaterali su anziani e può causare la.morte.vorrei un consiglio grazie
La terapia va adeguata sempre alla risposta del paziente, che è variabile in base alla sua storia clinica , alle comorbilità ed all'effetto del farmaco. Il risperidone è un farmaco molto maneggevole, la sua formulazione liquida permette di variare il dosaggio in base alla risposta del paziente evitandone gli effetti da sovradosaggio. Tutti i farmaci, in particolare i neurolettici hanno effetti collaterali. E' importante che il medico che l ha prescritto ne monitorizzi l'effetto.
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Buongiorno,
il Talofen non serve solitamente per far dormire, ma è piu' indicato nei casi di aggressività/oppositività. Poi il linea generale il passaggio da Trittico a Risperidone è abbatanza 'importante', ma ovviamente tutto dipende anche dai dosaggi; ci sono comunque dei passaggi intermedi coi farmaci che andrebbero valutati...ma senza una visita un colloquio ovviamente non si possono dar consigli.
Come tutti gli antipsicotici ad ogni modo il Risperidone è associato in cronico a maggior rischio di morte per eventi cardiovascolari, pertanto è sempre consigliato fare un ECG ogni 6 mesi (controllo del Qtc, che è legato al rischio di aritmie cardiache). La scelta dell'utilizzo di questa classe di farmaci nei paziente con la demenza deve essere valutata con pro e contro, trovando un compromesso tra i 'rischi' legati alla terapia e al benessere psicologico della persona malata (non dormire tutte le notti non dà sicuramente una bella qualità di vita).
Distinti saluti,
Dott.ssa Maggioni
Specialista in Geriatria
il Talofen non serve solitamente per far dormire, ma è piu' indicato nei casi di aggressività/oppositività. Poi il linea generale il passaggio da Trittico a Risperidone è abbatanza 'importante', ma ovviamente tutto dipende anche dai dosaggi; ci sono comunque dei passaggi intermedi coi farmaci che andrebbero valutati...ma senza una visita un colloquio ovviamente non si possono dar consigli.
Come tutti gli antipsicotici ad ogni modo il Risperidone è associato in cronico a maggior rischio di morte per eventi cardiovascolari, pertanto è sempre consigliato fare un ECG ogni 6 mesi (controllo del Qtc, che è legato al rischio di aritmie cardiache). La scelta dell'utilizzo di questa classe di farmaci nei paziente con la demenza deve essere valutata con pro e contro, trovando un compromesso tra i 'rischi' legati alla terapia e al benessere psicologico della persona malata (non dormire tutte le notti non dà sicuramente una bella qualità di vita).
Distinti saluti,
Dott.ssa Maggioni
Specialista in Geriatria
Gentilissimo, comprendo le sue preoccupazioni riguardo alla terapia prescritta a sua madre. È fondamentale effettuare una rivalutazione clinica per escludere eventuali cause organiche che possano contribuire all'agitazione e ai disturbi del sonno, come ad esempio squilibri metabolici, infezioni o altre condizioni mediche sottostanti.
Il risperidone è un antipsicotico utilizzato per il trattamento dei disturbi del comportamento nei pazienti con demenza, tuttavia, nei pazienti anziani, il suo impiego deve essere attentamente valutato in relazione alle comorbilità presenti e allo stato generale della paziente. Gli antipsicotici possono infatti essere associati a un aumento del rischio di eventi avversi, motivo per cui la prescrizione deve essere attentamente monitorata.
Le consiglio di confrontarsi nuovamente con il geriatra. Cordialmente.
Il risperidone è un antipsicotico utilizzato per il trattamento dei disturbi del comportamento nei pazienti con demenza, tuttavia, nei pazienti anziani, il suo impiego deve essere attentamente valutato in relazione alle comorbilità presenti e allo stato generale della paziente. Gli antipsicotici possono infatti essere associati a un aumento del rischio di eventi avversi, motivo per cui la prescrizione deve essere attentamente monitorata.
Le consiglio di confrontarsi nuovamente con il geriatra. Cordialmente.
Salve, purtroppo tutti i farmaci hanno possibili effetti collaterali, anche potenzialmente gravi. Nella pratica clinica è un buon approccio iniziare con dosi basse e valutare strettamente nel tempo eventuale sviluppo di effetti collaterali. Chiaramente devono prima di tutto esserci i presupposti per iniziare un determinato farmaco. I farmaci da lei citati sono di largo uso nella pratica clinica e sono globalmente abbastanza sicuri. Se nutre dei dubbi a riguardo le consiglio di eseguire un colloquio col medico prescrivente così da chiarirli e scegliere insieme una strategia terapeutica comune.
Buon pomeriggio, va rivalutata la terapia in toto. Il trittico è tra i farmaci più utilizzati per le sue azioni ipno-inducenti, ma va dosato nel migliore dei modi. Richieda al più presto una consulenza geriatrica, per una visita accurata e una reimpostazione della terapia farmacologica. Saluti
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