Buonasera ho 60 anni da oramai circa 30 anni ciclicamente ( ma purtroppo sempre più di frequente) mi

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Buonasera ho 60 anni da oramai circa 30 anni ciclicamente ( ma purtroppo sempre più di frequente) mi trovo a dover affronare il problema di una infiammazione delle vie urinarie e prostata da escherichia coli anche con sangue nelle urine e sperma. Purtroppo con il tempo ho sviluppato una resisteza agli antibiotici. A breve dovrò sottopormi ad un piccolo intervento per un restringimento dell'uretra cosa che mi è stata diagnosticata recentemente dopo cistoscopia e che secondo il mio urologo mi impedisce lo svuotamento completo della vescica causandomi i miei problemi. Vorrei chiederle gentilmente se come mi ha fatto intendere il mio dottore, data la mia resistenza, dovro convivere per sempre con questa prostatite batterica, se ciò a lungo andare potrà portarmi a problemi più seri ed eventualmente in caso di convivenza con questa prostatite batterica come poter superare i momenti di difficoltà Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Come ovvio... sono quadri che non si risolvono con gli antibiotici, ma trattando le ragioni che li generano. Lei trascina da 30 anni un problema presumibilmente mai adegutamente definito nelle sue ragioni e ha una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che agisce sulla pervità uretrale... ma anche qui a poco servirà l'intervento (suppongo l'incisione del collo vescicale) ove non sia definito e risolto il problema pelvico-prostatico, con il rischio di generare ulteriori problemi minzionali. Credo che prima sia doveroso rivedere come si dve la situazione con u buon andrologo che svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, nonché il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Solo così si potrà decidere la adeguata strategia terapeutica.

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