Buonasera, ho 34 anni. Sempre stato in ottima salute. Mai problemi sfera sessuale. Soffro di pro

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Buonasera, ho 34 anni. Sempre stato in ottima salute. Mai problemi sfera sessuale.

Soffro di prostatite da ormai 4 mesi scaturita dopo un rapporto.
Quasi nessun disturbo urinario ma fortissimo bruciore interno ano e uretra. Crampi e fastidi importanti in tutta la zona ano addome. Senso fisso di pesantezza.

Positivo all'ureaplasma urealyticulum più di 100.000 uf/ml riscontrato nello sperma grazie a spermiocoltura e tampone in PCR dopo vari esami tutti negativi.
Negativo a tutto il resto ( herpes vari, HPV ecc ecc tutto negativo)
Da ecografia sovrapubica forte infiammazione vescicole seminali.

Primo ciclo di bassado di 10 GG con miglioramento dei sintomi poi 10 GG di pausa con nuovo peggioramento adesso sto facendo il secondo ciclo e a livello di problemi sono tornato indietro di tre mesi. Forti bruciori e un infiammazione diffusa talvolta insopportabile.

Sono disperato e ho bisogno del vostro aiuto. Probabilmente domani mi recherò in pronto soccorso perché sono stanco ed esausto.

Il bassado ( dato con l'ausilio di un antibiogramma) è quindi inutile?
Tutti questi miei problemi derivano da ureaplasma veramente o visto i sintomi così debilitanti c'è in gioco altro?
Se l'antibiotico avesse fatto effetto sarei dovuto star meglio non peggiorare giusto?
C'è da prendere in considerazione l'ipotesi di fare un antibiotico più forte per via endovenosa?

Dieta da Santo, buona forma fisica. Assumo integratori vari e supposte topster inutili.

Scusatemi, mi sono dilungato ma non ce la faccio più.

Grazie per la disponibilità
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Presumibilmente c'è stata e c'è una forte sottovalutazione dello stato pelvico-prostaitco che si è ora riacceso con tutto ciò che le accade. Non sembra che alcuno si sia preoccupato di valutare le ragioni di tale stato, ritenendosi soddisfatto di aver trovato una crescita batterica che il bassado non ha eliminato e che, ove non si rimuovano le ragioni reali, nessun antibiotico risolverà mai. Assume poi troppe cose di cui come detto nessuno ha verificato la reale utilità e che non le risolvono neanche la sintomatologia (né potrebbero non sapendone le ragioni). Ora, senza perdere lucidità (il PS non potrà fare in fatto nulla di utile o di diverso), occorre che un buon andrologo la veda, riveda gli esami svolti e poi esegua gli esami necessari genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno)a definire le ragioni della sua problematica... poi si potrà decidere sul come agire.

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