Buonasera Dottori, Sono un ragazzo di 28 anni che non va a letto con una donna da quasi 4 anni. Ho
Buonasera Dottori, Sono un ragazzo di 28 anni che non va a letto con una donna da quasi 4 anni. Ho avuto in fase adolescenziale una relazione di circa 7 anni finita male e da allora ho fatto fatica a trovare sicurezza in me stesso e ad approcciarmi ad una donna, sia per la mancanza di libido che per la paura di essere rifiutato e deriso. Ora mi ritrovo in un vortice di paure,pensieri e paranoie costanti. Da molti anni il pensiero di essere solo con una donna mi mette ansia e mi irrigidisce. Anche il solo parlare con una donna molto spesso mi crea ansia ed agitazione. Non riesco più a venirne fuori.
5 risposte
Gentilissimo, dalle sue parole, sembrerebbe davvero importante approfondire quali strascichi e quali residui abbia lasciato la sua relazione pregressa. Sembra infatti che, da allora, qualcosa sia cambiato e, pertanto, le sue reazioni a quella che lei definisce una storia “finita male” potrebbero dare davvero tante informazioni. Questa sede non permette di dare spiegazioni, risposte esaurienti, ma solo suggerimenti che, al momento, possono estrinsecarsi nella proposta di rivolgersi a un professionista che la aiuti a fare un po’ di ordine nei pensieri, a comprendere i vissuti che descrive (ansia, agitazione, paura del rifiuto e della derisione) e a pianificare un progetto di cambiamento che la aiuti a riappropriarsi della sua dimensione affettiva e relazionale. A 28 anni, può davvero trarre grandissimi benefici da una psicoterapia. Un caro saluto
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Mi spiace dover essere duro e diretto ma in casi come quello che Lei descrive è importante trovare il coraggio di farsi aiutare da un professionista. Sono sicuro che l'aiuto di un bravo psicologo o di una brava psicologa potranno aiutarLa a superare queste paure e inibizioni. Affronti il problema quanto prima. Ne va della sua serenità.
Buonasera. Dalle sue parole, emerge che è come se il suo corpo avesse ''registrato'' a livello corporeo, che l'altro è un pericolo e in automatico, entra in un sistema di difesa e protezione. Sarebbe importante che lei potesse elaborare insieme ad un professionista quei vissuti traumatici che si porta dietro, e che a quanto pare, orientano il suo corpo di fronte alla relazione con l'altro.
Caro Utente, la ringrazio per questa tua domanda perchè da quello che descrive la sensazione è che sia arrivato ad un momento della sua vita in cui preme davvero forte un desiderio di cambiamento, di ristrutturazione , di riconoscimento delle emozioni e comprensione di quello che succede per poter agire diversamente. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista (psicologo, psicosessuologo) per poter condurre insieme un percorso di sostegno al cambiamento, e che possa aiutarla nel ritrovare e appropriarsi di quegli strumenti di relazione, comunicazione, gestione delle emozioni e dei pensieri, che possano essere utile fonte per conoscere e ritrovare se stesso, il suo benessere, la sua sessualità, il suo modo di desiderare ed eccitarsi, il suo personale piacere. Mi faccia sapere e se desidera un confronto mi contatti. Resto a disposizione, Cordialmente, un caro saluto, dr.ssa Elisabetta Gennaro
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




