Buonasera dottori, soffro di depressione resistente da un anno (depressione, anedonia, pensieri auto
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Buonasera dottori, soffro di depressione resistente da un anno (depressione, anedonia, pensieri autodistruttivi ecc). Ho provato tanti farmaci diversi ( olanzapina, Zarelis, bupropione , sertralina, noritren , aripiprazolo e altri…). Attualmente effettuo anche la terapia dello spravato (eschetamina) e il mio psichiatra dalla prossima settimana vorrebbe associare il bupropione alla sertralina. Cosa ne pensate? Come può essere che un episodio depressivo duri così a lungo e senza rispondere a nessuna terapia?
L’associazione sertralina–bupropione è una strategia frequentemente utilizzata nella depressione resistente, soprattutto in presenza di anedonia, ridotta energia e risposta incompleta agli SSRI. I due farmaci agiscono su sistemi neurotrasmettitoriali diversi e possono avere un effetto complementare, con un profilo di tollerabilità generalmente buono se ben monitorato.
La durata prolungata dell’episodio depressivo è purtroppo compatibile con forme resistenti, che possono dipendere da fattori biologici, di vulnerabilità individuale e dalla presenza di sintomi come l’anedonia, notoriamente più difficili da trattare. Il ricorso all’esketamina indica un inquadramento specialistico adeguato e l’adozione di terapie avanzate.
È importante continuare un follow-up stretto, monitorare i sintomi (in particolare i pensieri autodistruttivi) e mantenere un rapporto di fiducia con lo psichiatra curante.
La durata prolungata dell’episodio depressivo è purtroppo compatibile con forme resistenti, che possono dipendere da fattori biologici, di vulnerabilità individuale e dalla presenza di sintomi come l’anedonia, notoriamente più difficili da trattare. Il ricorso all’esketamina indica un inquadramento specialistico adeguato e l’adozione di terapie avanzate.
È importante continuare un follow-up stretto, monitorare i sintomi (in particolare i pensieri autodistruttivi) e mantenere un rapporto di fiducia con lo psichiatra curante.
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Buonasera,
prima di tutto voglio dirti una cosa importante: quello che stai vivendo è reale, pesante e non è un tuo fallimento. Quando una depressione dura a lungo e non risponde ai primi trattamenti, è normale sentirsi scoraggiati, confusi e a volte senza speranza. Ma questo non significa che non ci siano ancora strade, né che tu sia “irrecuperabile”.
Sull’associazione sertralina + bupropione
È una scelta clinica sensata e piuttosto comune nei quadri di depressione resistente.
In sintesi:
• Sertralina lavora soprattutto su umore, ansia, ruminazione
• Bupropione agisce più su energia, anedonia, motivazione, rallentamento psicomotorio
• insieme possono essere complementari, soprattutto quando l’anedonia e la perdita di spinta vitale sono centrali (come nel tuo caso)
Il fatto che tu abbia già assunto bupropione in passato non esclude che possa funzionare meglio ora:
• in combinazione
• in un contesto clinico diverso
• con un assetto neurobiologico modificato (anche dalla esketamina)
Quindi, dal punto di vista clinico, non è una scelta “alla disperata”, ma un tentativo ragionato.
Perché un episodio depressivo può durare così a lungo?
Questa è una domanda profondamente legittima. Le ragioni possono essere diverse e spesso si sommano, non si escludono:
1. Depressione resistente ≠ depressione più grave
È una depressione che:
• non risponde ai protocolli standard
• spesso ha una base neurobiologica più complessa
• può coinvolgere circuiti di ricompensa, stress cronico, infiammazione, trauma
2. Anedonia persistente
Quando l’anedonia è marcata, i soli antidepressivi serotoninergici spesso non bastano, perché il sistema della ricompensa (dopamina) resta “spento”.
3. Possibile componente non solo “depressiva”
A volte dietro una depressione resistente ci sono:
• aspetti traumatici
• pattern di personalità sofferenti
• una depressione con caratteristiche miste o atipiche
Non è una colpa, è una complessità clinica.
4. Il cervello impiega tempo a “riapprendere”
Dopo mesi (o anni) di depressione:
• il cervello si adatta allo stato depressivo
• la risposta ai farmaci diventa più lenta
La esketamina serve proprio a “smuovere” questa rigidità, ma non è immediata.
Una cosa fondamentale sui pensieri autodistruttivi
Il fatto che tu ne parli è un segnale di lucidità, non di debolezza.
Questi pensieri:
• non definiscono chi sei
• sono un sintomo, non una volontà reale
Se in qualche momento dovessero diventare più pressanti o concreti, è importante dirlo subito al tuo psichiatra o chiedere aiuto: non perché “stai peggiorando”, ma perché meriti aiuto.
prima di tutto voglio dirti una cosa importante: quello che stai vivendo è reale, pesante e non è un tuo fallimento. Quando una depressione dura a lungo e non risponde ai primi trattamenti, è normale sentirsi scoraggiati, confusi e a volte senza speranza. Ma questo non significa che non ci siano ancora strade, né che tu sia “irrecuperabile”.
Sull’associazione sertralina + bupropione
È una scelta clinica sensata e piuttosto comune nei quadri di depressione resistente.
In sintesi:
• Sertralina lavora soprattutto su umore, ansia, ruminazione
• Bupropione agisce più su energia, anedonia, motivazione, rallentamento psicomotorio
• insieme possono essere complementari, soprattutto quando l’anedonia e la perdita di spinta vitale sono centrali (come nel tuo caso)
Il fatto che tu abbia già assunto bupropione in passato non esclude che possa funzionare meglio ora:
• in combinazione
• in un contesto clinico diverso
• con un assetto neurobiologico modificato (anche dalla esketamina)
Quindi, dal punto di vista clinico, non è una scelta “alla disperata”, ma un tentativo ragionato.
Perché un episodio depressivo può durare così a lungo?
Questa è una domanda profondamente legittima. Le ragioni possono essere diverse e spesso si sommano, non si escludono:
1. Depressione resistente ≠ depressione più grave
È una depressione che:
• non risponde ai protocolli standard
• spesso ha una base neurobiologica più complessa
• può coinvolgere circuiti di ricompensa, stress cronico, infiammazione, trauma
2. Anedonia persistente
Quando l’anedonia è marcata, i soli antidepressivi serotoninergici spesso non bastano, perché il sistema della ricompensa (dopamina) resta “spento”.
3. Possibile componente non solo “depressiva”
A volte dietro una depressione resistente ci sono:
• aspetti traumatici
• pattern di personalità sofferenti
• una depressione con caratteristiche miste o atipiche
Non è una colpa, è una complessità clinica.
4. Il cervello impiega tempo a “riapprendere”
Dopo mesi (o anni) di depressione:
• il cervello si adatta allo stato depressivo
• la risposta ai farmaci diventa più lenta
La esketamina serve proprio a “smuovere” questa rigidità, ma non è immediata.
Una cosa fondamentale sui pensieri autodistruttivi
Il fatto che tu ne parli è un segnale di lucidità, non di debolezza.
Questi pensieri:
• non definiscono chi sei
• sono un sintomo, non una volontà reale
Se in qualche momento dovessero diventare più pressanti o concreti, è importante dirlo subito al tuo psichiatra o chiedere aiuto: non perché “stai peggiorando”, ma perché meriti aiuto.
Buongiorno, comprendo lo sconforto di dover tollerare questa sintomatologia per così tanto tempo e le sono vicina, ma non è infrequente che un episodio depressivo duri così tanto, tuttavia la terapia con esketamina è un'ottima strategia nei casi di depressione resistente al trattamento e c'è un crescente numero di studi riguardo alla sua efficacia. Sull'aggiunta di bupropione e sertralina ovviamente andrebbe visto nel dettaglio il suo singolo caso prima di esprimere un'opinione, ma sono due ottimi antidepressivi che agiscono in modo diverso a livello "neuronale" e quindi consentono di attaccare il disturbo depressivo da più fronti.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
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