Buonasera mi chiamo Chiara e sono mamma di una bambina di 2 anni e mezzo. Ho allattamento esclusivam

2 risposte
Buonasera mi chiamo Chiara e sono mamma di una bambina di 2 anni e mezzo. Ho allattamento esclusivamente mia figlia e a 6 mesi l ho svezzata. Ho sostituito l allattamento di giorno offrendo giochi oppure cibo come ad esempio il latte di mandorla che lei adora. Premetto che dorme con noi nel lettone e non fa il riposino pomeridiano da circa un anno ma vorrei togliere l allattamento notturno che lei si sveglia e cerca il seno, tutto questo per riposare di più perché vorremmo provare il secondo figlio ma soprattutto staccarla un pochino da me.
Lei tuttora capisce tutto o meglio quello che vuole capire ma ancora non parla. Vorrei procedere gradualmente latte notturno e poi pannolino dato che a settembre andrà all' asilo. Non so come fare magari integrando la melatonina. Grazie per i vostri consigli.
Cara mamma,
partiamo dal presupposto che la melatonina può aiutare nell'addormentamento (seppur la produce naturalmente il nostro corpo senza nessuna necessità di integrazione esterna nella maggior parte dei casi), ma non previene ne elimina in nessun modo i risvegli notturni che ahimè, nei bimbi sono un evento normale. Togliere il seno di notte è purtroppo talvola difficoltoso, richiede tempo e pazienza perchè la bimba dovrà abituarsi che la sua fonte principale di regolazione emotiva quando la notte si sveglia e ha bisogno di tranquillizzarsi, non c'è piu.
Provate magari quando si sveglia di notte, a non offrirle più il seno, ma a coccolarla, abbracciarla, calmarla in altri modi resistendo alla tentazione di cedere e darle il seno per "stanchezza". Inizialmente ci saranno probabilmente capricci e pianti, ma piano piano si abituerà a questa nuova routine

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A due anni e mezzo è normale che il bambino possa presentare ancora risvegli notturni, soprattutto se al risveglio è abituato a una modalità di consolazione per il riaddormentamento rappresentata dal latte. È importante ricordare che a questa età le poppate notturne non hanno più una funzione nutrizionale e andrebbero progressivamente ridotte fino a essere eliminate, poiché non favoriscono l’autoregolazione del sonno e possono interferire con l’alimentazione diurna.
Per quanto riguarda il latte di mandorla è una bevanda da riservare a un consumo occasionale o come ingrediente in preparazioni, in quanto dal punto di vista nutrizionale non è adeguato come pasto per una bambina in età evolutiva.
I risvegli notturni sono fisiologici; l’obiettivo è aiutare il bambino a riaddormentarsi in modo progressivamente più autonomo.
Si consiglia di iniziare con la compilazione di un diario di almeno due giornate (includendo anche il weekend, quando la routine può variare), al fine di ottenere una visione complessiva delle abitudini della bambina e della famiglia.
È inoltre importante strutturare una routine serale familiare rilassante prima della nanna, evitando l’utilizzo di schermi o dispositivi elettronici nelle ore precedenti il sonno, e favorendo l’andare a letto entro le ore 21, al fine di rispettare il fisiologico ritmo circadiano e promuovere una buona qualità del sonno.
Successivamente, è utile valutare se proseguire o meno con il cosleeping e procedere per obiettivi graduali: riduzione progressiva del latte fino alla sua eliminazione; utilizzo di modalità alternative di consolazione e il supporto di routine prevedibili (lettura di un libro illustrato o ascolto di una melodia rilassante).

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