Buonasera dottori, mia sorella (anni 65) ha effettuato su consiglio del proprio medico una RMN a seg
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Buonasera dottori, mia sorella (anni 65) ha effettuato su consiglio del proprio medico una RMN a seguito di ripetuti episodi di vertigine. L'esito del citato esame è il seguente: "Presenza di isolate minute aree di alterata intensità del segnale, iperintense nelle sequenze pesate in T2, a carico della sostanza bianca biemisferica periventricolare, da riferire ad aree di gliosi su base vascolare di tipo cronico. IV ventricolo nella norma. SVST modicamente dilatato, normoconformato ed in asse rispetto alla linea mediana. Spazi liquorali della volta e della base ectasici in relazione ad una atrofia corticale su base senile. " il referto è preoccupante? Sono normali le ectasie su base senile in un soggetto sessantacinquenne? Il resto è ok? Occorrono delle terapie? Il curante asserisce che è un referto che non si discosta affatto da molti altri visti nella sua carriera. Voleva inizialmente prescrivere un antiaggregante (acido acetilsalicilico), ma vista l'allergia a tale sostanza di mia sorella, il medico prima di prescrivere altri tipi di farmaci simili ha richiesto un ecocolor doppler dei vasi epiaortici. Alla luce di quanto esposto, e visto che allo stato attuale mia sorella apparentemente non presenta da un punto di vista neurologico cognitivo alcun problema (es. memoria a breve e lungo termine, ecc. è soltanto in cura da anni per depressione) chiedo se quanto emerso invece dalla RMN a Vostro parere depone per una predisposizione a problematiche future quali demenza senile ecc. o altre problematiche o altre patologie di diversa natura. E se la risposta è si, cosa sarebbe opportuno fare per scongiurarle?
Un cordiale saluto
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Gentile Utente
Il referto che riporta (considerando i limiti legati al non poter visionare l'esame) descrive un quadro neuroradiologico che potrebbe essere compatibile con l'età anagrafica. In merito al rischio di sviluppare un deterioramento cognitivo bisogna eventualmente effettuare dei test neuropsicologici mirati. La Risonanza magnetica da sola non è un'esame adatto a fugare questo sospetto. consiglierei una valutazione periodica e dei test neuropsicologici eseguiti annualmente per monitorare l'evoluzione del quadro neurologico.
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Il referto che riporta (considerando i limiti legati al non poter visionare l'esame) descrive un quadro neuroradiologico che potrebbe essere compatibile con l'età anagrafica. In merito al rischio di sviluppare un deterioramento cognitivo bisogna eventualmente effettuare dei test neuropsicologici mirati. La Risonanza magnetica da sola non è un'esame adatto a fugare questo sospetto. consiglierei una valutazione periodica e dei test neuropsicologici eseguiti annualmente per monitorare l'evoluzione del quadro neurologico.
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